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Unione Europea: l'energia eolica va a gonfie vele

Secondo l'analisi della European Wind Energy Association sui piani di sviluppo delle rinnovabili nei 27 Paesi dell'Unione, entro il 2020 verrą ampiamente superato l'obiettivo di utilizzare il 20% dell'energia totale da fonti rinnovabili.

» Fonti rinnovabili Redazione - 18/01/2011
Fonte: Immagine dal web

Buone notizie dal fronte dell'energia eolica. Secondo stime dell'Unione Europea genererà il 14 per cento della domanda totale mentre l'Irlanda sarà il Paese europeo con il più alto livello di penetrazione dell'energia eolica.

"Nel loro insieme - ha spiegato Justin Wilkes, Policy Director della European Wind Energy Association (EWEA) - i piani d'azione mostrano che l'UE dei 27 Paesi otterrà il 20,7 per cento del suo consumo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020". 

I piani d'azione nazionali mostrano che un terzo della domanda di elettricità nell'Unione, pari al 34 per cento, entro il 2020 sarà fornito da fonti rinnovabili. L'energia eolica, in particolare, genererà nel Vecchio Continente il 14 per cento della domanda totale di energia elettrica (494 TWh da 213 GW di capacità installata), più di ogni altra fonte rinnovabile, in crescita dal 4,2 per cento nel 2009.

L'Irlanda sarà il Paese con il più alto livello di penetrazione di energia eolica, al 36,4 per cento del suo fabbisogno totale di energia elettrica, seguito dalla Danimarca al 31 per cento.Quindici Stati membri prevedono di superare i loro obiettivi nazionali, guidati dalla Bulgaria al 2,8 per cento sopra il target, la Spagna (+2,7 per cento), Grecia (+2,2 per cento), Ungheria (+1,7 per cento) e Germania (+1,6 per cento).

Solo due Stati membri, il Lussemburgo (-2,1 per cento) e la nostra Italia (-0,9 per cento), hanno informato la Commissione europea che prevedono di utilizzare i meccanismi di cooperazione per soddisfare i loro obiettivi nazionali.

Il 34 per cento della domanda di energia elettrica da fonti rinnovabili dell'Unione Europea sarà composto, oltre che per il 14 per cento da energia eolica, di cui un 10 per cento onshore, e un 4 per cento offshore, da energia idroelettrica per il 10,5 per cento, da biomasse per 6,6 per cento, per il 2,4 per cento da impianti solari fotovoltaici, per lo 0,5 per cento da CSP, da energie geotermica per lo 0,3 per cento, e infine per lo 0,1 per cento dall'oceano.