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Envisat: annunciata la fine della missione

Persi i contatti da aprile. Il satellite ESA per lo studio dell'Ambiente aveva compiuto un mese prima il suo decimo anniversario di permanenza sullo spazio

» Spazio Pier Giuseppe Nanni - 11/03/2012

L’ESA si è arresa all’evidenza dei fatti: il satellite Envisat non è più in grado di svolgere il proprio lavoro e la missione non può che dirsi chiusa. La decisione è stata presa dopo innumerevoli tentavi di risoluzione del problema, che si sono succeduti a partire dall’8 aprile, giorno dell’"incidente". E’ in quell’occasione, infatti, che Envisat, strumento messo a punto dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per lo studio dell'ambiente, ha interrotto improvvisamente i contatti con la base di controllo, sparendo.

Le stazioni di terra hanno continuato ad inviare al satellite dei comandi ma non c'è stata ancora alcuna reazione. La squadra di ingegneri che ha lavorato al progetto e ora è impegnata nelle operazioni di recupero non è ancora riuscita ad individuare le possibili cause del disguido. Tra l’altro, prima dell’interruzione della comunicazione, non era stato registrato alcun segnale di deterioramento del veicolo.

Così si è reso necessario raccogliere altre informazioni che includessero immagini da radar di terra e dal satellite francese Pleiades per aiutare a capire le sue condizioni. Con queste informazioni, il team di ricerca ha progressivamente elaborato scenari di errore possibili. Ad esempio la perdita del regolatore di potenza, il blocco telemetria e telecomandi. Un’altra possibile opzione però sarebbe quella di un corto circuito che avrebbe innescato un "safe mode" ovvero una speciale modalità d’emergenza, atta garantire la sopravvivenza di Envisat. Ma a questo punto, una seconda anomalia potrebbe essersi verificata durante la transizione alla modalità provvisoria, lasciando il satellite in una condizione intermedia che lo ha reso "sconosciuto". 

La questione incuriosisce anche perché solo un mese prima della sparizione era stato celebrato il decimo anniversario di permanenza in orbita dello strumento e si festeggiavano i notevoli risultati prodotti in questi anni. Envisat è un satellite molto grande che pesa quasi 11 tonnellate, è lungo 25 metri, largo 10 e profondo 7. Su di esso sono installati dieci diversi strumenti, che permettono di raccogliere informazioni specifiche e costruire immagini/grafici che forniscono una rappresentazione appropriata dei fenomeni studiati.

Le sue eccezionali prestazioni, negli ultimi anni, hanno portato molti a credere che sarebbe stato attivo per anni a venire, almeno fino al lancio dei follow-on missioni Sentinel, tanto che l'ESA, aveva già raddoppiato la sua vita operativa. Lo strumento aveva inviato a Terra, infatti, oltre un milione di miliardi di dati che hanno aiutato gli scienziati ad interpretare alcuni dei cambiamenti in atto nell'atmosfera, negli oceani e nei ghiacci. Al momento, secondo l'Agenzia Spaziale Europea le possibilità di poter recuperare Envisat sono estremamente basse, tuttavia per i prossimi due mesi proseguiranno i tentativi di ristabilire un contatto.