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Galline ovaiole: il passo in avanti delle eccellenza

Un premio europeo che cerca e premia i casi di buone prassi sulla consumazione delle uova prodotte da allevamenti a terra. Già 70 aziende comunitarie hanno fatto questa scelta utilizzando ogni anno 1 miliardo di uova prodotte da galline libere.

» Animali Dora Carapellese - 16/10/2009

Un riconoscimento alle aziende alimentari, alla ristorazione ed alla distribuzione pubblica che utilizzano solo uova di allevamenti all’aperto, garantendo così la qualità del prodotto e una vita fuori dalle gabbie per milioni di galline. Si chiama "Good Eggs", ed è un premio europeo assegnato alle aziende che sottoscrivono un protocollo di intesa, in cui si certifica che non saranno acquistate e usate a scopo alimentare o di produzione le uova che provengono da galline che sono allevate in condizioni non adatte a un essere animato e in batteria.
 
I riconoscimenti Good Eggs 2009 sono stati assegnati a Parigi lo scorso giugno dall'associazione internazionale per il benessere animale Compassion in World Farming e, per l'Italia, dalla Lega Anti Vivisezione, e sono andati a 70 aziende che insieme utilizzano circa 1 miliardo di uova l’anno provenienti da allevamenti biologici, all'aperto o a terra. 

Tra le istituzioni premiate anche alcuni comuni dell'Emilia Romagna quali Bentivoglio, Casalecchio di Reno, Casalgrande, Castrocaro Terme, Cesena, Imola, Ravenna, Rimini, San Lazzaro di Savena, Sarsina. "Riteniamo importante - ha commentato Annamaria Pisapia, rappresentante di Compassion in World Farming Italia - premiare coloro che nell'industria alimentare e i servizi di ristorazione, pubblici e privati, decidono di anticipare e andare oltre il divieto del 2012 per far sì che tutte le gabbie appartengano al passato". "Gli impegni presi dai comuni premiati, nella quasi totalità dell'Emilia Romagna - ha aggiunto - sono un passo importante verso la promozione di acquisti etici in campo alimentare".

A questo proposito ricordiamo che dopo l'uscita della legge regionale 29/2002 che prescriveva l'obbligo per la ristorazione scolastica dell'uso di prodotti biologici per una certa percentuale differenziata a seconda del livello di scuola, proprio un piccolo comune in provincia di Bologna, Argelato (uno dei vincitori del good Eggs 2008), ha scelto di proporre un pasto interamente biologico per tutti gli utenti dai piccoli del nido fino agli anziani assistiti. Dal settembre 2003, quindi, vengono usati i prodotti biologici per tutte le tipologie di alimenti compreso la carne, uova e latticini. 

La scelta di questo comune agisce, quindi, in favore della salute dei propri cittadini ed in particolare dei più vulnerabili ovvero i bambini; nel contempo favorisce e sostiene il benessere degli animali. Di qui, anche l'attività di educazione dei bambini delle scuole elementari nella scelta dell'acquisto di uova. Iniziativa, accolta con molta curiosità e interesse da parte dei piccoli consumatori, che si sono fatti portavoce alle proprie famiglie delle indicazioni utili per l'acquisto di uova.

Ma a mobilitarsi non sono solo i comuni. Anche il gruppo Eurovo di Mordano di Imola, in provincia di Bologna, allevate galline a terra e all'aperto sotto il controllo di 300 dipendenti che si occupano di tutto il processo evolutivo, dallo svezzamento dei pulcini all'allevamento delle galline fino alla raccolta e la preparazione delle uova confezionate. Una scelta aziendale che va avanti da anni e che dopo forti investimenti iniziali, permette ora di poter sostenere la domanda di una clientela che richiede sempre di più di uova prodotte in modo naturale. 

La crescente preferenza di uova prodotte in maniera più etica, quindi, deve spingere più di tre quarti dell'industria avicola Europea che si serve ancora di gabbie di batteria, a riconvertirsi verso sistemi d'allevamento con galline libere, secondo quanto stabilito dalla direttiva UE approvata nel 1999.


DOCUMENTI
Legge regionale 29/2002
- Direttiva europea n.74del 1999

LINK
- "Good Eggs" Compassion in World Farming