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INTERVISTA - Coccheri, "La Trombosi causa il 90% dei casi di infarto e il 60% dei casi di ictus"
In Italia le malattie cardiovascolari sono alla base di un gran numero di decessi, causate spesso dall'ostruzione di un'arteria coronarica o carotidea. "Senza demonizzare l'alimentazione - spiega il professore - si può fare prevenzione mangiando meglio".
Fonte: Immagine dal web
"La prevenzione della Trombosi e uno stile di vita sano possono salvare 200mila vite ogni anno", ha spiegato a NanniMagazine.it Sergio Coccheri, professore di Medicina cardiovascolare presso l'università di Bologna e vice presidente nazionale dell'Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari (ALT). Nel Belpaese, tali patologie sono infatti responsabili del 44 per cento dei decessi e delle invalidità, nella maggioranza dei casi dovuti a infarti, ictus ed embolie.
Per sensibilizzare la popolazione l'associazione ha organizzato la prima Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi, che si terrà mercoledì 18 aprile 2012. Nel corso della Giornata, a Bologna, il professor Coccheri organizzerà un incontro intitolato 'Si può amare la buona tavola e mantenere una buona salute?', in cui sarà illustrato il rapporto tra un'alimentazione corretta e la prevenzione delle occlusioni venose e arteriose. Il programma della Giornata per la Lotta alla Trombosi è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa nel capoluogo emiliano.
"Con l'evento di mercoledì prossimo intendiamo informare e non demonizzare - continua il professore -. Parlando della tavola, non vogliamo bandire nessun alimento dalla dieta degli italiani, ma indicare loro la misura e la proporzione a colazione, a pranzo e a cena. Il cibo è aggregazione sociale, è piacere ed è cultura, ma per vivere meglio occorre mangiare bene. Oltre a ciò, si può prevenire il rischio di Trombosi arteriosa e venosa indagando i casi di patologie analoghe in famiglia, monitorando la pressione sanguigna, smettendo di fumare e facendo un po' di attività fisica". Per approfondire la questione NanniMagazine.it ha rivolto alcune domande a Sergio Coccheri:
Professore, che cos'è la Trombosi?
"La Trombosi (o Trombo, dal greco thrombos - grumo) è un coagulo di sangue che si forma all'interno di uno o più vasi sanguigni (arterie o vene). La coagulazione del sangue, all'esterno del vaso, è necessaria per arrestare un'emorragia quando l'organismo subisce un danno ai tessuti, ad esempio a causa di una ferita da taglio. La coagulazione all'interno del vaso sanguigno, al contrario, è molto pericolosa perché va a ostruire parzialmente o totalmente un'arteria o una vena impedendo la naturale circolazione del sangue". .png)
[Fonte: Associazione per la Lotta alla Trombosi - ALT]
Quali tipi di patologie può comportare l'ostruzione delle vene o delle arterie?
"l problemi più gravi si creano se l'occlusione interessa le arterie. Se il vaso occluso è un'arteria coronaria (Trombosi coronarica), che distribuisce il sangue al muscolo del cuore, questo organo vitale è compromesso perché non può vivere senza l'ossigeno che riceve attraverso il sangue pompato dall'arteria e di conseguenza i suoi tessuti vanno in necrosi (infarto del miocardio). Se inoltre il Trombo si forma nell'arteria carotide, che pompa sangue al cervello, e la occlude parzialmente o totalmente, si può verificare un'ischemia o ictus cerebrale. Come si vede, la formazione della Trombosi è uno dei meccanismi fondamentali di due importanti malattie cardiovascolari, infarto e ictus, che in Italia sono alla base del maggior numero di decessi e invalidità. Per quanto riguarda altri tipi di ostruzione è necessario citare la Trombosi venosa, che solitamente interessa gli arti inferiori e che se non è curata per tempo può causare un embolo, in molti casi si tratta di un frammento di trombo che si stacca e 'migra' all'interno dei vasi sanguigni. Se l'embolo si stacca da una vena delle gambe, per ragioni anatomiche interesserà la circolazione polmonare e si verificherà appunto un'embolia polmonare, altra gravissima malattia cardiovascolare".
Che ruolo assume, allora, la Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi?
