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Caro-maternità: contro il disagio economico l'aiuto dell'associazione 'Salvamamme'

» Donne Paola Simonetti - 21/07/2008

“Metà dei bambini che nascono a Roma passano di qui. Il caro-latte artificiale colpisce molte neo mamme e le spinge a chiederci aiuto, non senza qualche pudore”. Viviana Leo, puericultrice dell’associazione “Salvamamme” non ha dubbi: la maternità può rappresentare una condizione di grande fragilità per molte donne, soprattutto immigrate. “Perché i costi di cura di un piccolo sono saliti alle stelle. Il latte incide in modo drammatico sul budget familiare di donne con figli piccoli. Molte di loro sono state abbandonate da mariti e compagni, e si ritrovano a fare i conti con una difficile quotidianità”.

La struttura, che offre consulenza legale, medica e sociale gratuita, da gennaio di quest’anno  ha seguito sul capitolo latte già 500 mamme (2.500 quelle seguite complessivamente per i problemi più vari in 5 anni), la stragrande maggioranza delle quali straniere (70%), distribuendo loro migliaia di confezioni di latte artificiale: solo alla fine di giugno ammontavano a 4mila. Un sostegno avviato nell’ambito del progetto “Diritto di poppata”, che ha visto il coinvolgimento di alcune catene di supermercati e la solidarietà dei cittadini. Gli 80 mila euro raccolti, stanno dando i loro frutti proprio sul fronte della distribuire di latte a chi ne ha necessità. “E’ un problema serio – prosegue la Leo-, perché alcune di queste mamme per risparmiare, allungano il latte con l’acqua, sottovalutando il fatto che in questo modo ne diminuiscono anche il valore nutritivo. Non sono rari i casi che ci si presentano di piccoli con problemi di malnutrizione”. Chi si rivolge agli sportelli dell’associazione per avere aiuto, deve solo dimostrare con certificati alla mano di non avere latte naturale o di avere un figlio con problemi di allergie. “Il prodotto  viene distribuito gratuitamente a chi ne ha reale bisogno. Diversamente toglieremmo ingiustamente ad altri”.

Ma l’impegno dell’organizzazione si allarga ad ogni aspetto della maternità, fornendo tutti i prodotti di prima necessità, ma anche un aiuto di tipo legale e medico: “Raccogliamo giocattoli, vestiti, pannolini, carrozzine dimesse. Tutti oggetti in ottimo stato, garantiti, che spesso vengono donati dalle stesse mamme che ci hanno chiesto aiuto tempo prima. Molte donne, però, necessitano anche di assistenza legale, a seguito di licenziamenti arrivati con la notizia di essere incinte”. Il primo contatto può arrivare telefonicamente, momento nel quale la donna in difficoltà espone il suo problema. In un secondo momento si passa alla fase del colloquio. “Ma ci sono mamme che vengono direttamente qui, anche po’ timidamente – raccolta la puericultrice-. Spesso si vergognano a chiedere aiuto nell’immediato. Dopo un primo approccio per rompere il ghiaccio lasciando passare qualche tempo, ma poi tornano”.

Una catena virtuosa quella che alimenta l’attività dell’associazione, a cui contribuiscono anche molti cittadini romani. “Più di 2500 persone ci aiutano con donazioni varie. Questo ci dice molto su quanto le istituzioni dovrebbero fare – conclude Viviana Leo-. La mancanza di applicazione delle leggi in Italia, porta effetti negativi in primis sulle fasce più deboli. Noi, però non possiamo aspettare che le cose cambino: dobbiamo preoccuparci di sfamare i bambini di Roma, ogni giorno”.

NUMERI UTILI
- Sportelli Salvamamme Punti di ascolto:
Tel: 06.35404351 opure 06.35403823

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Sportello Salvamamme presso S.Camillo Forlanini a Roma 
Tel: 06.58704275
E-mail: diritticivili.2000@tiscali.it
Responsabile: Grazia Passeri - contatti@salvabebe.org

NUMERO VERDE SALVABEBE'
800.28.31.10 contro l'infanticidio

LINK
www.salvabebe.org