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A.A.A. professionisti specializzati cercasi: il mercato della nautica tra opportunità e nuove tendenze

Un mercato in lenta ma costante ripresa che cerca oggi profili professionali sempre più specializzati e preparati da inserire in questo settore che per il quale si attende una crescita attorno al 7,5 per cento per il 2016

» Professioni Redazione/TB - 06/12/2016

Dall’architetto di commessa al project manager, passando per l’ingegnere elettronico e tutti quei professionisti che fanno dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo eco-compatibile il loro skill lavorativo. Il mondo della nautica cerca profili professionali più ricercati e preparati, segno di quella lieve ma progressiva ripresa iniziata nel 2015 con il del +1, 7 per cento di crescita del fatturato globale del 2015 rispetto al 2014 (*) e destinato a crescere al 7,5 per cento per il 2016. A fotografare i professionisti con un nowhow sicuramente altamente specializzato è stata Wyser, società internazionale specializzata nella ricerca e selezione di middle e senior management specializzato che ha diffuso i suoi dati durante il 56esimo Salone nautico di Genova lo scorso ottobre. Una ricerca che analizza le nuove tendenze e le diverse opportunità del mercato nautico per identificare i profili sempre più ricercati dei professionisti.

Dunque tra i profili più richiesti nel settore nautico si trovano il project manager, che deve unire le competenze tecniche e produttive con un forte orientamento al cliente, l’ingegnere elettronico per sistema di bordo e il responsabile commerciale, con forti competenze tecniche ed elevata esperienza. Molto richiesto anche l’architetto di commessa che affianchi il project manager, soprattutto in cantieri che producono barche fino ai 35 m, mentre in cantieri di produzione barche dai 60 m in su la figura chiave risulta essere il project engineer, focalizzato sulla gestione dell'ufficio tecnico che si occupa di realizzare il progetto passando dalla fase di design all’industrializzazione e produzione.

Tra i requisiti richiesti invece, studi altrettanto specialitici: laurea in Ingegneria navale, Nautica, Meccanica, Elettrica ed elettronica, laurea in Architettura e yacht design. In tutti i casi, le competenze tecniche legate alla conoscenza del prodotto e del settore devono essere comunque accompagnate da capacità relazionali, flessibilità mentale e approccio internazionale. Nuovi corsi di laurea in Economia marittima e logistica sembrano, inoltre, rispondere ad attività professionali emergenti come le nuove figure delle agenzie marittime dello yachting, degli operatori del charter e i broker. Da evidenziare anche la continua e crescente attenzione che il mercato nautico globale ha riservato negli ultimi anni alle nuove tecnologie e allo sviluppo eco-compatibile.

Queste nuove tendenze hanno richiesto e richiederanno un continuo aggiornamento delle competenze e nuove figure professionali, soprattutto nell'area della ricerca e sviluppo. «Dopo anni di depressione - ha commentato Carlo Caporale, amministratore delegato di Wyser Italia - del mercato nautico domestico, stiamo finalmente registrando segnali di ripresa. Molte aziende si stanno riposizionando e i cantieri si muovono anche in termini di riorganizzazione interna per disegnare nuovi processi e affrontare al meglio le sfide del nuovo mercato.» «In questo scenario è evidente l’esigenza di reperire manager, direttori generali e amministratori che siano in grado di pianificare strategicamente le attività - ha concluso -  al fine di far crescere le aziende, uscendo da una visione troppo spesso conservativa del settore.»


(*) Dati dell'Unione Nazionale Cantieri Industrie Nautiche ed Affini (Ucina) dello scorso settembre