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Hopper: un sogno americano sbarcato in Italia

Prima a Milano e poi a Roma una grande mostra antologica del pittore famoso per aver ritratto gli Stati Uniti nella loro quotidianità, fatta di storie segrete, spesso senza un finale.

» Mostre Francesco Amorosino - 06/11/2009
Fonte: Immagine da Arthemisia

Un pittore classico e moderno allo stesso tempo, capace di dipingere l'America e la solitudine, interessato anche al disegno e all'incisione. Edward Hopper è stato definito uno degli artisti statunitensi maggiori del secolo scorso e per la prima volta un consistente gruppo di sue opere, più di 160, arriva in Italia per una mostra prima a Milano e poi a Roma. 

Promossa dal Comune di Milano e dalla Fondazione Roma, da cui il progetto è partito, l'esposizione ha come partner Arthemisia, il Whitney Museum of American Art e la Fondation Hermitage di Losanna. 

Si è partiti da Palazzo Reale a Milano dove la mostra è in scena fino al 24 gennaio 2010 e, subito dopo, si passa a Roma, presso il Museo della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010, mentre nell'estate del 2010 ci si sposterà a Losanna. Insomma, "un progetto di altissimo livello culturale che coinvolge un ente pubblico e uno dei maggiori protagonisti della vita culturale italiana e internazionale uniti dalla passione e dall’amore per l'arte e la cultura", come hanno dichiarato il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Francesco Maria Emanuele. 

Nato nel 1882 e cresciuto a Nyack, una piccola cittadina nello Stato di New York, Hopper studia per un breve periodo illustrazione e poi pittura alla New York School of Art. Si reca in Europa tre volte e soprattutto le esperienze parigine lasciano in lui un segno indelebile. Scomparso all'età di ottantaquattro anni, la sua arte gode della stima della critica e del pubblico nel corso di tutta la carriera: nel 1948 la rivista 'Look' lo nomina uno dei migliori pittori americani; nel 1950 il Whitney Museum organizza un'importante retrospettiva su di lui e nel 1956 il "Time" gli dedica la copertina. Nel 1967, l'anno della sua morte, rappresenta gli Stati Uniti alla prestigiosa Bienal di São Paulo.

L'opera di Hopper è legata al Whitney Museum of American Art che ospitò varie mostre dell'artista  e che dal 1968, grazie al lascito della vedova Josephine, ospita tutta l'eredità dell'artista: oltre 30mila opere tra dipinti, disegni e incisioni, il cui nucleo centrale è presente in mostra a Milano, oltre a  importanti prestiti dal Brooklyn Museum of Art di New York, dal Newark Museum of Art, dal Terra Foundation for American Art di Chicago e dal Columbus Museum of Art. 

Suddivisa in sette segmenti, seguendo un ordine tematico e cronologico, l'esposizione italiana ripercorre la produzione di Hopper dall'olio, all'acquerello e all'incisione, con particolare attenzione all'affascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti. Si parte dalle prime sezioni 'Autoritratti', 'Formazione e prime opere. Hopper illustrator'e' e 'Hopper a Parigi' per passare alle sale dedicate a 'La definizione dell'immagine: Hopper incisore' e a 'L'elaborazione di Hopper: dal disegno alla tela'. Ecco poi la sezione su 'L'erotismo di Hopper' e quella dal titolo 'L'essenza dell'artista: tempo, luogo e memoria'.

A lungo associato a suggestive immagini di edifici urbani e alle persone che vi abitavano, Hopper amava più che i grattacieli le fatiscenti facciate rosse di negozi anonimi e i ponti meno conosciuti:  tra i suoi soggetti favoriti vi sono scorci di vita nei tranquilli appartamenti della middle class, spesso intravisti dietro le finestre da un treno in corsa, immagini di tavole calde, sale di cinema, divenute delle vere e proprie icone, come testimoniano alcuni celebri capolavori esposti. In quelle scene si assiste a piccoli momenti privati, fotogrammi di storie sospesi nel tempo, i cui drammi rimangono irrisolti, come spesso avviene nella vita reale.

INFORMAZIONI

Titolo:Edward Hopper
Dove:Milano - Palazzo Reale, piazza Duomo 12 - (successivamente a Roma e Losanna)
Quando:Dal 15 ottobre al 24 gennaio 2010
Orario: Tutti i giorni 9.30-19.30, lunedì 14.30-19.30, giovedì 9.30-22.30
Ingresso:Intero 9 euro, ridotto 7,50 euro, ridotto scuole 4,50 euro
Tel:02.6597728
Sito web: www.edwardhopper.it