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Turismo religioso: esumazione Padre Pio, non è boom di fedeli

Aumentano i pellegrini in visita a San Giovanni Rotondo, ma in alcuni mesi le presenze sono in calo rispetto allo scorso anno.

» Cronaca Viaggi e Turismo Valentina Dello Russo - 25/11/2008

"Io con voi non ci parlo, mi inguaiate scrivendo che faccio miracoli". Fu questa la risposta che Padre Pio rifilò nel '49 ad Igor Man, giornalista de La Stampa, dopo che, per intervistarlo, si era fatto un'ora di marcia sotto una tormenta di neve.

Eppure, questo frate scontroso e schivo, ormai Santo, ha sempre attirato un flusso ininterrotto di fedeli e pellegrini. Ancor più oggi, da quando il suo corpo è stato esposto per la pubblica venerazione. Il 3 marzo 2008, infatti, a quarant'anni dalla sua morte, i suoi resti sono stati esumati e sistemati nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, la città in cui per tanti anni ha esercitato il ministero sacerdotale.

IN VENTI ANNI PELLEGRINI QUINTUPLICATI. Nell'ultimo ventennio, secondo i dati forniti dal Comune, questa cittadina pugliese ha visto i pellegrini quintuplicarsi (dai 178.030, fra arrivi e presenze di italiani e stranieri nel 1988, ai 928.592 del 2007). L'anno del boom è stato decisamente il 2002 (con 386.686 arrivi totali e 682.787 presenze), quando Padre Pio è stato fatto Santo. Nello stesso anno, anche le strutture ricettive hanno registrato il picco massimo, con 196 esercizi alberghieri ed extralberghieri, per un totale di 3.552 camere. Attualmente (il dato è dell'aprile di quest'anno) le attività di questo genere sono 167 (la maggior parte, ovvero 59, sono alberghi a 3 stelle, mentre 42 sono affittacamere e 26 bed and breakfast).

DOPO IL BOOM, UN CALO. Da sei anni a questa parte, invece, le presenze e gli arrivi sono diminuiti di almeno 200 mila unità, una ventina di strutture ricettive hanno chiuso e, con esse, circa 200 camere.

GLI EFFETTI CONTROVERSI DELL'ESUMAZIONE. L'esumazione della salma di Padre Pio sembra, però, aver ridato linfa al turismo religioso verso San Giovanni Rotondo. Sebbene sia presto per dirlo, il confronto con il 2007 suggerisce una lieve ripresa, sebbene alcuni dati siano di difficile interpretazione. A marzo, infatti, in coincidenza con l'esposizione del corpo del Santo, si sono registrate 13.933 arrivi di Italiani e 1.763 di stranieri, da sommare alle 25.286 presenze di connazionali e alle 3.367 di stranieri. Meno del marzo 2007, dunque, quando nella città del frate approdarono, fra arrivi e presenze, 55.459 persone da tutto il mondo. La variazione segnata è stata, infatti, del 24,04 per cento per gli arrivi e del 17,71 per cento per le presenze. Un trend che si ripropone confrontando i dati di aprile 2007 con quelli del 2008 (sebbene si contino molti più turisti stranieri).



IL SUCCESSO DI MAGGIO CESSATO IN ESTATE. Sembrerebbe, a prima vista, che il corpo del Santo non abbia avuto alcun effetto sui pellegrini e i devoti sparsi nei cinque continenti. In realtà, il dato di maggio è sorprendente: da poco più di 27 mila nello scorso anno, i fedeli sono passati a oltre 55 mila quest'anno (se si considerano gli arrivi). Se si guardano le presenze, si calcola un incremento del 94 per cento di Italiani e del 77,61 per cento di stranieri. Numeri che però non si sono mantenuti tali nei mesi seguenti: già a giugno l'incremento scende al 50 per cento, mentre a luglio è drasticamente ridimensionato al 5 per cento circa. In agosto, poi, gli arrivi sono diminuiti del 7,56 per cento e le presenze del 10,17 per cento addirittura.



LE STRUTTURE RICETTIVE. Dato l'andamento altalenante dei pellegrini, anche le strutture ricettive nella cittadina pugliese sono rimaste praticamente le stesse negli ultimi anni. Attualmente se ne contano 167, per un totale di 6.241 letti, trentaquattro camere in meno dello scorso anno. Il motivo è forse nel fatto che molti pellegrini restano a San Giovanni Rotondo il tempo di una visita. Tanti fra questi sono peraltro parenti di persone ricoverate. Così, ai tanti che hanno criticato l'esumazione, ritenendola motivo di business, i frati cappuccini rispondono con i numeri: almeno sino ad ora, il corpo di Padre Pio non sembra aver fatto un miracolo.