"Un ruolo importantissimo. Il senso della Giornata Nazionale ha l'obiettivo di far capire a più persone possibile che la Trombosi è il meccanismo fondamentale che accumuna tali malattie cardiovascolari. Le persone sono ben coscienti della pericolosità di malattie quali l'infarto e l'ictus, ma raramente queste patologie sono messe in relazione all'occlusione di arterie, perché si tende a considerare la Trombosi come una patologia che interessa esclusivamente le vene (tromboflebite). In realtà, nel 90 per cento dei casi un infarto è dovuto a una Trombosi coronarica, nel 60 per cento dei casi un ictus cerebrale è dovuto a una Trombosi. Ciò che noi medici ribadiamo a gran voce, quindi, è che occorre prevenire l'ostruzione dei vasi sanguigni, perché così facendo si può scongiurare l'insorgenza di alcune tra le più diffuse patologie che colpiscono gli italiani".
Quali fattori sono alla base dell'occlusione dei vasi sanguigni?
"Nel caso di un coagulo di sangue all'interno di un'arteria, nella maggior parte dei casi si formano delle placche arteriosclerotiche (o placche aterotrombotiche), in pratica si tratta di un grumo di sangue coagulato che occlude un determinato vaso. Alla base della formazione di coaguli all'interno delle arterie vi è l'ipertensione (aumento della pressione sanguigna), l'aumento del colesterolo, il fumo, l'inattività fisica (che può causare obesità e diabete). Come ripetiamo spesso, lo strumento più efficace di prevenzione è la consapevolezza, di conseguenza ogni persona sarà in grado, con buona volontà, di controllarsi a tavola, smettere di fumare, fare attività fisica, tenere d'occhio la pressione".
In che modo una corretta alimentazione può scongiurare il rischio di Trombosi?
"Per quanto riguarda l'ipertensione, un accorgimento necessario a tavola è la riduzione del sale, perché in alcuni soggetti l'eccessivo apporto di sale favorisce l'aumento della pressione sanguigna. Molti soggetti sono ipertesi senza saperlo, perché non misurano mai la loro pressione, eppure è un'operazione banale che chiunque può fare a casa propria, basta acquistare lo strumento. Sempre a tavola si può tenere a bada il colesterolo, quindi la quantità di grassi nel sangue. Il messaggio che intendiamo veicolare è che si può fare prevenzione stando attenti a ciò che si mangia, senza per questo demonizzare nessun alimento, una corretta dieta deve essere molto varia e non bisogna rinunciare al piacere di sedersi attorno a un tavolo davanti a un buon piatto e a un buon bicchiere di vino".
Quali alimenti vanno assunti con maggiore cautela?
"Quelli che danno maggiore apporto di grassi saturi: il burro, ad esempio, che favorisce la coagulazione del sangue nelle arterie e la formazione delle placche arteriosclerotiche (mentre l'olio d'oliva o altri oli vegetali favoriscono una certa fluidificazione del sangue), questo non vuol dire che il burro deve essere bandito dalla tavola, ma che deve essere assunto con moderazione. Ricordiamo che il nostro organismo è composto per il 50 per cento di grassi saturi, quindi è evidente che questi grassi sono necessari al nostro corpo, ma bisogna introdurli con moderazione. In sede internazionale abbiamo portato avanti una lotta contro la demonizzazione del burro, perché si era arrivati a livelli parossistici, alcune nazioni del Nord Europa erano pronte ad apporre un bollino rosso alle confezioni in commercio. Insomma, non si può considerare un panetto di burro alla stregua di un pacchetto di sigarette, è evidente che il secondo è molto più nocivo del primo, ed è giusto incutere timore nelle persone che fumano. È indubbio che alcuni Paesi del Centro-Nord (comprese alcune regioni italiane) fanno uso eccessivo di questo alimento, ma metterlo al bando equivarrebbe ad affossare una tradizione alimentare secolare, che è ormai parte integrante di culture popolari italiane ed estere. La chiave è solo nell'equilibrio alimentare, l'esagerazione delle quantità o la preferenza di alcuni cibi a discapito di altri è deleterio per la salute: abbiamo un'alimentazione squilibrata se mangiamo troppa carne e non mangiamo mai il pesce, o se mangiamo tanta verdura ma non ingeriamo mai proteine, etc..."
La Dieta Mediterranea può essere un buon esempio di equilibrio alimentare?
