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Turismo rurale: una ricerca svela il volto degli italiani amanti delle vacanze agresti

Ha un'età media tra i 35 e i 44 anni, preferisce concedersi un soggiorno in agriturismo in occasione dei ponti festivi e in media il suo pernottamento dura un paio di giorni. Ecco il profilo del turista rurale secondo l'indagine condotta da Toprural.com.

» Cronaca Viaggi e Turismo Ester Trevisan - 12/11/2009
Titolo: Casale agriturismo a Pisa
Fonte: Toprural.com

Nel 57% dei casi è donna, la maggior parte ha un'età media compresa fra i 35 e i 44 anni, risiede in Comuni che contano meno di 50mila abitanti (51%) ed è diplomato (47%). Ecco alcuni dei tratti salienti che caratterizzano il profilo del turista amante delle vacanze agresti secondo un'indagine, la prima del genere nel nostro Paese, condotta da Toprural.com, società leader in Europa per la ricerca in internet di agriturismi e alloggi rurali.

Dalla ricerca, effettuata dalla società specializzata Sondea su un campione complessivo di 947 persone intervistate on-line nel settembre scorso, emerge che la maggior parte degli interpellati (su una base di 462 turisti rurali) sceglie di trascorrere un soggiorno in agriturismo durante i ponti festivi (56%), per un fine settimana (51%), in occasione delle vacanze estive (42%). Decisamente inferiori le percentuali di persone che preferiscono il periodo pasquale (18%) e quello natalizio (8%).

Un altro dato evidenziato dal sondaggio indica che gli amanti dell'agriturismo prediligono questo tipo di vacanza in media 3,6 volte l'anno: alla domanda 'quante volte in media opta per un soggiorno in una struttura rurale?', il 37% risponde 'due', il 32% 'una', il 12% 'tre', il 9% 'più di sei', il 4% 'cinque', il 3% 'quattro' e il 2% 'sei' (sempre su una base di 462 turisti).

Su 418 intervistati, inoltre, il 31% afferma di aver soggiornato in un agriturismo più spesso negli ultimi 12 mesi rispetto all'anno precedente. Analizzando le cause di questo trend, risulta che il motivo principale (67%) risiede nell'ottimo rapporto qualità/prezzo, mentre il 52% giustifica l'aumento con le esperienze soddisfacenti vissute in passato. Per il 14% degli interpellati che, invece, dichiara di aver soggiornato meno spesso in una struttura rurale rispetto al 2008, la causa principale di questa inversione di tendenza dipende da questioni economiche personali (48%), seguita dalla grande offerta nel settore dei viaggi low cost (23%) e dall'aumento delle tariffe (22%).

Per quanto riguarda gli strumenti utilizzati per la ricerca e la scelta di un agriturismo, l'89% afferma di affidarsi alla Rete, il 44% a consigli di familiari e amici e il 29% alle guide di turismo rurale. Appena il 5% dichiara di rivolgersi a un'agenzia di viaggi. In media, secondo le risposte fornite da un campione di 462 intervistati, il pernottamento dura in media 4,3 giorni: per il 36% del campione è di 3 giorni, di due per il 24%, di quattro per l'11, per il 9% supera la settimana, per l'8% è di sette giorni, per il 7% di cinque, per il 3% di uno e per il 2% di sei.

Nonostante gli intervistati ammettano di aver subito pesantemente gli effetti della crisi, i turisti rurali italiani spendono di più rispetto, per esempio, a quelli spagnoli e francesi: la media nostrana è di 172,4 euro a persona per week end, di cui 97,8 destinata all'affitto della stanza, mentre gli spagnoli spendono, considerati gli stessi parametri, 157,4 e i francesi 147,9.

Pulizia, tranquillità e prezzo sono gli aspetti maggiormente ricercati e valorizzati dai turisti rurali: esaminando il livello di soddisfazione, risulta che questi tre fattori registrano la maggiore percentuale di risposte molto positive, rispettivamente 71%, 60% e 56%. Seguono con il 52% il trattamento ricevuto dal proprietario e con il 41% la presenza di località di interesse turistico-culturale nei dintorni della struttura.


DOCUMENTI
Indagine sul turismo rurale

LINK
- Toprural.com