Economia e Lavoro » Economia » Mutui e Credito

Giovani e precariato: il primo mutuo non si scorda mai

Il governo presenta un pacchetto di misure per sostenere le coppie under35, ma intanto uno studio testimonia che il finanziamento per la casa arriva in media a 36 anni. Il mercato immobiliare dą comunque segni di vitalitą.

» Mutui e Credito Ulisse Spinnato Vega - 26/11/2010
Fonte: Immagine dal web

Il governo prepara un pacchetto di misure per i giovani che dovrebbe impegnare 300 milioni di euro. Di questi, 50 milioni saranno dedicati a un fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa in favore delle coppie sotto i 35 anni il cui reddito complessivo non superi i 35mila euro. L'iniziativa potrebbe interessare circa 10mila nuclei ed è pensata soprattutto per sostenere quei lavoratori atipici che di norma hanno difficoltà ad accedere ai prestiti bancari.

IL PRIMO MUTUO A 36 ANNI. Una cosa è certa: i ragazzi italiani raggiungono l'autonomia economica abbastanza tardi. Uno studio di Mutui.it segnala che l'età media alla quale si chiede il primo mutuo è 36 anni. L'entità del prestito si attesta di solito intorno ai 160mila euro (pari al 75% del valore dell'immobile che si sta per acquistare) e l'impegno di finanziamento è su 25 anni con una preferenza per il tasso fisso (47% del campione) rispetto al variabile (31%). A Nord, la durata media del mutuo cresce addirittura di 10 anni e il tasso variabile raccoglie quasi il 36% delle preferenze. Mentre il Meridione appare più prudente, visto che il 54% di chi richiede un preventivo predilige il tasso fisso e solo il 25% opta per il variabile.

MERCATO IMMOBILIARE IN RIPRESA. Dalla ricerca di Mutui.it emerge poi che i finanziamenti più onerosi per l'acquisto della prima casa sono quelli richiesti in Trentino Alto Adige (191mila euro in media), nel Lazio (185mila) e in Valle d'Aosta (180mila). I prestiti meno pesanti sono invece domandati in Basilicata (136mila euro), Calabria (129mila) e Molise (124mila). Intanto, il mercato immobiliare offre nel suo complesso segnali di ripresa. Uno studio Tecnocasa rileva infatti una buona crescita del volume di erogazione dei mutui nel secondo trimestre 2010: in termini assoluti ci si attesta sui 16,1 miliardi, con un +23% rispetto allo stesso periodo del 2009. L'importo medio è stato pari a circa 125mila euro, il +7% rispetto al secondo trimestre dell'anno scorso.

OK ALLA SOSPENSIONE DELLA RATA. Nel frattempo è partita il 15 novembre scorso la procedura per la sospensione del pagamento delle rate grazie al Fondo di solidarietà per i mutui 'prima casa'. Dopo un lungo ritardo burocratico nella fase di avvio, adesso è possibile presentare domanda presso la banca erogante utilizzando il modello disponibile sul sito del ministero del Tesoro. Bisogna indicare, naturalmente, il periodo di tempo per il quale viene chiesto il congelamento della rata e va allegata la documentazione che attesta l'effettivo stato di necessità in base a determinati criteri. Quali? Eccoli: perdita del posto di lavoro; morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo familiare; reddito Isee non superiore ai 30mila euro; spese mediche o assistenza domiciliare maggiori a 5mila euro; spese per interventi edilizi di manutenzione straordinaria; aumento consistente della rata a tasso variabile. La sospensione vale per i mutui che non superino i 250mila euro di importo e che siano stati accesi da almeno un anno.