"Sicuramente. Alla base della piramide con cui viene comunemente rappresentata troviamo i cereali, pensiamo alla pasta di grano duro, che sviluppa degli zuccheri ma lo fa gradualmente, mentre nel riso e nelle patate, che pure sono alimenti salutari, lo 'zucchero' prodotto si libera più velocemente e in maggior quantità, e l'aumento di glucosio nel sangue (iperglicemia) può favorire l'insorgenza del diabete. L'olio d'oliva, che contiene grassi monoinsaturi, aiuta a creare i grassi polinsaturi necessari nella prevenzione delle Trombosi. Inoltre contiene antiossidanti, molto importanti per ritardare il processo dell'invecchiamento e prevenire ancora una volta le malattie cardiovascolari. I vegetali in generale, perché contengono anche loro antiossidanti e la minima quantità di grassi che apportano all'organismo è di tipo insaturo o polinsaturo".
Esistono grassi veramente nocivi per il nostro organismo?
"I grassi che possiamo definire in questo modo sono gli 'acidi grassi trans', così chiamati perché hanno una particolare composizione chimica. Sono contenuti in prodotti da forno (grassi idrogenati, margarina, spesso presenti nei croissant) o comunque cotti ad altissime temperature, quindi rientrano in questa categoria anche i prodotti fritti [1]. Si tratta in alcuni casi di grassi insaturi che, cotti a temperature elevate, mutano stato e diventano nocivi per la nostra salute, occorre quindi non abusare di cibi fritti e di alcuni prodotti da forno".
La pillola anticoncezionale può favorire la Trombosi venosa?
"Se la donna che assume la pillola anticoncezionale ha una predisposizione congenita alla Trombosi venosa, allora il rischio aumenta. Non intendo spaventare le donne che fanno uso di questo anticoncezionale: secondo studi condotti monitorando due gruppi di giovani donne per un anno, le ragazze che non assumono la pillola anticoncezionale possono incorrere nella Trombosi venosa in rapporto 1/10mila, mentre quelle che fanno uso della pillola anticoncezionale possono incorrervi in rapporto 4/10mila, sempre nell'arco di 12 mesi. Come si vede il rischio è minimo anche per chi fa uso della pillola. Nel caso della Trombosi venosa e dell'embolia polmonare è fondamentale un'anamnesi familiare (soprattutto parenti di primo grado), perché la tendenza a sviluppare queste patologie può essere ereditata".
In che modo lo stress può causare tale patologia?
"Lo stress danneggia la parete intima dei nostri vasi sanguigni che, logorandosi, favorisce l'aggregazione piastrinica e la conseguente coagulazione del sangue. Questo, come già detto, può comportare il rischio di infarto ed ictus".
È consigliabile fare degli esami specifici per scongiurare l'insorgenza di malattie cardiovascolari da Trombosi?
"Prima di tutto occorre che la persona conosca la storia clinica familiare, così da orientarsi verso certi esami piuttosto che altri. Il medico deve visitare con cura il paziente, soprattutto se anziano, misuragli la pressione in momenti diversi della giornata, sia in piedi che da sdraiato, perché la pressione sanguigna non è sempre uguale ma muta nell'arco delle 24 ore e a seconda della postura, tastargli il polso per sentire se il battito è ritmico oppure no, perché potrebbe esserci una fibrillazione atriale (il sangue ristagna nel cuore) e si corre il rischio di Trombosi. Inoltre, se l'individuo iperteso conduce una vita stressante deve aver cura di monitorarsi più spesso. Detto questo, un esame da fare se si vuole scongiurare il sospetto di una malattia vascolare è quello del colesterolo. Dopo i 50 anni è bene sottoporsi a un check-up comprensivo di elettrocardiogramma ed ecodoppler vascolare, per monitorare lo stato delle vene e delle arterie".
NOTE: [1] Le temperature ottenute nei processi di raffinazione si ottengono facilmente anche friggendo per qualche decina di minuti un olio vegetale. Ecco perché i prodotti fritti con oli vegetali ricchi di grassi polinsaturi sono comunque dannosi. Alcuni dati medi: Burro, latte, carne: 4% dei grassi presenti; Margarina non spalmabile: 20-50%; Margarina spalmabile: 15-28%; Oli vegetali raffinati: 2-7%; Dolci di pasticceria con grassi vegetali idrogenati: 30-60%; Oli parzialmente idrogenati usati nei fast food: 15%; Patate fritte (fast food): 45% (Fonte: Albanesi.it).
LINK
- Associazione per la Lotta alla Trombosi (ALT)
- Giornata della Trombosi
MATERIALE
- Programma della Giornata Nazionale lotta alla Trombosi (pdf)
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