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Riusiamo l'Italia: da spazi vuoti a start-up culturali e sociali

È il concetto di riuso che dà vita a percorsi di rigenerazione sociale, culturale in grado di creare anche valore economico e di favorire il lavoro giovanile. Ecco come nel libro di Giovanni Campagnoli, un vademecum delle "occupazioni" possibili

» Cronaca Lavoro Redazione - 01/09/2015

5 milioni di case sfitte, 500mila negozi che hanno abbassato definitivamente le serrande, 700mila capannoni dismessi, 55mila immobili confiscati alle mafie. Nell'Italia degli spazi vuoti, inutilizzati o sottoutilizzati, si trova di tutto. Un "patrimonio inagito" che potrebbe diventare un grande incubatore di creatività, cultura, innovazione. Ne è convinto Giovanni Campagnoli, advisor di Enne3-incubatore d'impresa dell'Universitá del Piemonte Orientale, che nel suo libro ‘Riusiamo l'Italia. Da spazi vuoti a start-up culturali e sociali’ affronta questo particolare tema legato al concetto di riuso: un fenomeno che dà vita a percorsi di rigenerazione sociale, culturale in grado di creare anche valore economico e di favorire l'occupabilità giovanile.

"Oggi è molto più forte l'offerta di spazi che non la domanda, e il prezzo degli immobili scende - spiega Campagnoli - questi spazi abbandonati potrebbero essere riempiti di idee e talenti. Aspettare che accada qualcosa stando fermi, in attesa che arrivino i cinesi o il magnate arabo disposto ad acquistarlo e trasformarli nell'ennesimo residence di lusso, significa assistere al declino e alla perdita di valore”. “Oltretutto - aggiunge – da una parte aumenta la tassazione, dall’altra gli agenti atmosferici fanno anch'essi il loro lavoro, e poi ci sono i vandalismi, i furti, gli incendi, fino ad arrivare ad un punto di non ritorno”. “Se si interviene prima, quando ancora è possibile riabitare tali spazi – suggerisce Campagnoli -, significa ridare un maggiore valore economico. In USA le agenzie immobiliari incaricano artisti per rivitalizzare alcune zone, ma anche in Italia è possibile intervenire".

Ecco allora che il "road book" di Giovanni Campagnoli, parte da una ricerca sulle buone pratiche di riuso degli spazi che si stanno diffondendo nel Paese, proprio per individuare modelli organizzativi efficaci rispetto alla capacità di creazione di valore economico, a partire dalle specifiche funzioni sociali e culturali. Un'azione che può contribuire, dal basso, allo sviluppo del Paese, ripartendo da quelle "vocazioni" artistiche, creative, culturali, artigianali che hanno fatto apprezzare l'Italia nel mondo e che interessano oggi ai giovani, sempre più capaci di re-interpretarle sulla base dei paradigmi contemporanei.

E se uno dei problemi più grandi per chi vuole fare impresa è il sistema normativo, Campagnoli svela, ma non troppo visto che si tratta di un dato conosciuto da tutte le amministrazioni mentre invece non lo è affatto, che gli strumenti esistono. Lo "Sblocca Italia", ad esempio, detta agli art. 24 e 26, che "i comuni individuano i criteri in base ai quali cittadini singoli o associati possono presentare progetti con finalità di interesse generale", e la legge 106/2014 a proposito della accessibilità a cultura e turismo, prevede che "per promozione di turismo ambientale, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni e i fari, immobili di appartenenza pubblica non utilizzati, possono essere concessi in uso gratuito, a coop e associazioni giovanili. Il grosso ostacolo, però, è e resta la burocrazia.

Insomma un fenomeno che può essere definito con il termine 'glocal'. Spazi diventano inevitabilmente beni pubblici, in quanto beni comuni perché realizzati il più possibile proprio con e dalla 'gente comune', grazie a percorsi animativi comunitari ad alto coinvolgimento partecipativo soprattutto dei giovani. Tutto questo o sia quando la proprietà è pubblica e la gestione è affidata al privato (sociale o no) in ottica di sussidiarietà orizzontale, ma anche quando la proprietà è privata: sono i criteri di progettazione e gestione (e soprattutto fruizione) a decretarne un uso pubblico.

INFORMAZIONI
Titolo:
'Riusiamo l'Italia'
Autore: Giovanni Campagnoli
Editore: Il Sole 24 Ore Libri
Anno: 2014
Pagine: 263
Prezzo: Euro 24,00