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Nigeria: Pfizer risarcisce le vittime della sperimentazione illegale

Nel 1996 il Trovan, farmaco contro la meningite, causò 11 morti e 181 bambini rimasero paralizzati. 175 milioni di dolari la cifra da pagare.

» Africa Cecilia Scaldaferri - 14/04/2009

Tredici anni: tanti ce ne sono voluti prima che la Pfizer ammettesse - seppur implicitamente - le proprie colpe e decidesse di risarcire le vittime della sperimentazione illegale del Trovan, un antibiotico ad ampio spettro spacciato per rimedio miracoloso allepidemia di meningite che stava falciando la vita di migliaia di bambini, 12mila in sei mesi. 

Era il 1996 e sulla provincia nigeriana di Kano si era abbattuto un morbo devastante, non sorprende quindi che l'arrivo dei medici della Pfizer venisse accolto positivamente dalla comunità. E fu così 200 bambini vennero selezionati per provare il nuovo farmaco. Ma i risultati non furono quelli sperati: di quei duecento, 11 morirono e altri 181 rimasero fortemente menomati. Intanto la multinazionale aveva lasciato il Paese e di risarcimenti neanche a parlarne. 

Una fatto agghiacciante di cronaca che qualche anno dopo ha spinto il famoso romanziere John Le Carrè a scrivere "The Constant Gardener", storia neanche troppo fantasiosa che getta luce sulle sperimentazioni illegali compiute dalle multinazionali farmaceutiche in Africa. Il libro è stato poi portato sugli schermi cinematografici da Fernando Meirelles con l’aiuto di Ralph Fiennes e Rachel Weisz. 

E' stato grazie a due avvocati, il nigeriano Etigwe Uwo e l'americano Richard P. Altschuler, se la battaglia legale contro la Pfizer si è conclusa con un maxi risarcimento a favore delle vittime e delle loro famiglie. L'accusa è infatti riuscita a dimostrare il dolo da parte della multinazionale che ha sfruttato l'ignoranza della gente, mettendo in atto una sperimentazione illegale. La Pfizer ha quindi deciso di accordarsi con lo Stato nigeriano di Kano - pur continuando a proclamare la propria innocenza e imputando le morti all'epidemia di meningite, chiudendo la vicenda con il risarcimento da 75 milioni di dollari. 

Di questi, 35 milioni andranno ai bambini e alle famiglie delle vittime, altri 30 milioni saranno devoluti per i lavori di ristrutturazione all'ospedale mentre il resto servirà a pagare le spese legali dello Stato nigeriano di Kano. Ma la battaglia dei due avvocati non è finita, sembra infatti che i due abbiano intenzione di portare la causa negli Stati Uniti.