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Opera Bosco: passeggiata con l'arte, a impatto zero

Inaugurato il 16 maggio a Calcata il nuovo allestimento della galleria a cielo aperto fondata 15 anni fa da Anne Demijttenaere e Costantino Morosin, pionieri dell'arte eco-sotenibile.

» Itinerari e Tendenze Mitra Romani - 26/05/2009

Ogni bosco nasconde migliaia di opere d'arte scolpite dal vento, dall'acqua o dalla terra. Tronchi nodosi che si aggrovigliano tra loro e bacche colorate che colorano gli angoli più nascosti. Spesso, di fronte a questi scenari, si ripensa alle tele impressioniste o all'astrattismo dei primi del Novecento.

Ma c'è anche chi ha deciso di trasformare una semplice passeggiata nella selva in una vera e propria visita a una galleria d'arte contemporanea a cielo aperto. Nasce così la quinta edizione di "Artemisia", una mostra itinerante realizzata nel museo dell'arte nella natura Opera Bosco, che è stata inaugurata il 16 maggio scorso, in occasione della Notte europea dei musei.

Ogni anno sono migliaia i visitatori che si perdono nei due ettari di bosco, nella Valle del Treja a Calcata in provincia di Viterbo, alla ricerca delle quaranta opere racchiuse all'interno. Capolavori ecologici realizzati da artisti provenienti da tutta Italia con arbusti, rami, foglie e tronchi che si inseriscono pienamente nel contesto circostante, vivendo (e morendo) in simbiosi. 

Costantino Morosin, "Stanza naturale" (Fonte: www.operabosco.eu)"Tutte le opere - spiega Anne Demijttenaere, artista belga che 15 anni fa ha fondato Opera Bosco insieme con Costantino Morosin - sono create per scomparire e tornare ad essere natura. Un progetto radicalmente eco-sostenibile: agli artisti è vietato persino l'uso della carta perché non si trova in natura, ma è frutto di un procedimento industriale". 

"Alla base del museo - prosegue la fondatrice dell'iniziativa - l'idea di un'arte a impatto zero che supera il concetto di riciclo. Ci sono materiali che durano di più, come il tufo, ed altri che hanno una vita più breve. Ad esempio, la 'Porta di Liane' è rimasta in piedi dieci anni, proprio il tempo necessario perché le piante crescessero di nuovo. Ho potuto così creare una 'Porta Nuova' accanto alla prima oggi ridotta a un mucchietto di legnetti accatastati" (vedi immagine).
 
E proprio per questo naturale deterioramento, ogni anno l'allestimento muta e vengono create 10 nuove installazioni realizzate da artisti italiani che si ritrovano nella stessa filosofia naturale: Jonas Clementoni, Pino Genovese, Norma Santi, Paolo Buggiani, Pietrantonio Arminio, Oriana Impei, Isabella Nurigiani, Livia Picchetto (creatrice di splendide finestre di legno sospese tra i rovi), Gabriella Di Trani, Anna Ajò, Saverio Allegretti, Andrea Tomei e molti altri. 

Un gruppo che, come scrive il critico d'arte Philippe Daverio nel catalogo del 2005, la Demijttenaere "guida con piglio militante. La battaglia è dolce e sottile, ma non per questo meno impegnativa". "Ci si incontra, ci si confronta - prosegue Daverio -. I lavori sono curiosi e attraenti ed entrano in colloquio con quelli già presenti da anni, quelli che hanno già imparato a vivere nel bosco e lì stanno invecchiando. Perché l'arte se vuol essere viva si trova a vivere, ad essere biologica fin in fondo, invecchiamento e morte compresi".
 
La novità dell'edizione 2009 sarà la possibilità di acquistare le opere naturali. "Lo facciamo per sensibilizzare i collezionisti all’importanza dell'arte naturale - spiega la  Demijttenaere - che potranno realizzare un'opera gemella nel giardino di casa loro. E resteranno gli unici proprietari anche dopo che l'opera avrà finito il suo corso tornando alla natura, grazie al sistema georeferenziato  dei Gps e ai cataloghi che realizziamo ogni anno". 
 
 
INFORMAZIONI:

Apertura:Tutte le domeniche e festivi fino a metà dicembre
Orario:Dalle ore 11 fino al tramonto
Biglietti:

Dai 5 agli 8 euro.
Tranne le domeniche, per gli altri giorni è necessario prenotare una visita guidata che dura circa un'ora e mezzo. Sono ammesse anche scolaresche

Tel:0761.588048 
cell. 328.2769123
E-mail:operabosco@operabosco.eu  

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