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Littorine a vapore: a ritmo lento sui binari dimenticati

Treno Blu e Treno Natura, viaggio sulle vecchie locomotive alla scoperta di paesaggi mozzafiato.

» Itinerari e Tendenze Valentina Difato - 18/12/2008
Titolo: Ferrovia Basso Sebino (BS)
Fonte: www.ferrovieturistiche.it

Viaggiare su un'antica locomotiva a vapore alla scoperta delle splendide vallate e dei suggestivi paesaggi di un'Italia nascosta. Tutto ripercorrendo i binari delle "vecchie" linee chiuse da Ferrovie dello Stato tanti anni fa, oggi ristrutturate per uso turistico.

Littorine d'epoca e locomotive a vapore al traino di carrozze "centoporte" corrono, restaurate e attrezzate, su appositi percorsi escursionistici che l'Associazione Ferrovie Turistiche Italiane propone ai viaggiatori amanti della natura e un po' nostalgici dei tempi andati. 

Promotrice dell'iniziativa, l'Associazione è composta un gruppo di volontari con la passione per i binari e l'ambiente. Molti tra loro sono ex ferrovieri e, per questo, sanno bene quante accortezze sono necessarie per il buon funzionamento di una vecchia locomotiva: ristrutturare parti della linea, curare i segnali, sorvegliare i passaggi a livello, manutenere il mezzo.

Treno Blu e Treno Natura: questi gli esempi concreti e fortunati di percorsi che Ferrovie Turistiche italiane propone ai viaggiatori. Il primo sulle rive del lago d’Iseo, tra natura ed enogastronomia lombarda, il secondo tra le colline senesi e la Val d'Orcia. Percorsi ad hoc tra gli eventi caratteristici di questi luoghi, ma anche pacchetti turistici tradizionali delle festività natalizie come i viaggi verso i mercatini di Natale o le proposte in locomotiva per il veglione di Capodanno, fino all’escursione in montagna verso alla sagra di paese.
 
A livello storico l'idea di percorsi turistici in locomotiva risale agli inizi degli anni '90, quando è stata riaperta una piccola tratta dimenticata tra Palazzolo sull'Oglio e Paratico-Sarno, sul lago d'Iseo, al confine tra le province di Bergamo e Brescia, in Lombardia. "Una linea lunga 10 km - ha affermato Silvio Cinquini, presidente dell'Associazione - che allora era riservata solo al traffico merci, con carri pieni di ferro che provenivano dalle industrie che si affacciavano sul lago". "Ovviamente - prosegue - durante il fine settimana era un deserto, un deserto in una parte d'Italia immersa nella natura con tanto di testimonianze archeologiche e paesaggistiche. L'idea era quella di ripopolare la zona e far scoprire le bellezze naturali della regione".

Così, nel 1994, Silvio Cinquini, intraprendente ambientalista del WWF, dà vita all'Associazione di volontariato FBS-Ferrovie del Basso Sebino con lo scopo di ripristinare e gestire il servizio passeggeri sulla breve linea che porta al Lago d'Iseo.

Nel frattempo, vista la risposta positiva dei viaggiatori e i buoni risultati conseguiti, le Ferrovie dello Stato incaricano l'Associazione FBS di occuparsi anche di un'altra linea chiusa al traffico regolare: la Asciano-Monte Antico in provincia di Siena, di 51 km.

Due anni dopo, nel1996, nasce la FVO-Ferrovia Val d'Orcia, gemella senese della Ferrovie del Basso Sebino. Le due associazioni, si sono poi riunite nel 1998 nell'attuale Associazione Ferrovie Turistiche Italiane.

Migliaia di persone hanno apprezzato, nel tempo, l'originalità di queste proposte. Sono circa 10mila, infatti, i viaggiatori che ogni anno partecipano alle 30 giornate organizzate dall'Associazione.

Gli incantevoli scenari del paesaggio lombardo e toscano godibili dai treni in servizio, con vecchie "littorine" degli anni '50 sono, in effetti, un'originalità nel settore turistico italiano. Lo scenario naturale fa il resto: un contesto paesaggistico pressoché incontaminato che diventa valore aggiunto dell’antico percorso che la littorina svolge quasi ogni fine settimana.



PROPOSTE DI VIAGGIO
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LINK
- Ferrovie Turistiche Italiane