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Turismo&web: arriva 'Albergo sicuro'

Il progetto nasce per proteggere gli hotel dalle false review. Fondamentale la collaborazione del Comitas e di Codacons. Ecco le regole d'oro per blog e portali verticali che puntano ad arginare il fenomeno.

» Mercato turistico Ulisse Spinnato Vega - 17/09/2009

Eppure qualcuno si sta muovendo a difesa degli albergatori. Proprio Enrico Ferretti è la mente dell'iniziativa "Albergo Sicuro", che vede la collaborazione di Codacons e Comitas (Coordinamento micro-piccole-medie imprese per la tutela e assistenza).

LA CAMPAGNA. Il progetto nasce in modo specifico per combattere e prevenire la piaga telematica delle false recensioni a danno delle strutture ricettive. Un problema che naturalmente non riguarda soltanto Tripadvisor. La campagna prevede interventi su più fronti, dal coinvolgimento degli enti locali e di Apt e Proloco ai contatti con il ministero del Turismo e con gli organismi sovranazionali, fino al ricorso all'Antitrust.

L'ASSISTENZA LEGALE GRATUITA. Gli albergatori possono segnalare casi 'sospetti' di attacchi e recensioni 'pirata', beneficiando su questo fronte di assistenza legale gratuita. L'iniziativa vuole evitare le distorsioni del mercato derivanti dalle attività di marketing on-line che screditano indebitamente alcuni operatori in favore di altri. Per gli imprenditori del settore alberghiero l'adesione alla campagna "Albergo sicuro" è gratuita. E' sufficiente essere iscritti al Comitas. Concretamente, si può mandare una mail al blog Turismoeconsigli.com: sarà lo stesso Coordinamento per l'assistenza alle Pmi a contattare poi il mittente.

LA DENUNCIA. Il Codacons attacca: "Troppe recensioni non corrispondono a ospiti veri; una parte esalta un'altra parte denigra un albergo alterando i rating fino al punto di promuovere alberghi che non meritano e distruggere la reputazione di altri che meritano". E allora quali sono gli accorgimenti che un blog o un portale deve prendere per limitare le mistificazioni senza arrivare a censurare le sacrosante opinioni degli utenti in buona fede?

LE REGOLE. Gli esperti consigliano: 1) chiedere ai navigatori tutti gli estremi che servono a verificare la loro identità reale, in modo da evitare lo spam anonimo; 2) evitare gli account multipli; 3) filtrare le strutture alberghiere, cosicché gli albergatori non potranno commentare se stessi; 4) verificare le recensioni negative; 5) non pubblicare classifiche di merito tra hotel o agriturismo in modo da non invogliare gli imbroglioni; 6) garantire lo spazio di replica all'operatore turistico e concedergli la cancellazione dei commenti se essi appaiono manifestamente falsi.


LINK
- Comitas