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Turismo religioso: comunicare la religione

Dalle tv locali a quelle satellitari, dalle piccole emittenti radiofoniche a quelle dedicate a Santi e santuari: il panorama variegato dei media cattolici in Italia.

» Cronaca Viaggi e Turismo Valentina Dello Russo - 25/11/2008

Chissà se Santa Chiara, patrona delle televisioni, apprezzerebbe le tante reti nate negli ultimi anni sotto il segno della spiritualità. Che si rifacciano ad un Santo o direttamente alla Madonna, che siano piccole o grandi realtà, dirette da laici o da religiosi, le accomuna l'obiettivo di evangelizzare attraverso i mass media.

A San Giovanni Rotondo, ad esempio, nel 2003 è nata Tele Radio Padre Pio. Diretta da Stefano Campanella, ex giornalista di Telenorba, questa emittente diffonde le immagini e la voce del Santo di Pietrelcina anche attraverso un canale Sky, arrivando a contare anche 700mila spettatori al giorno. Il palinsesto trasmette dalle lodi mattutine alla messa, passando per un contenitore mattutino nel quale gli ospiti raccontano l'esperienza di visitare la cripta del frate.

Se il santuario di Padre Pio può contare su un apparato mediatico simile, molto più modesto appare quello di Loreto, sul cui sito internet ci si limita a specificare che alcune celebrazioni possono essere seguite in replica, a ciclo continuo, sul portale online. A riprenderle in diretta è l'emittente televisiva Maria TV. Esce invece, con cadenza mensile, "Il Messaggio della Santa Casa", rivista  sottoscrivibile in abbonamento.

Ha ben 18 anni, invece, Radio Bonaria, fortemente voluta da padre Domenico Acquaro, rettore del Santuario di Bonaria a Cagliari. Nel 1990 fu lui infatti ad affidare al tecnico Domenico Gessa la costruzione di alcuni apparati per la messa in onda. Si iniziarono così a trasmettere funzioni religiose e musica, fino al ricco palinsesto odierno che va dal Rosario, alla musica, la Messa, le Lodi, il radiogiornale, la rassegna stampa, le testimonianze...

A Bologna, poi, nel 1980, nacque Sanluchino radio. L'insolito nome di questa emittente è dovuto alla vicinanza col santuario di San Luca. L'offerta è variegata: c'è la lettura dei quotidiani, ci sono i talk show e oltre 15 notiziari locali e nazionali. Non mancano poi la musica, le dediche, gli interventi in diretta degli ascoltatori. Una rosa di proposte che sembra essere premiata dagli ascolti, a quanto sostengono dalla redazione: "Poi, chissà - si legge sul sito - questa radio è tanto vicina alla Madonna di San Luca, forse gode di una protezione alla quale pare difficile fare concorrenza".

Una concorrenza con la quale sono alle prese anche quelli di Teleradio San Pietro, se è vero che il direttore, don Stellerino D'Anniballe, lancia dal sito un vero e proprio appello agli internauti: "Ti affido col cuore in mano - dice a un ipotetico lettore - un'opera che abbiamo avviato nel 1985 e che vive, Dio solo lo sa come, nella sola certezza che la Provvidenza non vorrà farle mancare il necessario per vivere, come fa anche con gli uccelli dell'aria". L'opera di cui parla il religioso è nata come televisione di una piccola parrocchia di Vasto, in provincia di Chieti. Attualmente copre invece l'Abruzzo e il Molise, con qualche  presenza in Puglia e in Basilicata. Offre, come le altre,  appuntamenti quotidiani religiosi (S. Rosario e S. Messa) e spazi culturali e informativi.

Non deve fare i conti con il budget a disposizione, invece, Radio Maria: una delle realtà più grosse del panorama mediatico religioso. Sul modello di questa emittente italiana sono nate altre Radio Maria nel mondo che formano oggi la Famiglia Mondiale di Radio Maria (The World Family of Radio Maria). Stesso discorso per Radio Vaticana e BluSat2000. La prima si fa portavoce del Papa e della Chiesa, attraverso un palinsesto ricchissimo: quaranta programmi in altrettante lingue, musica, curatissimi giornali radio, celebrazioni papali, liturgie religiose. BluSat2000 è nata poi nel 1998 per iniziativa della Fondazione Comunicazione e Cultura della Conferenza Episcopale Italiana. E' una vera e propria agenzia radiofonica a disposizione delle oltre duecento emittenti diocesane sparse in Italia. 

Sul fronte giovanile, da segnalare senz'altro il portale dei Papaboys, nato dopo la Giornata Mondiale dei Giovani del 2000, con Papa Giovanni Paolo II a Roma. Il sito internet, tutto dedicato ai più giovani, offre anche una webtv, la prima cattolica del Paese. Sempre ispirata agli insegnamenti lasciati dal pontefice polacco è Radio Kolbe Sat, emittente radiofonica satellitare. Come molte radio simili, anche questa non trasmette pubblicità e vive  delle offerte degli ascoltatori. Grazie al satellite la si può ascoltare anche in Europa, Asia e Africa. 

Anche Sat 2000 sfrutta il satellite, ma è una televisione dalle risorse molto più ingenti. Da otto anni trasmette come canale free, non a pagamento, su Hot Bird, così da poter essere vista in tutto il continente europeo e oltre. In Italia figura anche nel pacchetto base di Sky (al canale 801).  Solo per i romani è invece l'emittente cattolica Telepace, che trasmette rosari e celebrazioni, con particolare riguardo all'attività del Santo Padre.

L'elenco si allungherebbe a dismisura a voler passare in rassegna anche i quotidiani e i fogli cattolici: dalle realtà consolidate come l'Osservatore Romano ed Avvenire, fino al Messaggero di Sant'Antonio e all'almanacco di Frate Indovino. Questo colorato calendario, che vivacizza le cucine di tutta la penisola, è opera di padre Mariangelo da Cerqueto, direttore, dal 1939, della "Voce Serafica di Assisi". Nel 1945 pensò di allegare al giornale un almanacco che ebbe grosso successo fra i contadini, in quanto riportava le previsioni meteorologiche per l'anno seguente (di qui l'aggettivo "Indovino"). E così, da allora, ogni anno, la voce serafica di Assisi fa un gran rumore.

LINK
- Tele Radio Padre Pio
- Santuario Loreto
- San Luchino Radio
- Teleradio San Pietro
- Radio Kolbe
- Papaboys
- Radio Bonaria 
- Sat2000
- Radio Vaticana
- BluSat2000
- Osservatore Romano
- Avvenire
- Messaggero di Sant'Antonio
- Frate Indovino