Scienze e Tecnologie » Energia » Fonti rinnovabili
L'ultima frontiera del rinnovabile? Le tegole solari
Semplici da installare, pratici ed efficienti: il mercato europeo dei sistemi fotovoltaici integrati negli edifici (Building Integrated PhotoVoltaics) è un settore di nicchia con un grande potenziale.
Fonte: Immagine dal web
L'energia solare è una risorsa rinnovabile pressoché eterna, per questo gli istituti di ricerca di tutto il mondo continuano a puntare sulla luce del Sole, tentando di creare pannelli sempre meno ingombranti e di dimensioni sempre più ridotte. L'ultima frontiera del fotovoltaico è la tegola solare, identici o quasi al coppo tradizionale che siamo abituati a vedere sui tetti delle nostre case, questi piccoli pannelli sono più semplici da posizionare ed esteticamente risultano meno 'artificiali'.
"È stata sviluppata una nuova tecnologia per utilizzare nel modo migliore l'energia solare per produrre elettricità - hanno reso noto gli esperti -. Fino ad ora si sono utilizzati i classici pannelli solari, ma sono troppo grandi, poco estetici e facilmente danneggiabili". Il nome tecnico di questo tipo di impianti 'integrati' è Building Integrated Photovoltaic (BIVP). Nonostante ricopra meno del 5 per cento del mercato globale delle installazioni fotovoltaiche in Europa, il settore riscuote un interesse crescente a causa della progressiva crescita annuale e del maggior numero di Paesi che, negli ultimi anni, stanno intraprendendo politiche a supporto di questa tecnologia 'verde', come strumento per realizzare una crescita sostenibile del settore edile, sempre più focalizzata verso il risparmio energetico.
"I sistemi BIPV sono prodotti in grado di equilibrare gli aspetti tecnici ed estetici dei componenti della tecnologia fotovoltaica con quelli dell'involucro edilizio - si legge nel sito 'Brokeraggio tecnologico & Innovazione collaborativa' - senza compromettere le caratteristiche funzionali di entrambi. Le caratteristiche fisiche del modulo fotovoltaico (forma, dimensione, colore, eventuale trasparenza) possono diventare elementi di caratterizzazione dello spazio architettonico sia quando il modulo viene utilizzato come copertura, nel caso di una facciata o una grande vetrata, sia quando diventa elemento di arredo urbano, nel caso di chioschi, pensiline, fermate dell'autobus, lampioni, ecc. Grazie ai sistemi BIPV, il pannello fotovoltaico viene interpretato e utilizzato come vero materiale edilizio, sostituendo un materiale da costruzione convenzionale, e diventando un componente attivo dell'edificio, in grado di contribuire positivamente alla sua performance energetica".
IL MERCATO ITALIANO. Il Belpaese, che risulta al terzo posto dopo quello tedesco e francese, dovrebbe essere un terreno ideale per la diffusione del BIPV, grazie al clima mite e alle tariffe incentivanti, "ma sembra risentire ancora della mancanza di esperienza di installatori e produttori e dei vincoli burocratici ed amministrativi, che rallentano la diffusione della tecnologia - si legge ancora nel sito -. A partire dal 2007 il mercato in Italia è stato fortemente stimolato dall'introduzione del Conto Energia, il quale ha garantito al settore le tariffe incentivanti più elevate, preoccupandosi però di definire in maniera chiara i requisiti dei sistemi BIPV rispetto a quelli delle installazioni fotovoltaiche non integrate o parzialmente integrate negli edifici". Chi volesse approfondire la tematica relativa agli impianti fotovoltaici può consultare la Guida del Gestore Servizi Elettrici (GSE).
LE TEGOLE SOLARI. Rappresentano la punta di diamante della ricerca nel campo dei pannelli solari. Le tegole vengono installate sui tetti delle case per ottenere il massimo di energia alternativa possibile. Un tetto coperto di tegole in grado di produrre elettricità convertendo l'energia dei raggi del sole è una tecnologia che risulta ancora innovativa in Italia, ma inizia ad essere utilizzata grazie ai benefici che ne derivano nel lungo priodo. Riguardo il consumo derivato dall'uso di elettrodomestici, infatti, gli utenti potranno notare una drastica riduzione sulla bolletta energetica. Ciascuna tegola può produrre energia elettrica tra i 17 a 50 watt, se si moltiplica questa cifra per la superficie dell'intero tetto si ottiene un risultato davvero notevole. "Le tegole fotovoltaiche sono dotate di strutture di speciali sostegno - si legge nel sito - che possono resistere ad un vento che soffia a 130 Km/h".
COME SI INSTALLANO. Le tegole solari si installano più velocemente, rispetto ai pannelli. Il costo iniziale di questo tipo di tecnologia è stimato intorno ai 14mila euro. Dato che il sistema non necessita di luce solare diretta, le tegole possono essere impiegate sia sul lato anteriore che posteriore del tetto, e sono in grado di produrre energia elettrica fin quando c'è luce diurna, anche nelle giornate nuvolose. Dopo l'installazione, il collegamento ad apparecchi elettrici domestici viene effettuato da un elettricista esperto e, nel caso in cui si produca più energia di quella utilizzata, questa sarà immessa nella rete, proprio come accade con i pannelli solari. Sono facilmente sostituibili, flessibili e rappresentano, a tutt'oggi, il miglior modo di produrre energia elettrica 'verde'.
BENEFICI A LUNGO TERMINE. Anche se occorre compiere un investimento economico iniziale, nel lungo termine le tegole solari sono sicuramente il modo meno esoso per generare elettricità. Il costo di manutenzione è quasi nullo. Si avrà quindi un duplice risparmio: sulla bolletta e sulle emissioni di anidride carbonica. In sostanza, un investimento con un ritorno in termini economici e ambientali.
MATERIALE
- 'Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica del fotovoltaico del GSE'
Home
Invia ad un amico
Commenta