Economia e Lavoro » Lavoro » Cronaca Lavoro

Start-up: a Lecce la cultura d'impresa si insegna sui banchi di scuola

Nell'istituto scolastico 'Galilei-Costa' l'educazione all'imprenditorialità è un corso di studi per i ragazzi a partire dal primo anno. Gli insegnanti: "Se opportunamente stimolati, seguiti e incentivati i ragazzi ci stupiscono con idee e azioni strabilia

» Cronaca Lavoro Redazione - 31/08/2017
Fonte: Immagine dal web

"Tutti questi anni di esperienza ci hanno insegnato che, se opportunamente stimolati, seguiti e incentivati, le ragazze e i ragazzi sono capaci di stupirci con idee e azioni strabilianti. Ecco perché è importante nutrire la loro creatività con visioni, pratiche ed esperienze". Daniele Manni, docente dell’Istituto 'Galilei-Costa' di Lecce spiega così il successo della didattica innovativa della struttura scolastica attraverso la quale incentivare i propri studenti a ideare e implementare micro e piccole startup imprenditoriali, sia economiche che sociali.

Una didattica applicata da oltre quindici anni  che ora si trasforma inun vero e proprio percorso formativo denominato 'iStartup' e improntato all’educazione all’imprenditorialità che, a partire dal primo anno coinvolgerà ragazze e ragazzi di 14 anni, prevedendo da un lato un aggiornamento e un adeguamento di alcuni programmi didattici e, dall’altro, una forte e costante interazione con le realtà aziendali e imprenditoriali esterne alla scuola o, meglio, con gli imprenditori e gli startuppers che hanno tanto da insegnare ai giovani.

Dal prossimo anno scolastico 2017/2018, quindi, gli alunni delle classi prime del settore economico del 'Galilei-Costa' saranno protagonisti attivi di questo nuovo percorso formativo, che non prevede alcuna variazione nel quadro orario ufficiale (materie e distribuzione oraria restano invariati), mentre è prevista una forte impronta al digitale (stampa 3D, sharing economy, big data) e l’introduzione in discipline quali Economia aziendale, Diritto, Informatica, Lingue straniere, ma anche Lettere e Storia, di alcuni concetti base e pratiche proprie della cultura d’impresa autonoma.

Inoltre, e soprattutto, gli alunni vedranno spesso nella propria aula imprenditori di successo, giovani e non, insieme a startuppers che sono riusciti a realizzare il proprio sogno ed esperti di auto-imprenditorialità, i quali racconteranno ai ragazzi i loro percorsi, costellati spesso anche di tanti 'fallimenti', imparando che però non vanno mai considerati solo tali. "Sono sicura che questo nuovo percorso - dichiara la dirigente della scuola, Addolorata Mazzotta - rappresenta un contributo molto valido alla crescita dei ragazzi, non solo in termini di competenze economiche e imprenditoriali".

"L’allenamento al problem solving, l’educazione alle scelte decisionali, la cooperazione tra pari, il fallire per poi correggere e la partecipazione a storie di vita vissuta - prosegue Mazzotta - sono tutte pratiche che rendono gli adolescenti più autonomi, più consapevoli delle proprie capacità, più fiduciosi nel futuro e più resilienti. Tutte caratteristiche che aiutano non poco, sia nella prosecuzione futura degli studi universitari che nell’affrontare il mondo del lavoro". "C’è poi - aggiunge la dirigente della scuola - un risvolto molto concreto da non trascurare: noi ci auguriamo che la quasi totalità degli studenti voglia e possa proseguire gli studi e specializzarsi ancora di più, ma a coloro che intendono lavorare al termine del quinquennio di studi superiori è nostro compito fornire le opportune conoscenze e competenze perché possano essere degli esperti nelle future professioni digitali, tra cui la sharing economy, stampa 3D, Internet delle cose, programmazione di app e web, grafica computerizzata e videomaking".

"Tutte abilità che, unite alla cultura d’impresa, possono far crescere tanti giovani e giovanissimi startuppers - spiega poi Manni - in grado di crearselo il lavoro e non di cercarlo. In questo corso ci vedo benissimo tutti quei giovanissimi che si sentono o aspirano ad essere degli 'Steve Jobs' in erba, come pure i figli di imprenditori e commercianti a cui non spiacerebbe seguire le orme di famiglia". Sono tante le aziende del territorio che già conoscono l’impegno e la didattica 'business-oriented' del 'Galilei-Costa' di questi ultimi anni e che hanno dato la loro piena disponibilità a collaborare per il progetto 'iStartup', sia per quanto concerne gli interventi di imprenditori ed esperti presso la scuola che relativamente alla presenza degli studenti (sempre più frequentemente e per periodi più lunghi) presso le sedi e gli stabilimenti esterni.