Scienze e Tecnologie » Natura e Ambiente » Inquinamento e Rifiuti

Biocarburanti: il punto di vista economico

Nel rapporto pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale sulle prospettive economiche mondiali del 2007, si valuta obiettivamente la produzione mondiale dei biocombustibili sia dal punto di vista economico che ambientale.

» Inquinamento e Rifiuti Assunta Gammardella - 13/03/2009

Nel 2005 gli Stati Uniti hanno superato il Brasile nella produzione di bioetanolo e in Europa è aumentata la produzione di biodiesel. 

E' quanto emerge dallo studio pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale sull'aspetto economico dei biocarburanti. Su questo tema, il documento afferma che esiste un disaccordo tra i responsabili della politica economia e gli analisti poichè non è possibile quantificare con esattezza i vantaggi dei biocombustibili.

Il costo medio di produzione e le emissioni di gas ad effetto serra variano a seconda del posto, l'intensità di manodopera e i prezzi delle materie prime. L'etanolo prodotto in Brasile dalla canna da zucchero (attraverso un processo di distillazione si trasforma la canna da zucchero in etanolo) è l'unico che ha dei costi di produzione inferiori a quelli del gasolio e dell'etanolo derivato dal mais.

Inoltre, emette  circa il 91 per cento in meno dei gas ad effetto serra  emessi dalla benzina. Bisogna però dire che per produrre etanolo in Brasile si distruggono ettari di foreste. I contadini, infatti, trovano sempre più conveniente coltivare canna da zucchero, abbattendo i boschi per aumentare la loro produzione.

Tutti i biocombustibili producono meno impatto ambientale rispetto all'alternativa di origine fossile, ma quelli di seconda generazione offrono maggiori vantaggi. Dal punto di vista economico si ha una riduzione dei costi di produzione. Quando si parla dei costi dei biocarburanti è necessario considerare anche quelli indiretti: l'uso delle materie prime, come olio e grano, portano ad un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e creano una pressione sulle risorse mondiali della terra.

Sull'aumento dei prezzi del cibo i produttori non sono d'accordo. L'European Biodiesel Board (EBB), un'organizzazione non profit per la promozione dell’uso del biodiesel nell'Unione Europea, ha condotto un'analisi sulle fluttuazioni dei mercati agricoli, da maggio a luglio 2008, che dimostra che non c'è alcun nesso di causalità tra la produzione di biodiesel e i prezzi delle commodities (materie prime o altri beni assolutamente standardizzati). 

Secondo il rapporto, la produzione dei biocarburanti è aumentata negli ultimi anni a livello internazionale, ma il prezzo delle materie prime è diminuito. I produttori sostengono che sia stato lanciato un allarme senza prove empiriche di ricerca e che a far aumentare il prezzo degli alimenti sia stata l'impennata del petrolio, poiché la maggior parte dei fertilizzanti utilizzati contengono petrolio.

LINK
- European Biodiesel Board (Ebb)
- International Monetary Fund (Imf)