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Sclerosi multipla: è più diffusa lontano dall'equatore

Quasi 60 mila i malati in Italia, soprattutto donne, con un'incidenza di poco meno di duemila nuovi casi ogni anno. La Sardegna la regione più colpita. Nel mondo, maggiore la diffusione nei paesi freddi.

» Ricerca in Medicina Paola Simonetti - 25/03/2009

E' la principale causa d'invalidità, nel mondo, di origine neurologica. Patologia della prima età adulta, la sclerosi multipla si manifesta perlopiù tra i 29 e i 33 anni, anche se può comparire tra i 10 e i 59 anni, ed è diffusa a livello mondiale con frequenze d'incidenza variabili a seconda delle regioni considerate. I soggetti più colpiti, le donne con una maggiore probabilità di sviluppare la malattia rispetto agli uomini (3 donne ogni 2 uomini).

I DATI. In Italia si registrano circa 57 mila malati, per un totale di circa 1.800 nuovi casi all'anno. Particolarmente colpita la Sardegna, (1 malato ogni 700mila abitanti), dove è stata notevolmente potenziata l'attività di ricerca.  Nel resto d'Europa, si stima che la maggiore presenza della malattia si registri nelle regioni del Nord rispetto al Sud e così pure nel Nord America. Se dopo l'età di 15 anni una persona si trasferisce da una zona a bassa incidenza ad una ad alta diffusione della malattia, o viceversa, può mantenere la stessa probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla della zona di partenza. Se si trasferisce nei primi anni dopo la nascita, ha le stesse probabilità di ammalarsi della nuova zona in cui vive.

EFFETTO LATITUDINE. Un dato ancora allo studio dei ricercatori, quello che vede la frequenza della sclerosi multipla aumentare via via che ci si allontana dall'equatore, sia verso sud sia verso nord, come dire che in Svezia o nella Patagonia è lecito aspettarsi un numero di casi superiore rispetto per esempio alla Sicilia. Molti studi epidemiologici, hanno permesso di suddividere la mappa del rischio nel mondo in tre zone a diversa intensità di incidenza della patologia: 

Zona ad alto rischio: Nord Europa, Europa centrale, Nord America e Canada 
Zona a medio rischio: regioni sud degli Stati Uniti, sud Europa
Zona a basso rischio: al di sotto della zona temperata, cioè nelle zone tropicali come Caraibi, Africa e Asia

 

COLPITI I SOGGETTI PRODUTTIVI. La patologia colpisce le donne in misura doppia rispetto agli uomini. Ma di fatto, il numero maggiore di casi si concentra nelle fasce di età produttive (30-50 anni) e lesordio si localizza attorno ai 20-30 anni. Si tratta dell'età nelle quali sia l'uomo sia la donna sarebbero chiamati al maggiore impegno sociale e lavorativo e, nel caso della donna, anche all'impegno nella cura dei figli.

AUMENTA L'ASPETTATIVA DI VITA.
Nonostante la relativa bassa incidenza della malattia, il numero dei pazienti sarà destinato ad aumentare: l'incremento delle terapie efficaci, e la migliore assistenza sanitaria garantita, avranno significative ricadute sull'aspettativa di vita delle persone colpite da sclerosi multipla.

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