Nubifragio a Genova: esonda il torrente Bisogno ed č subito catastrofe

Sette fino ad ora i morti accertati tra cui due bambini, diverse le persone disperse e cittā completamente inghiottite dall?acqua. Nello spezzino un migliaio di evacuati e strade chiuse. In Liguria c'era l'allerta '2' da alcuni giorni.

Fonte: Immagine dal web

Li hanno trovati abbracciati, l'uno all'altro i due bambini che per ripararsi dall'avanzare dell'acqua hanno pensato di rifugiarsi in uno scantinato che, al contrario, si è trasformato in una via senza uscita. Sono le vittime più piccole delle sette accertate fino a questo momento dalla Protezione Civile, e il bilancio sembra destinato a salire perché, al momento, sono decine le persone ancora disperse. Una catastrofe annunciata quella di Genova che, nonostante l'allerta di livello 2 nei giorni scorsi, non ha fatto in tempo a correre ai ripari ed è stata letteralmente inghiottita dall'acqua.

Un'onda inarrestabile, appesantita dalla pioggia incessante delle ultime ore, ha travolto tutto quello che ha trovato sulla sua strada auto, moto, cassonetti, persone e oggetti, come dimostra il video in questo articolo, girato da una giovane reporter dalla finestra del suo appartamento, poi pubblicato sul sito YouReporter.it. Un'intera città paralizzata, tantissime le chiamate e le segnalazioni arrivare al centro operativo dei Vigili del Fuoco, così come tanta la gente in strada bloccata dalla circolazione in tilt e in preda al panico. La situazione più impressionante nel primo tratto di via XX Settembre, l'arteria principale della città: la strada e le trasversali che la intersecano fino all'incrocio con via Cesarea sono sotto almeno un metro d'acqua, così come numerose automobili parcheggiate lungo i marciapiedi della città. Per cercare di non rimanere chiusi nelle loro vetture allagate, molte persone si sono rifugiati sui tetti delle auto.

Il pericolo dell'acqua, però, è aggravato in queste ore anche da un altro problema: le fughe di gas che si sono verificate in centro dopo l'esondazione del torrente Bisogno e il conseguente allagamento della zona dietro la stazione di Brignole. Per cercare di scongiurare il rischio di esplosioni, i Vigili del Fuoco stanno provvedendo in queste ore alla chiusura delle dorsali di gas ed elettricità.

Come un bollettino di guerra, gli altri allagamenti si sono verificati a Quezzi, Sturla, San Desiderio, San Fruttuoso, Marassi, Quarto, Sturla. La zona più colpita è quella di levante con Albaro, Quarto, Quinto e Nervi. Disagi nel Tigullio, dove il torrente Recco si è ingrossato e a Camogli si sono allagati scantinati e box. Per far fronte al maltempo che si sta abbattendo sulla zona di Genova stanno arrivando sei sezioni operative dei vigili del fuoco da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. A La Spezia, dopo una debole precipitazione in nottata, la pioggia è cessata del tutto in mattinata, il livello dei fiumi è basso e non si segnalano nuove frane. Nei giorni scorsi un migliaio di abitanti delle zone più a rischio della provincia della Spezia sono stati evacuati precauzionalmente dalle proprie abitazioni e trasferiti in strutture ricettive ubicate in zone più sicure degli stessi Comuni o in Comuni limitrofi. Alla Spezia è stato inoltre allestito un centro attrezzato all'interno del Palazzetto dello Sport. 

In vista dell'arrivo della nuova ondata di maltempo sono stati chiusi al traffico per motivi di sicurezza il casello autostradale di Brugnato e tre tratti dell'Aurelia all'altezza del ponte di Padivarma, nel comune di Beverino, in prossimità dell'abitato di Borghetto Vara e tra la località di Pogliasca e Borghetto Vara. Per il rischio di nuove frane sono state interdette alla circolazione anche alcune strade provinciali, che saranno percorribili solo dai mezzi di soccorso. Nella notte è stato riaperto al traffico pesante il traforo del Monte Bianco. La circolazione era stata sospesa ieri per motivi di sicurezza, legati all'eccessiva differenza di pressione barometrica tra i due imbocchi del tunnel. La presenza del Fohn forte sul versante francese aveva infatti generato una corrente d'aria che minacciava la stabilizzazione della ventilazione meccanica in galleria: ora la differenza di pressione è tornata ad un livello compatibile con le normali condizioni di esercizio del Traforo. Pertanto è stata riattivata la circolazione di tutti i veicoli, compresi i mezzi pesanti, nei due sensi di marcia.

Francesca Nanni  (04/11/2011)