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Curiosi, socievoli o empatici? Ecco perché i cani inclinano la testa quando parliamo

Quando Fido sposta la sua testolina non è per ciò che si crede, ovvero entrare in empatia col padrone. Studi recenti dimostrano che cambiando posizione e attivando l’orecchio, il cane identifichi meglio frequenze e fonte del suono. Ecco come

» Animali Maddalena Riva Scott - 19/04/2016

Un comportamento semplicemente adorabile, in grado di mandare in brodo di giuggiole anche i padroni più severi. Ma quando un amico a 4 zampe inclina la propria testolina, quasi a sentire meglio un qualcosa che gli sta intorno e che sembra udire solo lui, va ben al di là di un comportamento magari innescato per addolcire i padroni ed entrare in empatia con loro. Per molti gli esperti, infatti, la risposta sembra avere più a che fare con le capacità del cane che con la sua empatia.

Stando ad un recente studio pubblicato sul magazine americano 'Mental Floss', ripreso poi dal quotidiano 'Mirror', l'inclinazione può essere messa in relazione con la struttura dell'orecchio. Anche se Fido identifica frequenze che gli esseri umani sono incapaci di sentire, la sua capacità di individuare la fonte di un suono è, infatti, meno preciso del nostro. Dunque, un semplice cambiamento nella posizione della testa può dargli informazioni sensoriali più utili: attraverso l'inclinazione ogni cane cerca di adeguare e orientare i padiglioni auricolari per individuare meglio la posizione di un suono, come la voce del padrone, o la sorgente di un rumore.

Ma non solo. Nel 2013 il professore emerito di psicologia alla University of British Columbia, Stanley Coran, aveva scritto un articolo su 'Psychology Today' sull'ipotesi che l'inclinazione può essere anche un comportamento per 'migliorare la vista'. Così, invitando a mettere un pugno davanti al naso di Fido, il docente aveva fatto sperimentare come, in questo modo, ognuno potesse rendersi conto di cosa volesse dire avere un muso. E quando un cane guarda qualcuno parlare, il suo musino può bloccare in parte la visuale; così, se inclina la testa da un lato, sarà in grado di vedere più chiaramente chi sta parlando o da dove arriva un suono.

Nell'ottica del suono, oltre a percepire stimoli, toni ed emozioni nella voce, un cane può anche leggere le espressioni facciali. Quando piega la testa di lato, "quindi - suggeriva sempre il professor Coran - il cane sta cercando di ottenere una visione migliore del viso e della bocca di chi gli parla, da dove provengono cioè i segnali facciali più espressivi". E chissà che, inclinando anche noi la testa di lato, guardandolo, il nostro amico a 4 zampe non si faccia la nostra stessa domanda: "Ma che vorrà dirmi?".