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Audrey Hepburn: il fascino di una diva senza tempo

Graziae semplicità sono le componenti principali del ritratto di una donna che ha lasciato un'impronta unica, nel cinema così come nella moda.

» Protagonisti Federica Silvi - 12/07/2009

Quando si pensa a Audrey Hepburn è impossibile non associarla all'eleganza. Lei meglio di qualunque altra attrice degli anni Cinquanta, con la sua disarmante bellezza e  innata eleganza, rappresenta ancora oggi un’icona della stile e  un modello di donna difficile da imitare.

Audrey Kathleen Ruston, nasce il 4 maggio 1929 a Bruxelles e soltanto anni dopo, per volere del padre, al suo cognome viene aggiunto anche quello della nonna materna, Hepburn.

Figlia di padre britannico e madre olandese, Audrey cresce in Belgio, in Inghilterra e in Olanda.E' proprio qui che studia danza al Conservatorio di Arnhem fino al suo trasferimento a Londra nel 1948.

La svolta arriva nel 1951 quando, la Hepburn decide di mettere da parte la sua passione per la danza per dedicarsi al teatro nella famosa parte di Gigi. L'anno dopo muove i primi e veri passi nel mondo del cinema con la parte nel film "Vacanze Romane". Il regista William Wyler, che la sceglie per il suo fascino, la sua innocenza e per il talento, la definì  "assolutamente incantevole". Il film "Vacanze Romane" le varrà l'Oscar come migliore attrice protagonista.

Nel '54 la Hepburn interpreta "Sabrina", ruolo che le regala ancora più notorietà e che le permetterà di conoscere lo stilista francese Givenchy. Da allora in poi, i due stringeranno un forte legame d'amicizia e di stima professionale. Ma è  il film "Colazione da Tiffany" a consacrarla come una della migliori attrici di Hollywood e icona dello stile, del bon ton, che con il suo fascino conquista tutti, pubblico e addetti ai lavori e il grande pubblico.

La sua carriera conta ben 27 film, alcuni dei quali rappresentano dei veri cult come "My Fair Lady". Inizialmente ballerina, coniuga poi  la sua carriera d'attrice cinematografica con quella teatrale, diviene presentatrice televisiva e ambasciatrice dell'Unicef, nonché moglie e madre.

Nella vita privata due le storie importanti che la portano due volte all'altare, nel 1954 con l'attore Mel Ferrer e nel 1969 con lo psicanalista Andrea Dotti. Da queste unioni nascono due figli. Dopo la fine del matrimonio con Dotti, la Hepburn si lega all'attore Robert Wolders fino al giorno della sua morte, il 20 gennaio 1993.

I critici americani l'hanno definita "una diva che non volle mai essere diva" ed effettivamente fu così. Nonostante ruoli da ragazza spigliata, la Hepburn è stata una donna timida, sensibile, semplice, molto legata ai suoi figli, naturalemnte sofisticata e chic.

La  figura  della Hepburn continua ad influenzare la moda con il suo tubino nero, con il suo taglio di capelli sbarazzino très chic e il suo charme intramontabile. Sorprende come negli anni Cinquanta, quando l'icona femminile era la formose pin up, si impose una figura così esile come quella di Audrey Hepburn e la capacità di diventare un mito sin dall'inizio della sua carriera.