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Una nuova segnaletica per San Marino, perla storica dell'Unesco

Un premio di 5mila euro per il team vincitore del concorso che realizzerà la cartellonistica, dai pannelli con i cenni storici da applicare ai monumenti, a quelli esterni al sito. Acciaio, alluminio e ceramica per un impatto ambientale soft.

» Cronaca Viaggi e Turismo Valentina Marsella - 14/01/2010

Edifici, palazzi, chiese e sentieri di interesse culturale contrassegnati con appositi cartelli esplicativi, con tanto di cenni storici e note artistiche e corredati da foto. Pannelli che verranno creati con materiali speciali, dove il moderno alluminio si sposa con la più tradizionale ceramica, e dove di tanto in tanto, spuntano acciaio e ferro zincato. 

Il carattere eccezionale del patrimonio storico della Repubblica di San Marino, riconosciuto anche dall'ONU rinasce con una nuova segnaletica, risultato concorso 'Scopriamo San Marino patrimonio dell'umanità: una nuova segnaletica per il sito dell'Unesco', da realizzare entro il 7 luglio del 2010.

A vincere il concorso il progetto 'Infopoint' realizzato dal team guidato dall'architetto Renzo Broccoli che prevede la segnalazione di percorsi e sentieri di interesse storico-culturale, una nuova cartellonistica stradale conforme alle regole del Codice e pannelli informativi da inserire fuori dall'area cittadina (Buffer-zone). Questi ultimi, da applicare nelle principali arterie stradali, hanno lo scopo di indicare la direzione per raggiungere il sito e dovranno contenere gli emblemi dell'Unesco e del Patrimonio Mondiale. L'impatto visivo è stato ridotto al minimo a tutela dei valori ambientali, storici e naturalistici del territorio. E' per questo che oltre a materiali come acciaio e ferro zincato, la segnaletica verrà realizzata con interventi "il meno impattanti possibili". 

Dunque una cartellonistica studiata a tavolino, dove modernità e rispetto dell'ambiente formano un connubio perfetto per gli scorci sammarinesi, resi unici dallo stile neogotico del Palazzo Pubblico e dalle antiche torri fortilizie, usate nell'antichità come punti strategici di avvistamento. Pezzi di storia visibili ai tanti turisti e visitatori che ogni anno affollano il borgo medioevale del centro Italia, che però rappresenta un mondo a parte. Un luogo a sé con proprie regole, norme, usi e costumi che la contraddistinguono e che le hanno regalato il riconoscimento speciale dell'Unesco. "San Marino è una delle più antiche Repubbliche del mondo - si legge nella dichiarazione di valore universale adottata -  e l'unica Città-Stato che sussiste, rappresentando una tappa importante dello sviluppo dei modelli democratici in Europa e in tutto il mondo".

E ancora, nel riconoscimento si spiega come "le espressioni tangibili della continuità della sua lunga esistenza, in quanto capitale della repubblica, il suo contesto geopolitico inalterato e le sue funzioni giuridiche e istituzionali si ritrovano nella sua posizione strategica in cima al Monte Titano, il suo modello urbano storico, i suoi spazi urbani e i suoi numerosi monumenti pubblici. San Marino ha uno statuto emblematico ampiamente riconosciuto in quanto simbolo della città-Stato libera, illustrato nel dibattito politico, la letteratura e le arti nel corso dei secoli". 

San Marino e il Monte Titano, aggiunge l'Unesco, "costituiscono una testimonianza eccezionale dell'istituzione di una democrazia rappresentativa fondata sull'autonomia civica e l'autogoverno, avendo esercitato con una continuità unica e senza interruzione il ruolo di capitale di una Repubblica indipendente dal XIII secolo. San Marino è una testimonianza eccezionale di una tradizione culturale vivente che perdura da settecento anni". E allora, come accade quando si diventa siti dell'Unesco, a San Marino è stato chiesto di realizzare piani di valorizzazione del sito. 

Come spiegano dalla segreteria di Stato, "i piani di valorizzazione devono poi essere accompagnati da una tutela e dalla manutenzione del territorio. La segnaletica è una specie di contrassegno, un segno di riconoscimento di un patrimonio - dicono - che deve essere messo a disposizione di tutti nel miglior modo possibile. Si è cominciato emettendo un bando per una segnaletica che indichi i percorsi del centro storico dentro l'area considerata di pregio dalla commissione Unesco". Nel corso della cerimonia di premiazione, il segretario di Stato per il Territorio, Gian Carlo Venturini, ha sottolineato come il concorso e i progetti che ne sono derivati "vanno ad affiancarsi non esclusivamente al piano di gestione Unesco, ma anche alla modifica del piano regolatore del centro storico di Città, che deve tenere conto delle raccomandazioni dell’organizzazione delle Nazioni Unite".