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The 'Tutu Project': un uomo, un tulle rosa e la lunga lotta contro il cancro

Dapprima nati come progetti di ricerca artistica, i lavori del fotografo newyorkese Bob Carey si sono trasformati ben presto in una sorprendente campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi sul tumore al seno, patologia di cui soffre anche la moglie

» Cronaca Medicina e Salute Gianluca Damante - 19/06/2012
Fonte: www.thetutuproject.com

Tutto ha inizio nove anni fa, nel 2003, quando Bob Carey, fotografo di professione, dona al Ballet Arizona una foto di se stesso con indosso un tutu rosa, come parte di una raccolta di fondi. Poco dopo, con la moglie Linda, si trasferisce sulla Costa Est degli Stati Uniti, a New York e, come utile e divertente modo di rappresentare questa svolta nella sua vita, decide di ritrarsi proprio all’opposto di come avrebbe sempre avuto intenzione di fare. Inizia così a fotografarsi vestito solamente del tutu rosa che aveva portato con sé. Rosa, come il colore ufficiale di questa battaglia.

Circa sei mesi dopo il trasferimento a New York, a Linda viene diagnosticato un cancro al seno. Entrambi, colti di sorpresa e completamente impreparati ad una notizia del genere, sprofondano nel più totale disorientamento e nella disperazione. Da quel giorno Bob decide di continuare nel suo folle progetto 'tutù', ma evolvendolo nel significato e trasformandolo in un modo per donare sollievo alla moglie, strapparle un sorriso ed esorcizzare al tempo stesso la paura e la preoccupazione. Inizia una lotta continua con periodiche sedute di chemioterapia ogni tre settimane, sempre accompagnata da Bob che, via via, porta con sé i nuovi scatti da mostrare anche agli altri malati di cancro. La dolcezza e la gioia delle sue immagini, sono una ventata d'aria fresca e portano un sorriso ed un seppur breve momento di conforto durante il trattamento.

'TUTU PROJECT' ECCO PERCHÈ...



"In questi ultimi nove anni, sono stato in soggezione della sua forza, la sua bellezza, e il suo spirito - scrive Bob Carey sul suo sito web parlando della malattia della moglie -. Stranamente, il suo cancro ci ha insegnato che la vita è buona, ci sono momenti difficili, certo, ma a volte la cosa migliore che possiamo fare è cercare di affrontare al meglio ogni giorno, cercando di ridere di noi stessi e condividere la nostra risata con gli altri". Così, le foto si rivelano essere terapia per la coppia, facendo emergere un sorriso sul volto di Linda nel momento di massima vulnerabilità. Combattendo una malattia mortale, essi ridono di fronte alla morte.

Ecco allora che quello che inizialmente era solo un progetto privato, si trasforma ora in un'iniziativa di benefica per organizzazioni che si occupano di tumore al seno. Attualmente, infatti, Carey sta raccogliendo fondi per pubblicare, il prossimo autunno, un libro proprio su The Tutu Project dal titolo 'Ballerina' che, oltre a raccontare il progetto e raccogliere le bizzarre fotografie di Carey insieme ad alcuni racconti umoristici sull'uomo in tutù, dà spazio anche alle storie di donne che da anni combattono la malattia. I proventi netti del volume saranno devoluti alle organizzazioni Cancercare.org ed il Fondo del Dipartimento di Medicina Integrativa di Beth in Israele.


[©Copyright Bob Carey Photography. All Rights Reserved. Fonte: www.thetutuproject.com]

Ci sono vari modi per contribuire al progetto: "Per 650 dollari, riceverete una edizione speciale di una stampa di 20 pollici per 24 firmata tutu - scrive Carey sul suo sito -, del valore di 1.200 dollari con una prima edizione del libro 'Ballerina'. Riceverete anche il riconoscimento sulla mia fanpage di Facebook e in tutti i materiali del progetto, compresi menzione in Ballerina". "Altri modi per contribuire al progetto di questo libro - aggiunge - sono l'acquisto di una T-shirt o il pre-acquisto di una copia firmata del libro non appena pubblicato. Naturalmente, è anche possibile contribuire con qualsiasi importo vogliate". L'idea di Bob e si sua moglie Linda è di raggiungere quota 75mila dollari.

