Green Energy: le Pmi del Nord Est guardano all'Ungheria

"Sull'energia si gioca, per l'Italia, la possibilità di divenire protagonista dello sviluppo ungherese ed europeo". Così Adriano Ruchini, presidente della Commissione Energia sulle fonti rinnovabili della Camera di Commercio Italiana per l'Ungheria.

Fonte: Immagine dal web

Per l'Ungheria l'energia è uno dei punti focali del semestre di presidenza europea. Grazie a questo l'Italia, nonostante le recenti misure restrittive emesse dal Governo magiaro, potrebbe trovare un'importante linea di sviluppo nella collaborazione con le aziende ungheresi sulla strada che porta alla costruzione di un'economia energeticamente sostenibile.

Ne è convinto Adriano Ruchini, presidente della Commissione Energia sulle fonti rinnovabili della Camera di Commercio Italiana per l'Ungheria che ha ricevuto dal Governo ungherese la richiesta di una relazione sulle potenzialità di un impegno di imprese italiane in Ungheria. "La richiesta è arrivata dal senior counsellor del dipartimento per lo Sviluppo dell'Economia Verde del ministero per lo Sviluppo Nazionale Gábor Zsembera – ha spiegato Ruchini in un comunicato stampa -. Questo documento servirà a presentare lo stato di fatto delle società italiane operanti nel settore dell'energia rinnovabile in Ungheria durante il prossimo incontro tra il ministro Romani e il ministro ungherese Fellegi".

"Stiamo già lavorando a pieno ritmo – ha dichiarato Ruchini, che in Italia è presidente di Minerva, società cooperativa per azioni attiva nel facility management –, con le oltre cinquanta aziende attive all'interno della Commissione e con più di 200 aziende della filiera energetica. Questo è il sintomo di un interesse effettivo delle due parti e di una potenzialità di sviluppo di cui le imprese italiane possono favorevolmente approfittare. Non è in ballo solo la crescita di un Paese europeo, ma anche la possibilità di creare occasioni di crescita per il mercato dell'energia che senza le PMI non ha le strutture adeguate per consolidarsi e prosperare".

"Sono questi i piani sui quali si gioca il futuro della nostra economia - ha continuato Ruchini -, impegnarsi nello sviluppo delle energie rinnovabili e degli indotti che queste portano con sé, con un'ottica sempre attenta a qualità, eccellenza e internazionalizzazione. Senza di questo le nostre PMI rischiamo l'asfissia autoreferenziale". A proposito dell'internazionalizzazione il presidente della Commissione Energia ricorda che anche la Fiera di Budapest è alla continua ricerca di aziende italiane da coinvolgere nei suoi vari appuntamenti: "Questo è un mercato che sta crescendo centralmente a tutta l'area est Europea costituita da milioni di clienti potenziali e da un sistema aziende in piena ristrutturazione". 

La Commissione Energia si sta concentrando sullo sviluppo di una rete di aziende che si impegnino sulla geotermia, rispondendo alle esigenze del governo ungherese. Ma esistono anche linee di sviluppo sul fotovoltaico e l'eolico. "La Camera di Commercio – conclude il presidente della Commissione Energia – è un ponte fra le imprese ungheresi attive nel settore delle rinnovabili e le nostre PMI, che hanno già una grande esperienza nel settore, con l'intento di attivare un circuito di sviluppo per un mercato in grande espansione".
Redazione  (25/01/2011)