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Sindrome feto-alcolica: a rischio 7 bimbi su 100, ma il fenomeno č sottostimato

Uno studio dell'Iss evidenzia i pericoli derivati dal consumo di bevande in gravidanza, ma anche i risultati ottenuti con la ricerca. Simona Pichini: "Con l'etilglucuronide č possibile individuare da subito i neonati esposti prenatalmente all'alcol".

» Salute e Prevenzione Vera Sermoneta - 12/09/2011
Fonte: Immagine dal web

In Italia su 100 neonati 7 hanno subito esposizione alcolica nel grembo materno. Non solo. Dall'analisi sul meconio[1] di 607 neonati ha evidenziato un'esposizione media del 7.6% di bimbi, con una distribuzione nelle diverse città prese in esame molto diversificata: dallo 0% nella neonatologia di Verona al 29% nella neonatologia del PoliclinicoUmberto I di Roma. 


Sono alcuni dei risultati emersi da uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), diffusi il 12 settembre in occasione della prima Giornata internazionale della consapevolezza sulla sindrome feto-alcolica, e a breve pubblicati sul prossimo numero della rivista ACER (Alcoholism: Clinical and Experimental Research). La ricerca scientifica, coordinata dalla dottoressa Simona Pichini e realizzata in collaborazione con sette neonatologie di altrettanti ospedali italiani, è stata condotta attraverso un biomarcatore messo a punto dagli stessi ricercatori dell'Istituto e chiamato 'etilglucuronide', con il quale è stato possibile rilevare immediatamente l’esposizione alcolica dei neonati mediante analisi del meconio, appunto. 

Lo studio ha evidenziato, inoltre, come il consumo di bevande alcoliche in gravidanza sia sottostimato o non riconosciuto da parte delle donne che partoriscono, come dimostrato dalle analisi sul meconio dei neonati. "Noi non sappiamo quale sia la quantità di alcol che si possa assumere in gravidanza senza rischi", ha spiegato durante la presentazione dei dati il presidente dell'Iss Enrico Garaci. "Queste indagini, quindi, sono estremamente importanti nel campo della prevenzione e della tutela della salute, perché permettono di far luce su un fenomeno sommerso come quello delle patologie pediatriche sviluppate in relazione all’assunzione di bevande alcoliche durante la gravidanza". 

"Questo è un risultato di fondamentale importanza - ha sottolineato la dottoressa Pichini - perché finora la diagnosi dei disordini feto-alcolici era affidata all'interpretazione e all'esperienza del medico. L'etilglucuronide, metabolita non ossidativo dell'etanolo, permette invece di individuare immediatamente e con certezza  neonati esposti prenatalmente all'alcol" e, di conseguenza, i possibili rischi per agire tempestivamente. "I neonati - ha aggiunto - devono essere seguiti con attenzione specifica perché ancora non si sa che percentuale di loro svilupperà una sindrome feto-alcolica e quanti di loro manifesteranno altro genere di disordini". "Si principalmente di problemi neurologici, neuromorfologici, problemi di sviluppo cerebrale e disabilità serie come la sindrome di iperattività e il deficit di apprendimento", ha concluso la Pichini. 

GUIDA ALLA DIAGNOSI DEI DISORDINI FETO-ALCOLICI. Uno strumento che intende offrire al personale sanitario di medici, neonatologi e pediatri, la possibilità di acquisire nuove conoscenze per il riconoscimento e per la diagnosi delle anomalie fetali alcol-correlate. É la 'Guida alla diagnosi dello spettro dei disordini feto-alcolici' pubblicata l'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell'Iss. La Guida contiene tutte le informazioni necessarie per effettuare uno screening di base per lo spettro dei disordini feto-alcolici, includendo la Sindrome Feto-Alcolica (Fetal Alcohol Syndrome, FAS), la FAS parziale, i Disordini dello Sviluppo Neurologico Alcol-correlati (Alcohol-related Neurodevelopmental Disorders, ARND) ed i Difetti Congeniti Alcol-correlati (Alcohol-related Birth Defects, ARBD). La guida si limita a fornire informazioni essenziali, rimandando alla consultazione della bibliografia internazionale sull’argomento al suo interno gli eventuali approfondimenti degli argomenti trattati.

MATERIALI
- Guida alla diagnosi dello spettro dei disordini feto-alcolici (pdf integrale)
- Guida alla diagnosi dello spettro dei disordini feto-alcolici (pdf sintesi)

LINK
- Istituto Superiore di Sanità (ISS)

NOTE
[1]
Il meconio, ovvero le prime feci dei neonati, è una sostanza contenuto nell'intestino del feto. Generalmente di colore bruno-verdastro, di consistenza vischiosa, viene emesso nei primi giorni di vita del bambino ed è composto dai prodotti delle secrezioni intestinali insieme a cellule epiteliali intestinali desquamatesi e dal liquido amniotico ingerito durante il periodo pre-natale.