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Autostrada dell'idrogeno: il corridoio verde Modena-Monaco

Il progetto del corridoio verde tra Modena e Monaco, compreso l'impianto di produzione di idrogeno a Bolzano sud, è stato presentato al Parlamento europeo. La Provincia di Bolzano, Trento e l'A22 aprono la strada al carburante pulito.

» Fonti rinnovabili Redazione - 29/10/2010
Fonte: Immagine dal web

Bolzano, Trento e Autobrennero Spa puntano alla mobilità sostenibile con il progetto d'avanguardia del 'corridoio verde'. L'iniziativa, innovativa sia sotto l'aspetto ambientale che energetico, è stata presentata al Parlamento europeo nei mesi scorsi. 

All'uscita autostradale di Bolzano Sud, in posizione strategica, sarà costruito il primo impianto di produzione e distribuzione di idrogeno da fonti energetiche rinnovabili, un progetto di livello europeo condotto in cooperazione tra l'Autostrada del Brennero e la Provincia di Bolzano.

Il nuovo impianto pilota per produzione, stoccaggio e distribuzione d'idrogeno lungo l'asse del Brennero costituisce il primo passo concreto per una autostrada dell'idrogeno tra Monaco e Modena: si punta ad un distributore d'idrogeno ogni 100 chilometri, per consentire l'approvvigionamento lungo un tratto di 600 chilometri di lunghezza. Il 'corridoio verde' è stato presentato a Bruxelles dai responsabili di A22, Province di Bolzano e Trento, e prevede l'utilizzo di diverse forme di energia rinnovabile, dall'idroelettrico all'eolico, dal fotovoltaico alla biomassa. Inoltre, l'A22 pianifica al Brennero un parco eolico che dovrebbe fornire 10 MW di energia l'anno e nei prossimi anni diverse amministrazioni comunali altoatesine si doteranno di autobus ad idrogeno.

Alla presentazione in Parlamento europeo erano presenti, tra gli altri, il presidente della Commissione industriale dell'Europarlamento Herbert Reul e gli europarlamentari Herbert Dorfmann e Patrizia Toja, membro della Commissione industria. Nella manifestazione, davanti ad una platea di oltre cento partecipanti, si è posto l'accento - oltre che sul combustibile verde - sull'esigenza di tutelare il sistema alpino e intervenire sul contenimento del traffico di transito attraverso lo spostamento delle merci dalla strada alla ferrovia.