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Turismo religioso: un settore che cresce nonostante la crisi economica

Nel mondo sono 330 milioni le persone che nel 2008 hanno viaggiato verso i luoghi della fede, per un fatturato complessivo di 18 miliardi di dollari, 40 milioni in Italia per una spesa media pro capite di 104 euro. Ad Aurea, la Borsa del turismo religioso

» Mercato turistico Ester Trevisan - 25/11/2008

Nel mondo sono 330 milioni le persone che nel 2008 hanno viaggiato verso i luoghi della fede, per un fatturato complessivo di 18 miliardi di dollari; 40 milioni solo in Italia per una spesa media pro capite di 104 euro. E' quanto emerso durante la tre giorni di "Aurea", la Borsa del turismo religioso e delle aree protette di Foggia.

Considerato il settore, si potrebbe pensare a un miracolo e allo "zampino" di qualche santo. In realtà il motivo del successo del turismo religioso, che va a gonfie vele nonostante la recessione che sta investendo l'intero sistema economico mondiale, non è da attribuire alla divina provvidenza, bensì al desiderio di trovare una propria dimensione spirituale e uno spazio di condivisione in un una società sempre più frenetica e individualista.

"Quello del turismo religioso - spiega Roberto Lavarini, docente di Sociologia del turismo alla Libera università di lingue e comunicazione (Iulm) di Milano e coordinatore dell'indagine  è un comparto destinato a crescere nonostante la difficile situazione economica in atto". 

Secondo le cifre dell'Organizzazione mondiale del turismo relative al 2008, sono 330 milioni le persone che viaggiano verso i luoghi della fede, per una spesa complessiva di 18 miliardi di dollari. E in Italia la quota di viaggiatori ammonta a 40 milioni per una spesa media di 104 euro a testa.

Tra le mete del turismo religioso, quest'anno a fare la parte del leone è stata Lourdes, che ha festeggiato il 150esimo anniversario delle apparizioni della Madonna, come conferma la ricerca effettuata dall'Istur: la meta più raggiunta tra gli intervistati è proprio il santuario francese (10,79 per cento), mentre tra quelle italiane emergono San Giovanni Rotondo (5,08 per cento), Loreto (3,17 per cento) e Assisi (2,3 per cento). Lourdes resta in testa anche nella classifica dei luoghi di fede dove si vorrebbe andare (39,17per cento), seguita da Fatima (13,02 per cento) e San Giovanni Rotondo con il 10,55 per cento delle preferenze.

"Lourdes – spiega Lavarini - costituisce un 'modello di luogo della fede organizzato': mentre chi sceglie una meta del turismo religioso italiano si ferma in media poche ore (51 per cento), chi si reca a Lourdes vi resta almeno tre notti (81 per cento). Inoltre, mentre nelle destinazioni italiane giungono prevalentemente visitatori che organizzano il viaggio autonomamente, (64,1 per cento), a Lourdes solo il 12,5 per cento è composto da turisti fai da te e la spesa media del pacchetto acquistato è di 589 euro a testa". "Se in Italia i livelli di spesa sono ancora modesti - commenta Lavarini - ciò è dovuto alla modestia dell'offerta. Eppure il 95 per cento degli intervistati dichiara di voler tornare nei luoghi visitati"..

Il mercato nostrano del turismo religioso, dunque, richiede maggiore attenzione da parte degli addetti ai lavori: pochi, infatti, i tour operator specializzati in questo settore che, invece, risulta strategico per lo sviluppo e la promozione del circuito turistico.

Tra i rari casi di realtà che si dedicano al turismo religioso c'è Brevivet, il più importante tour operator italiano operante nel ramo. Per andare incontro alle esigenze di tutti i clienti che desiderano andare al santuario di Lourdes e consentire anche una semplice "toccata e fuga" anche a chi è costretto a fare i conti con un budget limitato, Brevivet ha studiato la formula "one day". "Ogni mercoledì - spiega Giovanni Sesana, fondatore e presidente del tour operator - da Milano e Bergamo alle sette parte per Lourdes un aereo che poi rientra in Italia alle 22". "I posti disponibili sono 180 - prosegue - e ogni volo registra il tutto esaurito. Il costo, che comprende anche la presenza di un accompagnatore e di un assistente spirituale, ammonta a 245 euro".

Pur senza considerare il caso particolare di Lourdes, sono proprio gli itinerari mariani, in Italia e all'estero, ad attirare la maggior parte dei turisti-pellegrini: "Secondo le nostre stime - rivela Sesana - quest'anno registreremo un movimento di 100mila persone, di cui circa 65-70mila dirette verso i santuari mariani. E in termini economici nel 2008 il settore del turismo religioso, in netta controtendenza rispetto agli altri segmenti del mercato, incasserà circa 50 milioni di euro, cioè 10 in più rispetto alla media degli anni precedenti, pari a un incremento del 25-30 per cento". 


SCHEDE MONOGRAFICHE SUI SANTUARI MARIANI
- Santuario di Fatima
- Santuario di Loreto
- Santuario di Jasna Gora
- Santuario di Lourdes
- Santuario di Medjugorje
- Santuario di Pompei

LINK
- Aurea
- Bit, Fiera Milano Expo
- Istur