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Sulle orme dei genitori, per LinkedIn nel tempo precario i giovani sognano il lavoro di famiglia

Secondo la ricerca del social network professionale, il 60% dei genitori ha provato ad aiutare i figli. Anche in Italia dove il 35% è convinto di avere le competenze che, se tramandate, aiuterebbero i figli, ma ammettono poi di non condividerle abbastanza

» Cronaca Lavoro Redazione - 26/09/2014
Titolo: Da sinistra Martin Demaine (informatico) e suo figlio Erik (artista), stando insieme hanno finito per scambiarsi i lavori
Fonte: Immagine dal web

Disoccupazione, precariato, emigrazione, lavoro in nero o sottopagato: il mercato del lavoro per i giovani italiani appare come un glossario di sventure. E così, alla deriva in questo disastro occupazionale, ci si affida ai buoni consigli dei genitori e alla sicurezza delle tradizioni familiari. Insomma si torna a sognare il lavoro dei genitori, magari quel lavoro di scrivania che la generazione precedente aveva fortissimamente evitato per aspirare ad altro. A rivelarlo è una ricerca condotta da LinkedIn che studia le relazioni tra genitori e figli nell'avviamento professionale. Lo studio è stato condotto in occasione del ‘Bring in your parents day’, un'iniziativa che invita i dipendenti del social network a portare sul posto di lavoro i propri genitori il prossimo 6 novembre 2014.

Un’idea che trova concretezza nel sondaggio secondo cui oltre il 51 per cento dei professionisti intervistati ha dichiarato che il padre e la madre sono stati fondamentali nella scelta e nello sviluppo della carriera, anche se dalla ricerca emerge una differenza di genere: i maschi preferiscono prendere come figura di riferimento il padre, che sono modelli soprattutto per le competenze pratiche. Al contrario le donne dichiarano con più frequenza che le madri, che ispirano ai figli perseveranza e capacità creativa, hanno avuto un'influenza positiva sulla loro carriera. La tendenza non è omogenea in tutti i Paesi in cui è stata svolta l'indagine e in Italia il dato è particolarmente alto.


[Da sinistra Erik Demaine e suo padre Martin, stando insieme hanno finito per scambiarsi i lavori. Erik, 31 anni, è un informatico che è diventato artista con esperienza nel campo della geometria degli origami computazionali. Suo padre, Martin, è un'artista che è diventato un informatico, da tempo conosciuto come "il padre del vetro Canadese", ha iniziato la sua carriera artistica di soffiatura del vetro, e dopo ha imparato l'informatica frequentando le classi del figlio].

Anche se il mercato del lavoro non è più quello del 1977, e il lavoro fisso,  l'impiego pubblico a vita è ormai una chimera, certe tendenze sembrano non cambiare. Per questo in Italia e non solo, il 60 per cento dei genitori dice di aver provato ad aiutare i propri figli in ambito professionale e molti genitori (il 35  per cento) sono convinti di avere delle competenze che, se tramandate, potrebbero essere utili ai figli ma ammettono di non condividerle abbastanza. Competenze e conoscenze utili da condividere con i figli a vantaggio della loro carriera.

Soffermandosi ancora sui dati italiani, più di un lavoratore su due sostiene che i genitori hanno avuto un impatto notevole sulla scelta e sullo sviluppo della loro carriera (54 per cento), rispetto al ruolo ancora più preponderante dichiarato dagli spagnoli (62 per cento). La percentuale più bassa (35 per cento) è quella registrata invece degli svedesi. Appena il 19 per cento dei lavoratori italiani pensa che i propri genitori non posseggano nessuna competenza o conoscenze che potrebbe essere utile al prosieguo della propria carriera. In generale, tra le competenze maggiormente tramandate dai padri:  quelle pratiche,  matematiche, le conoscenze finanziarie,  la capacità di essere diplomatici,  quella di negoziazione. Le competenze maggiormente tramandate dalle madri: perseveranza,  pensiero creativo, capacità di networking, capacità di scrittura e l'arte della diplomazia (qui è la saggezza di entrambi a convergere).

LINK
- 'Bring in your parents day'