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Scuola: insegnanti sempre più affiatati con le nuove tecnologie

Un'indagine sottolinea come computer, internet, video proiettori e lavagne interattive aiutino i docenti durante le lezioni e gli alunni ad apprendere. In molti casi si chiedono interventi di ammodernamento e di implementare quelli già in dotazione.

» Ict Gianluca Colletta - 21/12/2009
Fonte: Immagine dal web

Sono sempre più hi tech i maestri delle scuole italiane, tanto che la maggior parte di loro riscontra importanti benefici dall'arrivo delle nuove tecnologie in classe. Computer, internet, video proiettori e lavagne interattive multimediali, le cosiddette Lim, riescono inoltre a catalizzare l'attenzione degli studenti, facilitandone l’apprendimento. È questo il quadro principale che emerge dall'indagine 'Scuola 2.0: insegnanti e nuove tecnologie', condotta da Smart Technologies su un campione di 30 istituti primari e 73 secondari di primo grado.

La tecnologia diventa quindi uno strumento indispensabile nell'educazione moderna. Ne è convinta la quasi totalità dei docenti intervistati, con un significativo 84% che ritiene che debbano essere fatti ulteriori passi in questa direzione. Nella vita normale infatti quasi tutti, alunni e insegnanti, utilizzano il computer e internet, ma all’interno delle scuole, dove il Pc viene usato quasi quotidianamente solo nel 35% dei casi, la situazione cambia drasticamente.

Gli strumenti sono però ancora carenti, tanto che nella maggior parte dei casi i professori chiedono interventi per ammodernare quelli esistenti e implementare quelli nuovi. La priorità riguarda ovviamente i computer, per il 53% e il 67% degli intervistati rispettivamente di primarie e secondarie, seguiti dalle lavagne interattive multimediali (circa 30%), da poco inserite all'interno di tutte le scuole prese a campione con numero variabile da una a cinque per edificio, e i videoproiettori. In ultima posizione internet, dove più che altro si chiede una maggiore velocità di collegamento.

Risulta evidente inoltre lo scopo pedagogico di questi strumenti. Sono infatti diventati ormai fondamentali per migliorare la comprensione degli studenti, per raggiungere risultati più alti e per facilitare l'interazione tra insegnante e alunni. Inoltre il 50% del campione ritiene che oggi, con l'aiuto della tecnologia, sia più facile preparare le lezioni rispetto al passato, mentre le Lim aiutano i docenti a esporre meglio le lezioni, permettono di aggiungere elementi interattivi alle spiegazioni e riescono ad aumentare la partecipazione attiva e l'attenzione, la motivazione ad apprendere, supportare diversi stili di comprensione e i bisogni specifici di ogni alunno, anche se non sono di grande utilità durante le interrogazioni.

Per l'89% degli insegnati una maggiore diffusione della tecnologia potrebbe permettere di combattere il problema delle assenze e della disaffezione degli studenti nei confronti della scuola. Su questo punto infatti la metà degli intervistati è convinta che questi fenomeni siano dovuti alla grande discrepanza che c'è tra l'utilizzo di questi strumenti all'interno degli istituti e quello nella vita privata. Una scuola che sta cambiando dunque, anche se sarà quasi impossibile che rinunci alle vecchie e buone abitudini. Così i compiti verranno sempre scritti a mano e gli errori segnati sempre con la matita rossa.