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E-book: la lettura è in tasca

La previsione di Ferrari, dirigente Mondadori: "Tra 20 anni i libri digitali domineranno il mercato". Costi ridotti del 50% rispetto al cartaceo. La tecnologia approda anche a scuola.

» Cronaca Libri Redazione/V - 12/10/2009

L'e-book alla conquista del mercato dei libri del futuro. Tra 20 anni al massimo, la lettura 'digitale' potrebbe spodestare per sempre pagine e copertine, grazie all'abbattimento dei prezzi in una società che cambia giorno dopo giorno per offrire il massimo servizio al minor costo. E l'editoria libraria italiana intanto cresce. 

A scattare la fotografia di un mondo che appare in continua evoluzione, contro un pubblico di lettori ancora poco ricettivo, è Gian Arturo Ferrari, direttore generale della divisione libri del gruppo 'Mondadori'. Il futuro di best-seller, romanzi e altri generi di volumi in formato elettronico acquistabili o scaricabili gratuitamente on-line (se privi di copyright) dai molti archivi disponibili su Internet, secondo Ferrari, parte innanzitutto dal prezzo, ridotto addirittura del 50 per cento rispetto al cartaceo.

Secondo Ferrari, questo "perchè spariscono i costi della fisicità - spiega -  per primo quello dell'invenduto che si butta". Ma ciò non accadrà da domani: il tempo che ci vorrà per far decollare completamente gli e-book, per l'esperto della Mondadori, sarà di almeno un ventennio. L'arco temporale nel quale i bambini di oggi, che li useranno a scuola, diventeranno adulti e competenti nel maneggiarli. E per gli editori questi tempi lunghi sono un bene, evidenzia Ferrari, a differenza del cambiamento repentino che attende editori di quotidiani e periodici. L'egemonia dei libri in digitale, secondo l'analisi tracciata dall'esperto, troverà terreno fertile prima nell'editoria di progetto, quella industriale, o dei grossi gruppi; mentre comparirà meno e dopo in quella d'autore, dove si corre il rischio che la figura dell'autore veda un inversione di ruolo con l'editore, che ora è quello che paga e rischia.

Ma cosa si nasconde dietro questo innovativo strumento capace di rivoluzionare il pianeta lettura? Il suo utilizzo è subito svelato dalla traduzione del termine e-book, che deriva dalla contrazione delle parole inglesi 'electronic' e 'book', ossia libro elettronico: si tratta cioè della conversione in digitale di una qualsiasi pubblicazione. Ma può anche indicare il dispositivo con cui il libro può essere letto. Gli e-book reader hanno sempre più successo negli Stati Uniti, ma anche in Europa iniziano a destare interesse, in preparazione al boom atteso per il 2010. Sono già molte le società che si sono lanciate sul mercato della lettura del futuro.

A partire dalla tedesca Rollei, che ha creato  la cornice digitale 'DF-7 Portable', con un display LCD a colori da 7 pollici, che consente una riproduzione delle immagini in modo nitido e brillante. Fiore all'occhiello del 'digital photo frame' è appunto l'esclusiva funzione e-Book, che consente all'utente di salvare romanzi e poesie per una lettura sulla spiaggia, durante il viaggio o sul sofà di casa propria. E per non perdere mai il filo, la sofisticata invenzione offre pratici segnalibri per i vari capitoli dei testi. Anche la statunitense 'Amazon' ha messo in commercio 'Kindle2', lettore dal design sottile ed elegante, erede del primo modello, che ha riscosso un successo più che discreto; il suo costo è di 359 dollari, ma stanno per essere lanciate versioni più economiche pensate per gli studenti.

La Sony ha addirittura lanciato una libreria on-line, 'ebooks.connect', e un apposito dispositivo per leggere i libri elettronici. Il colosso giapponese ha introdotto un nuovo modello di Reader che aggiorna il precedente PRS-500. Il nuovo PRS-505 ha un look non molto diverso dal suo predecessore, ma i suoi tasti sono stati riconfigurati per incrementarne l'accessibilità. Acquistare libri in formato elettronico conviene: ad esempio, il noto best seller di Dan Brown, 'Angeli e Demoni', viene venduto su 'ebooks.connect' a 5,59 dollari e su 'Amazon' a 9,99 dollari per l'edizione in brossura e 15,60 dollari per quella con copertina rigida. 

Intanto però, mentre i libri digitali si avviano a diventare uno strumento indispensabile, il mercato della lettura in Italia cresce quasi dell'1%, con un giro d'affari totale di 3.702 milioni di euro e 61.440 titoli pubblicati nel 2006, compresi i volumi scolastici ed esclusi gli allegati a quotidiani e periodici. Le copie stampate sono state 278 milioni, con una tiratura media di 4.300 copie. Il 60% dei titoli però non vende una sola copia e i titoli commercialmente vivi nel 2008 risultavano 609.287. Del resto l'invenduto viene segnalato nel 95% per quanto riguarda i piccoli editori.

Il panorama italiano in quest'ambito conta 2.901 case editrici, di cui 1.016 con una presenza organizzata sul mercato, cioè che pubblicano almeno un titolo al mese. Se si considerassero invece anche quelle che in un anno non hanno pubblicato alcun titolo e quelle emanazioni di aziende e fondazioni il numero salirebbe a 8.814.  Quanto al prodotto, i libri stranieri sono in calo, ma un titolo su 5 resta non italiano. L'export del nostro mercato cresce intanto del 2% rispetto agli ultimi due anni, per un totale di 40,7 milioni di euro, lasciando fuori i siti di e-commerce, con dati in crescita. 

A leggere un libro all'anno, 24 milioni di italiani e il 46,2% non legge più di tre volumi in dodici mesi; a leggere un libro al mese, invece, è il 13,3%, cioè 3,2 milioni di persone. I lettori più assidui sono le donne, le fasce infantili e i giovani.