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Sciaparelli vs Chanel: diverse per stile, uguali per genio creativo

Mademoiselle Chanel è stata l'altra grande signora della moda nella prima metà del XX secolo. Punti di incontro e differenze tra due icone rivoluzionarie.

» Protagonisti Vanessa Bozzi - 12/07/2009

L'eccentrica e la sobria. Elsa Schiaparelli e Coco Chanel si sono divise per decenni lo scettro di regina della creatività sartoriale, sfidandosi tacitamente a colpi di cartamodelli, profumi e accessori.

Nata il 19 agosto 1883, sette anni prima della Schiaparelli, Gabrielle Bonheur Chanel proviene, a differenza della sua eterna rivale, da una famiglia umile e numerosa. Dopo la morte della madre, a 12 anni, viene affidata dal padre (un povero venditore ambulante che non riusciva a mantenere i 6 figli) ad un orfanotrfio in Francia insieme alla sorella Julie. Durante gli anni passati prima  in orfanotrofio e poi nel convitto di Notre Dame a Moulins, impara a cucire. 

Grazie al suo talento trova lovoro come commessa in un negozio di tessuti, dove a 25 anni, conosce l'industriale tessile il Barone Etienne Balsan, con cui avrà un lunga relazione, che le aprirà poi le porte del bel mondo, lo stesso che per primo apprezzerà le sue creazioni stilistiche. 

Durante i lunghi soggiorni nella tenuta del Barone, Coco, spinta dagli apprezzamenti delle dame francesi sui suoi originali cappelli che lei stessa confezionava, inizia, nel 1908 a creare copricapi da vendere. I sui cappelli (come anche quelli della Schiaparelli, più estrosi ed eccentrici) riscuotono un successo immediato, tanto che nel 1915 Chanel ha già aperto un negozio di moda a Deauville, uno a Biarritz e uno a Parigi in Rue Cambon. 

Nel 1918 Coco realizza il suo profumo simbolo, Chanel n.5, anticipando Elsa Schiaparelli ed la sua fragranza Shocking di oltre 15 anni. Seguono poi borse, scarpe e bijoux eccentrici (altro punto in comune con i gioielli a forma di insetto di Schiap). E' un periodo d'oro per Modemoiselle Chanel. Le sue creazioni piacciono perchè sono minimaliste e sobrie (al contrario di quelle più stravaganti della Schiaparelli), comode, un po' androgine forse, ma allo stesso tempo estremamente eleganti. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Elsa Schiaparelli si rifugia in America, sino alla metà degli anni Cinquanta mentre Coco rimane nella natia Francia, dove a causa della crisi economica, chiude l'atelier e si allontana dal belmondo trasferendosi a Vichy.

Gli anni Cinquanta rappresentano un periodo importante sia per Chanel che per Elsa Schiapparelli. Mentre quest'ultima, tornata in Francia, scrive un libro e si dedica alla gestione del suo atelier, Coco affronta il declino e la rinascita del suo nome: nel 1954 presenta una collezione ispirata agli anni Venti, criticata in patria ma osannata Oltreoceano. La bomba sexy Marilyn Monroe rilancia le vendite di Chanel n.5 affermando di dormire vestita solo di due goccie del celebre profumo. E poche stagioni dopo, Coco realizza i suoi riconoscibilissimi tailleur in tweed e jersey, ancora oggi simbolo della Maison.

Famosa oltre che per la sua moda, anche per le celebri affermazioni - "La moda passa ma lo stile resta" o "Un bel vestito non riuscirà mai a far diventare interessante una donna che non lo è" - Coco muore il 10 gennaio 1971, due anni prima di Elsa Schiaparelli. Prima donna in assoluto ad indossare un abito maschile (un pigiama bianco in seta nel 1918) Chanel ha lanciato mode ancora oggi in voga: i lunghi fili di perle attorno al collo, gli orologi unisex o le scarpe bicolore che slanciano la gamba. 

Oggi il fuoco dell'eterna rivalità tra Chanel e la Schiaparelli non sembra essersi spento. Se il nome di Chanel è forse più noto al grande pubblico, complice un direttore creativo, Karl Lagerfeld, che ha trasformato il brand fondato da Mademoiselle, in un simbolo del fashion system, l'opera creativa della Schiaparelli è più omaggiata dai musei di tutto il mondo, che le dedicano importanti mostre, riuscuotendo sempre un grande successo.