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Doping: Fazio,"I ciclisti amatoriali ne fanno un uso 10 volte superiore ai professionisti"

Il ministro della Salute ha finanziato una nuova commissione Antidoping per il monitoraggio e la prevenzione: "Circa il 60% degli atleti dilettanti assume queste sostanze".

» Cronaca Sport Redazione/TB - 24/05/2011

Massima intransigenza nei confronti del doping nello sport amatoriale. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha stanziato due milioni di euro alla neo commissione Antidoping per il monitoraggio e la prevenzione del fenomeno, soprattutto nel ciclismo dilettantesco. Invitato la settimana scorsa alla trasmissione di Radio1 Rai,  'Radio Anch'io', Fazio ha ribadito l'attenzione del ministero verso questa pericolosa piaga.

"Abbiamo insediato la nuova commissione doping di comune accordo con con il sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi. Vi partecipano anche i Nas e diversi rappresentanti del Coni per monitorare il doping amatoriale, che è un grande problema perché sono tantissimi i ciclisti che fanno la gran fondo... poi ci sono i maratoneti. Sono sport aerobici in cui un certo tipo di doping fa molta presa sugli atleti".

LE DUE RUOTE NEL MIRINO. Lo scorso undici maggio, in occasione della conferenza stampa a palazzo Chigi per la presentazione dell'iniziativa antidoping della Rai 'borraccia trasparente', in occasione della quale sono stati distribuiti i tipici contenitori simbolo dello sport 'pulito' e senza macchia, il ministro della Salute ha espresso la propria preoccupazione per l'allarme doping tra i giovani atleti dilettanti, l'utilizzo di sostanze dopanti "da parte dei ciclisti amatoriali -  ha precisato Fazio a palazzo Chigi - è stato del 9 per cento nel 2010 (ma nel 2009 era del 12 per cento), contro lo 0,9 per cento tra i professionisti, lo 0,1 per cento nel calcio e lo 0,3 per cento nel basket e nell'atletica leggera". In ministro ha quindi sottolineato che ''non solo il doping fa male, ma fa male anche assumere integratori e farmaci senza controllo medico. E circa il 60 per cento degli amatori assume queste sostanze". Dello stesso avviso è stato il sottosegretario allo Sport, Crimi, secondo il quale "è necessario un uso corretto degli integratori. Le sostanze sono spesso vendute nei mercati illegali e hanno principi attivi non controllati". Grazie all'iniziativa 'borraccia trasparente', promossa dal Consiglio dei Ministri e da Radio 1 Rai, circa 50mila 'contenitori simbolo' sono stati distribuiti in tutte le località toccate dal Giro d'Italia.

Uno stand della campagna antidoping 'Borraccia trasparente'
Uno stand della campagna antidoping 'Borraccia trasparente'

TOLLERANZA ZERO.
Proprio allo scopo di contrastare il problema è nata la commissione Antidoping, la cui linea, ha spiegato Fazio a 'Radio Anch'io', "è la tolleranza zero, per proteggere il ciclismo, la maratona e gli altri sport aerobici, vista la grande adesione che hanno in Italia". Il ministero della Salute ha messo a disposizione della commissione 2 milioni di euro, "un cambio di rotta rispetto al passato - ha precisato Fazio - e un passo importante in un momento economicamente così difficile, in cui non abbiamo ottenuto un finanziamento straordinario ma siamo lo stesso riusciti a rosicchiare questi fondi da altri capitoli del ministero". Per quanto concerne gli integratori alimentari il ministro ha sottolineato che sono assunti "da oltre il 60 per cento degli atleti, tra professionisti e amatoriali", senza contare che "l'assunzione regolare di qualsiasi tipo di farmaco deve avere un controllo medico. Una recente sentenza della giustizia sportiva si è mossa in questa direzione - ha aggiunto -, anche di questo si occuperà la commissione istituita dal ministero e dal sottosegretariato allo Sport". 

PER UN'ATTIVITÀ DILETTANTISTICA SANA E SICURA. "La commissione - ha concluso il ministro Fazio - ha proprio il compito di occuparsi dello sport amatoriale, che raggiunge una platea sempre più larga e questo è positivo, perché l'attività fisica è uno dei quattro capisaldi della prevenzione, insieme alla sana alimentazione, la lotta al fumo e quella all'alcol". In occasione della partecipazione radiofonica, il ministro ha accennato anche al Giro d'Italia, che è stato lo spunto per la presidenza del Consiglio e Radio 1 per lanciare la campagna 'Borraccia trasparente', simbolo del ciclismo amatoriale e professionistico per promuovere lo sport pulito, non drogato e senza trucchi.