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Etruschi: sei affreschi a fumetti per la misteriosa civiltà

Una mostra a Roma illustra con il linguaggio dei comics il mondo di un popolo scomparso, ma ancora vivo intorno a noi grazie alle testimonianze di un passato glorioso.

» Archeologia Francesco Amorosino - 24/08/2009

Altro che vecchi cocchi polverosi in teche tristi e solitarie: oggi l'archeologia è viva e le testimonianze dei popoli passati si muovono intorno a noi usando tanti linguaggi innovativi. Uno di questi è il fumetto, da sempre in Italia considerato un mezzo espressivo di serie B, oggi vive una nuova fase, con il riconoscimento del suo valore letterario ed educativo. Ecco perché 'Etruscomix' è una mostra davvero nuova e originale.

Fino al 25 ottobre il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia si animerà dei personaggi creati da sei fumettisti, chiamati con le loro tavole inedite a illustrare le suggestioni e il fascino della civiltà degli Etruschi. Ideata dalla Soprintendenza per i beni archeologici per l'Etruria meridionale, realizzata con la partecipazione della Regione Lazio e organizzata da Civita e Comicon, il salone internazionale del fumetto di Napoli, l'esposizione ha portato sei fumettisti, Francesco Cattani, Marino Neri, Paolo Parisi, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Claudio Stassi, a passare una settimana, due per ogni sede, in uno dei siti scelti: il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, la Necropoli e il Museo di Cerveteri e la Necropoli e il Museo di Tarquinia.

Padrino dell'iniziativa, grazie a una illustrazione sensuale di una scena di vita etrusca misteriosa e gaudente, è Milo Manara, illustratore e autore di storie famoso per i suoi fumetti erotici e a sfondo storico, come la grande epopea dei Borgia che sta realizzando su testi di Alejandro Jodorowsky. 

I sei fumetti sono stati raccolti in un libro edito dalla Black Velvet e nelle sedi di Cerveteri e Tarquinia le stesse immagini in mostra a Roma saranno riprodotte su pannelli e inserite nei rispettivi Musei. "Etruscomix - sostiene Anna Maria Moretti, Soprintendente per i beni archeologici dell'Etruria meridionale - rappresenta un'esperienza originale che potrà contribuire al perseguimento di politiche attive nello sviluppo di manifestazioni artistiche nei luoghi della cultura. Non solo, ma concorrendo alla promozione di nuovi artisti e di nuove forme espressive potrà determinare, a sua volta, una positiva ricaduta sul contesto che le accoglie". 

A collaborare al progetto è stato anche Comicon, il salone del fimetto di Napoli, che ha contattato i fumettisti e che da anni diffonde le opere di Manara in Italia e nel mondo con mostre importanti, come quella che si inaugurerà fra pochi giorni a Brindisi.

"Etruscomix è un progetto importante - dice il direttore artistico, Claudio Curcio - non è stato facile inserire un elemento così innovativo in un museo importante che ha una impostazione molto classica. Da quando è stata inaugurata la mostra, però, i visitatori sono raddoppiati, quindi signidica che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo".

Un'iniziativa interessante, dunque, che, però, soffre nel contesto in cui è calata: lo spazio del Museo di Valle Giulia è splendido e necessita di essere valorizzato, mentre le sale interne avrebbero bisogno di essere allestite in un modo più accattivante e moderno, per non rischiare che gli sforzi per un rilancio prodotti a questa mostra vadano a infrangersi sulle solite tristi teche di vetro.

INFORMAZIONI

Titolo:"Etruscomix. L'Etruria a fumetti"
Dove: Roma - Museo nazionale etrusco di Villa Giulia -
Quando: dal 30 giugno al 25 ottobre
Orario:Tutti i giorni 8.30-19-30. Lunedì chiuso
Ingresso: Intero 4 euro; ridotto 2 euro
Tel: 06.32810
Sito web: www.civita.it