Un aspetto importante di questa raccolta fondi, è che una parte del ricavato servirà anche per sostenere le spese quotidiane delle donne e delle loro famiglie: "Sento che questo potrebbe rivelarsi uno dei mezzi più importanti della donazione - spiega Linda -. Ci sono così tante donne e le loro famiglie che necessitano di un sostegno pratico quotidiano come il trasporto, la distribuzione dei pasti, e di aiuto per sostenere i costi dei farmaci non coperti da assicurazione. Tutto questo può essere estenuante, e mi fa venire voglia di aiutarle in modo che possano concentrarsi sulla loro battaglia".


[©Copyright Bob Carey Photography. All Rights Reserved. Fonte: www.thetutuproject.com]

Il tumore al seno, infatti, è una patologia che colpisce intere famiglie, cambiando la vita non solo alla donna stessa ma anche ai loro compagni e mariti. Negli ultimi anni è cresciuto costantemente il numero di partner coinvolti e partecipi. Come lo stesso Bob Carey che, rispondendo proprio ai mariti delle donne colpite dal tumore che gli chiedono spesso  consiglio è solito rispondere: "Il primo, molto difficile potrebbe essere cercare di capire ciò che il coniuge sta attraversando. È come tutto nella vita, se non l'hai vissuto, probabilmente non puoi cominciare a immaginare una cosa simile. Sii paziente. Sii amorevole. Lascia che sbraiti se necessario, sappi che non sempre si possono migliorare le cose e ascoltare può essere tutto ciò che serve. Trova un gruppo di sostegno, parla con altri uomini a cui capita questo. Non puoi aiutare tua moglie, se non ti prendi cura di te".

Quanto alle sue bizzarre immagini, Bob ama spesso raccontare gli aneddoti accaduti durante gli stravaganti scatti: "Trovare ad esempio a Bedford Avenue la fermata vuota ancora mi  sconcerta, è stato un venerdì sera alle 19, i due treni si sono incrociati nel momento esatto in cui volevo scattare la foto. È come se si fossero allineate le stelle". E quella volta in cui ha deciso di realizzare una fotografia a bordo di un traghetto e per questo è stato affrontato da sei membri dell'equipaggio, un poliziotto ed un pastore tedesco gigante: "Avevo chiesto il permesso di scattare - spiega Carey , ma a quanto pare non avevo parlato con la persona giusta. Poi hanno scoperto che ero innocuo".


[©Copyright Bob Carey Photography. All Rights Reserved. Fonte: www.thetutuproject.com] 

Utilizzando un treppiede, Carey ha già scattato più di 110 immagini di se stesso in contesti molto suggestivi che vanno dal deserto in New Mexico al traghetto per Staten Island, dal Grand Canyon al ponte di San Francisco, passando per Times square a New York, dall'Australia all'Italia. Ciò che lo spettatore vede, di fatto, è un robusto uomo di mezza età, vestito solo con un tutù rosa, in bilico su un trampolino, appeso da un albero, a passeggio in un pascolo di mucche, a catturare il vento su un ponte di un traghetto, che giace da solo in un letto. Quello che a colpo d'occhio appare come un lavoro frivolo, o dall'impatto visivo divertente, oltre ad essere una campagna sociale per la lotta al tumore al seno, è sopratutto un'intensa e disarmante dichiarazione d'amore di un uomo alla propria moglie ed il suo modo singolare di affrontare la situazione con una nota personale che fonde insieme umorismo, arte e bellezza.

LINK
- The 'Tutu Project'
- The 'Tutu project' su Facebook
- Organizzazione di ricerca sul Cancro 'Carcer Care'