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Cloud computing: la scalata di Google alle 'apps' aziendali

Da un convegno dell'ANFoV Luca Giuratrabocchetta Country Manager italiano dell?azienda di Mountain View: "Le web applications sono destinate a cambiare l'informatica aziendale, garantendo sicurezza e riservatezza".

» Ict Redazione/GP - 09/08/2011

"Le web applications per il cloud computing[1] sono destinate a cambiare l'informatica aziendale poiché offrono non solo vantaggi sostanziali in termini di costo e di performance, ma garantiscono soprattutto servizi alla frontiera dell'innovazione e continuamente aggiornati, accessibili ovunque, in qualsiasi momento e con qualsiasi terminale. Grazie alle apps nessuna impresa rimane indietro, e la sicurezza e la riservatezza sono pienamente garantite". 

Parola di Google, anzi di Luca Giuratrabocchetta, country manager italiano dell'azienda di Mountain View che, durante un convegno tematico organizzato dell'Associazione per la convergenza nei servizi di comunicazione (ANFoV) lo scorso luglio, ha sottolineato la crescente richiesta ogni anno di 'apps' da parte di aziende, pubbliche e private, e l'adesione di queste Google ad Apps for Business, offerta di Google Enterprise pensata e realizzata proprio per la gestione del cloud.

Si tratta nello specifico di una serie di applicativi web per la comunicazione e la collaborazione attualmente adottata da oltre 3 milioni di aziende-utenti in tutto il mondo con risparmi dichiarati in particolare da quelle italiane che partono dai 30mila euro l'anno[2]. Google Apps for Business mette a disposizione una tecnologia altamente innovativa per usare la quale non è necessario installare alcun software sui server e sui client né aggiungere e manutenere storage: tutto viene gestito sui potenti server di Google e l'accesso è garantito agli utenti via browser da ogni parte del mondo, basta una connessione Internet. Un 'pacchetto cloud', dunque, indirizzato a organizzazioni di qualsiasi dimensione e che comprende tutti i servizi per la gestione condivisa come le agende l'instant messaging (testuale, voce e video), i programmi per la creazione di siti web interni o pubblici, applicazioni per lavorare insieme su documenti, presentazioni e fogli elettronici senza necessità di scambio via email delle varie versioni e applicativi per i video.



"Siamo all'inizio di un nuovo ciclo di sviluppo dell'informatica", ha spiegato Giuratrabocchetta durante l'incontro. "Oggi – ha detto - le imprese iniziano a guardare al cloud non solo come un modo semplice per risparmiare sui costi dell'IT, ma come qualcosa che può aiutarle a gestire meglio il business". Il tutto attraverso la vasta gamma di dispositivi quali notebook, tablet, smartphone che consentiranno agli utenti di essere connessi con i propri dati e di produrre da qualsiasi luogo e in ogni momento. Uno dei vantaggi del cloud, infatti, è che gli aggiornamenti non servono più perché ogni volta che si avvierà il browser si avrà direttamente accesso alla versione più nuova dei servizi erogati via cloud. Applicazioni che magari prima richiedevano anni di progettazione e spesso non vedevano nemmeno la luce, oggi sono sempre disponibili e a prezzi convenienti.

A quanti hanno poi sollevato nell'incontro dubbi e problemi in materia di sicurezza e riservatezza dei dati aziendali, anche per i nuovi prodotti cloud di Google, Giuratrabocchetta  ha sottolineato che "le apps di Google offrono soluzioni molto più sicure di quelle che le aziende generalmente si possono permettere". "I dati 'sulla nuvola' - ha detto - sono protetti da risorse altamente specializzate e da tecnologie continuamente aggiornate, e questo non può essere alla portata della grande maggioranza delle imprese le quali, invece, ovviamente devono specializzarsi piuttosto sul loro core business".


NOTE
[1]
Con il termine inglese di 'cloud computing' si indicano un insieme di tecnologie che permettono sia di memorizzare e archiviare dati sia di elaborarli tramite l'utilizzo di risorse distribuite e virtualizzate in rete. Un modo per accedere alle informazioni da qualunque luogo, in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo.
 
[2] Numeri che variano in base alla tipologia del sistema informativo e del numero di dipendenti dell'azienda cliente.