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'Via le mani!': il grido del canottaggio contro la violenza di genere

Č la campagna di sensibilizzazione che il 30 ottobre ha preso vita nella regata presso il Circolo dei Canottieri Roma per far risuonare con forza il proprio 'no' ai maltrattamenti, ai soprusi sulle donne e al femminicidio

» Cronaca Sport Francesca Nanni - 06/11/2016
Fonte: Foto ©Francesca Nanni

Nel gergo tecnico del canottaggio è il movimento in cui, terminato il colpo in acqua, le braccia ripartono seguite da schiena e carrello. “Via le mani!” è un gesto preciso, non casuale, impresso con una forza fisica monumentale necessaria a spingere la ‘barca’ durante una gara. Ma “Via le mani!” sono anche le tre parole che il mondo del canottaggio ha voluto donare alla campagna contro la violenza di genere e il femminicidio, per far risuonare con quella stessa e possente forza il proprio 'no' ai maltrattamenti, ai soprusi, alle prepotenze che si celano dietro atteggiamenti aggressivi e incivili. 

Una campagna che si è concretizzata domenica 30 Ottobre, sulle storiche acque del fiume Tevere, nella quarta Regata Open femminile, maschile e mista presso il Circolo Canottieri Roma. Organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio (FIC) e con Hands off Women (HOW), l’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa e l’ItalianAttori, grazie al sostegno di Energetic Source la regata ha avuto come obiettivo la raccolta di fondi in favore del Centro Antiviolenza della sede di Avezzano della Croce Rossa Italiana. Una realtà operativa dal 2011 che guarda alla violenza a 360 gradi (fisica, psicologica, economica) oggi impegnata nelle aree colpite dai recenti terremoti e rappresentata dall’amministratrice, la professoressa Maria Teresa Letta.

Le donne dei Circoli storici della Capitale, gli uomini loro compagni di allenamento e in molti casi loro allievi quando c’è da imparare sul tema della caparbietà e del coraggio. Senza dimenticare i vip. Ieri, sul tratto di fiume antistante la sede di Lungotevere Flaminio 39, ce n’erano tanti. A partire dalla leggenda del canottaggio azzurro, oggi Presidente federale nonché ambasciatore di Telefono Rosa, Giuseppe Abbagnale, accompagnato dalla figlia Gaia. A dire il vero avrebbe dovuto sfidarla in barca, ma che teneri quei consigli da padre a figlia, storia e futuro del remo italiano, da consegnare prima della gara. E quanta simpatia nell’aiutare l’attore Gilles Rocca, autore del cortometraggio di successo 'Metamorfosi' incentrato sul femminicidio, a prendere posto sulla ‘jole’ (il natante di legno a remi veloce e dalla forma sottile scelto per questa manifestazione).

Il resto l’ha fatto lo spettacolo del canottaggio e delle tante sfide andate in scena. La gara tra i vip è stata vinta dall’equipaggio Stabia, composto dal Direttore Tecnico del settore Canottaggio del Circolo ospitante Bruno Mascarenhas; dal suo ex compagno del quattro senza Pesi Leggeri bronzo ad Atene 2004, Salvatore Amitrano; da Salvatore Di Somma, Maurizio Cascone, Alfonso Schiano, Luigi Scala; dalla già citata Gaia Abbagnale; infine dall’attore e primo animatore del team, Gaetano Amato. Timoniere Gaetano Iannuzzi. Battuta la barca “Azzurra” di ItalianAttori con a bordo lo stesso Rocca oltre a Roberto Ciufoli, Sebastiano Somma, Emiliano Ragno, Raffaello Leonardo e all’allenatrice del sodalizio giallorosso Elena Oroseanu. Al timone Giulia Benigni. Responsabile: Ugo Scalise.

A dir poco avvincente la competizione dei Circoli che ha visto ben 19 barche al via. Nella categoria femminile, si è imposto l’equipaggio ‘Agnese’ del C.C. Tre Ponti (Agnese Dezi, Chiara Sacco, Paola Capuani, Daniela Geissel, Roberta Pigliacampo, Natalie Arrowsmith, Maria Teofili, Francesca Marchionne; Cleonice Renzetti timoniere): 2’53”7 il tempo complessivo delle due finali disputate contro il C.C. Roma ‘Sigillò’ (2’57”6). Nella finale B, vittoria e terzo posto finale per il C.C. Aniene ‘Paola’ (3’00”4) sul C.C. Roma ‘Leonesse’(3’01”3). Tra gli uomini, successo e timoniere Dario Fogo portato in trionfo per il C.C. Tirrenia Todaro (Luigi Venturi, Alessandro Mannucci, Mario Pientrantozzi, Luca Tufarelli, Rolando Zorzi, Andrea Coen, Stefano Brunelli, Massimo Gradella). Tempo totale 2’47”9, meglio del 2’50”5 del Tre Ponti “Duccio”, del 2’52”5 del Tre Ponti “Paolo” e del 2’59”1 del Tre Ponti “Marco”. Il Tre Ponti (stavolta con Paolo Vaccari, Stefano Fiorini, Mario Zurlo, Chiara Sacco, Alessandro Ligi, Cleonice Renzetti, Roberta Pigliacampo, Natalie Arrowsmith; Monica Magini timoniere) si è poi rifatto con gli interessi, vincendo la gara mista. Primo posto in 2’47”5, secondo Tirrenia Todaro (2’57”9), terzo il C.C. Roma “Lupi” (1’33”2 il tempo della qualifica).

E tra un’amatriciana e l’altra gustata a fine gara (piatto certo non scelto a caso dall’organizzazione FIC e Canottieri Roma, quest’ultima rappresentata dalla socia Iris de Sanctis) i sorrisi di vincitori e vinti sul podio. Tra questi, come scritto in apertura, i più belli sono stati quelli delle donne del canottaggio. E lì non c’era coppa né trofeo che tenesse il confronto.

(Ha collaborato a questo articolo Christian Marchetti)