Cronaca » Mondo » Asia e Medio Oriente

Iran: analisi del voto, chi sono i candidati?

Il volto e le origini dei quattro sfidanti per la presidenza della Repubblica Islamica.

» Asia e Medio Oriente Mitra Romani - 12/06/2009

MAHMUD AHMADINEJAD. E' il presidente uscente. Sostenuto con forza da conservatori e ultraconservatori nel 2005 (anche per fermare il movimento riformista dopo gli otto anni di presidenza Khatami), in questi quattro anni è stato oggetto di critiche anche dalla sua base per la difficile situazione economica (con l'inflazione salita del 30% in pochi mesi  e un  aumento della disoccupazione)  e per i toni di sfida usati in politica estera. Ex sindaco di Tehran, Ahmadinejad è nato nel 1956 a Garmsar, un centinaio di chilometri a sud-est di Teheran, ed è di umili origini: per le due posizioni populiste ha fatto breccia anche tra i poveri. A sostenerlo oggi, ci sono i dipendenti pubblici e i medi pasdaran (negli anni '80, anche Ahmadinejad ha combattuto nelle file dei Pasdaran la guerra contro l'Iraq).

MIR HOSSEIN MUSSAVI. A seconda dei punti di vista, è considerato un conservatore o un riformista moderato. In questo modo è in grado di raccogliere consensi tra l'elettorato tradizionalista così come tra quello riformista. Nato nel 1941, nel 1981 (un anno dopo lo scoppio della guerra con l'Iraq) è stato nominato primo ministro e per sette anni ha gestito l’emergenza imponendo razionamento dei beni alimentari e severo controllo dei prezzi.  Si è guadagnato così l'appoggio dell'allora Guida suprema, ayatollah Ruhollah Khomeini. Ma dal 1989 si sono perse le sue tracce: per questi vent’anni di assenza dalla vita politica attiva, Mussavi è molto criticato dai suoi oppositori.

MEHDI KARRUBI. Nato nel 1937, è il più anziano dei candidati e anche l'unico a indossare il turbante dei mullah, essendo membro del clero sciita con il titolo intermedio di hojatoleslam (come Khatami). 
Di convinzioni riformiste, è stato presidente del Parlamento tra il 1990 e il 1992. Candidato alle elezioni presidenziali del 2005, ha protestato con forza contro i brogli elettorali. 

MOHSEN REZAI. Conservatore, ma al contempo al lavoro per il "cambiamento". Nato nel 1952, è comandante dei Pasdaran, i Guardiani della rivoluzione. Già candidato alle elezioni presidenziali del 2005, si ritirò il giorno prima del voto per non frammentare il fronte conservatore.