Scienze e Tecnologie » Natura e Ambiente » Animali

Il sisma degli animali: -30% di latte causa stress da scosse, pronte solo 77 stalle su 635 previste

La Coldiretti denuncia 3mila aziende agricole e stalle in difficoltà con 100mila animali allevati che alimentano un fiorente indotto agroindustriale ora in pericolo. L'associazione: «Davanti a questo disastro azzerare la burocrazia agli allevatori»

» Animali Redazione - 29/01/2017
Fonte: Immagine dal web

La terra continua a tremare nelle zone colpite dai recenti sismi (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo), mettendo a dura prova gli abitanti ma anche gli animali delle tante fattorie sparse in quelle zone. A fare le spese dello stress da scossa anche loro, soprattutto mucche e pecore che hanno ridotto di almeno il 30 per cento la produzione di latte con un moltiplicarsi degli aborti a causa della vita all’aperto dopo il crollo delle stalle. A lanciare un grido di preoccupazione è la Coldiretti che dopo un attento monitoraggio sugli effetti delle continue scosse nelle campagne, denuncia come siano state montate solo 77 delle 635 stalle mobili previste, appena il 12 per cento. Una percentuale di realizzazione di strutture completate che scende drasticamente allo 0,5 per cento nelle Marche.

Un inaccettabile ritardo, denuncia la Coldiretti, a poco più di 5 mesi del primo terremoto il 24 agosto scorso che ha fatto salire a più di mille il conto degli animali morti, feriti e abortiti nelle zone terremotate con gli allevatori che non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, impaurite e costrette al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti che stanno cedendo sotto il peso della neve e delle nuove scosse. Mentre si è oltremodo dimezzata la produzione di latte.



3MILA TRA AZIENDE E STALLE IN DIFFICOLTÀ. Ai danni materiali e alla perdita di vite umane si somma, dunque, una vera e propria strage di bestiame in una situazione in cui solo nelle Marche - ha denunciato la Coldiretti - si contano 600 mucche e 5mila pecore al freddo nelle neve senza ripari, per i ritardi accumulati aggravati dal maltempo. Complessivamente, infatti, sono circa 3mila le aziende agricole e le stalle in difficoltà nelle aree del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo con 100mila animali allevati, che alimentano un fiorente indotto agroindustriale.

A RISCHIO LATTE E PRODUZIONE DEL TERRIOTORIO. «Con la raccolta del latte a rischio ci sono i pregiati formaggi del territorio - ha spiegato la Coldiretti -, dal pecorino di Farindola al pecorino canestrato di Castel Del Monte, ma anche altre specialità di pregio famose in tutto il mondo conservate da secoli, dalla lenticchia di Castelluccio al pecorino dei Sibillini, dal Vitellone Bianco Igp alla patata rossa di Colfiorito, dallo zafferano al tartufo, dal ciauscolo al prosciutto di Norcia Igp.»

SOCCORSI IN LOTTA CON ILTEMPO E IL GELO. Dal punto di vista dei soccorsi, da giorni è in atto una corsa contro il tempo - ha sottolineato la Coldiretti - con la mobilitazione dei trattori per liberare le strade da neve e ghiaccio e raggiungere le stalle isolate dove occorre garantire l’operatività degli impianti di mungitura e abbeveraggio ma anche la consegna dei mangimi fino ad arrivare al trasferimento degli animali su mezzi idonei ed alla loro sistemazione in nuovi ricoveri.

COLDIRETTI: «AZZERARE LA BUROCRAZIA AGLI ALLEVATORI!» «Davanti ad un disastro annunciato ci muoveremo per individuare le responsabilità e agire di conseguenza insieme ai nostri allevatori», ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, sottolineando poi che «serve una accelerazione nella realizzazione delle opere per mettere al sicuro animali e uomini che non posso abbandonarli e per questo la Coldiretti sta lavorando per consentire l’applicazione dell’ordinanza ‘azzeraburocrazia’ che autorizza finalmente gli allevatori a comprare direttamente tutto ciò che serve per garantire la continuità produttiva delle proprie aziende a fronte di un rimborso pubblico previsto fino al totale delle spese sostenute.»

LE INIZIATIVE PER SALVARE E TUTELARE GLI ANIMALI. Sotto il coordinamento di una apposita task force sono state così avviate dalla Coldiretti numerose iniziative assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi. Ma anche l’operazione 'Adotta una mucca' per dare ospitalità a pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, 'Dona un ballone' di fieno per garantirne l’alimentazione e la 'Caciotta della solidarietà' con il latte degli allevatori terremotati e degli altri prodotti in vendita nei mercati di Campagna Amica per garantire uno sbocco di mercato dopo lo spopolamento forzato dei centri urbani colpiti dal sisma.

LINK
- Coldiretti
- Associazione Italiana Allevatori (AIA)