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Energia: elettricitā, I° trimestrale 2011 nel dettaglio

In questa scheda l'aggiornamento dei prezzi di riferimento dell'energia elettrica e la composizione percentuale della bolletta.

» Mercato, Consumi Redazione - 20/12/2010

L'aggiornamento dei prezzi di riferimento dell'energia elettrica per le famiglie, viene calcolato con una metodologia che tiene conto di quanto speso dall'Acquirente Unico (l'organismo deputato agli acquisti per i consumatori e le famiglie in maggior tutela) per approvvigionarsi sul mercato all'ingrosso, fino al momento dell'aggiornamento trimestrale, e delle stime su quanto prevede di spendere nei successivi mesi.

Dal 1° gennaio 2011, i prezzi di riferimento per la fornitura di energia elettrica, diminuiranno a 15,565 centesimi di euro per kilowattora. Al netto delle imposte, il prezzo sarà di 13,322 centesimi di euro per kilowattora. La spesa media annua tendenziale della famiglia tipo (con consumi medi di 2.700 kilowattora l'anno e una potenza impegnata di 3 kW) sarà di 420 euro, così ripartita: 60,16% per i costi di approvvigionamento (costo di energia e dispacciamento) e commercializzazione al dettaglio: 16,02% per i servizi tariffati a rete (trasmissione, distribuzione e misura); 14,41% per imposte; 9,41% per oneri generali di sistema (dettagliati con scheda A).

Fra gli oneri generali di sistema, continuano a pesare quelli per incentivare le fonti rinnovabili
e assimilate che, per legge, ricadono in bolletta nella relativa componente A3 (arrivata ad incidere per oltre l'80,9% sul totale degli oneri di sistema). In particolare, sulle bollette pesa la sensibile crescita degli oneri, connessi all'obbligo stabilito per legge e per il rispetto degli obiettivi europei, di ritiro dei certificati verdi in capo al GSE: solo per il 2010 il costo complessivo sarà di circa 1 miliardo di euro (con un aumento di circa 190 milioni di euro rispetto alle stime di fine giugno del Gestore dei Servizi Energetici). Inoltre, aumenta ancora l'incidenza dei sussidi agli impianti fotovoltaici: 800 milioni di euro per il 2010, con una previsione di superare i 1.400 milioni di euro nel 2011


SCHEDA A

- Componente energia (60,16% della spesa totale lorda, ovvero il 70,29% della spesa totale al netto da imposte). É il costo di approvvigionamento per l’energia elettrica prodotta e importata. É la voce più direttamente influenzata dalle quotazioni internazionali degli idrocarburi e dalla efficienza del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica.

- Costi di rete e di misura (16,02% della spesa totale). Sono i costi dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia. La componente tiene conto della remunerazione degli investimenti per lo sviluppo e la sicurezza delle infrastrutture di rete.

- Imposte (14,41% della spesa totale). Le imposte comprendono l'IVA (circa 9,09% del totale) e le imposte erariali (o accise) e locali, pari a circa 5,32% del totale.

Oneri generali di sistema (9,41% della spesa totale). Sono oneri fissati per legge a copertura di voci diverse e che incidono sulla bolletta con queste percentuali:
- incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3, pari a circa il 80,95%);
- regimi tariffari speciali per aziende energivore (componente A4, pari a circa il 4,03%);
- oneri per il decommissioning nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT, pari a circa il 8,58%);
- compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4, pari a 2,17%);
- sostegno alla ricerca di sistema (A5 pari a circa l'1,61%);
- componente As a copertura del bonus elettrico (pari al 1,98%);
- interventi per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali (componente UC7 pari a circa lo 0,68%).