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Mutui: via libera al Fondo Statale di garanzia per la prima casa. Ecco chi può richiederlo

Con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, il provvedimento sostituisce il non più attivo fondo per le 'Giovani Coppie'. Uno strumento che cerca di incentiare l'accesso al credito. Ecco cos’è, come funziona e le modalità di richiesta

» Mutui e Credito Redazione - 16/10/2014
Fonte: Immagine dal web

Un Fondo Statale di 650 milioni di euro con cui lo Stato offre ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui sull’acquisto della prima casa. Lo ha sancito un accordo tra il ministero del tesoro e l’Associazione Banche Italiane (ABI) che realizza quanto previsto dal decreto interministeriale del 31 luglio scorso. Uno strumento per la concessione di garanzie nella misura massima del 50 per cento della quota capitale di mutui, di ammontare non superiore a 250mila euro, con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, che potranno attivare circa 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti. Un provvedimento per superare il blocco dell’accesso al credito e dare impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare.

CHI PUÒ FARE RICHIESTA DEL FONDO. Tutti coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquisiti per successione mortis-causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Ferma restando la facoltà della banca di erogare il mutuo, è previsto un tasso calmierato[1] per le seguenti categorie: giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni); nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico; conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati.

CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA ACQUISTARE. L'immobile ad uso abitativo deve essere sito nel territorio nazionale inoltre, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del ministero dei Lavori Pubblici in data 2 agosto 1969, n. 1072.

LE TEMPISTICHE DI OPERATIVITÀ DEL FONDO. I tempi sono fissati dal Protocollo d’intesa firmato da ABI e ministero del Tesoro: le banche/intermediari finanziari hanno trenta giorni lavorativi, dal momento della loro adesione all'iniziativa, per erogare il servizio ai cittadini, a patto che la Consap, società del Mef gestore del Fondo, abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d'uso per l'accesso delle stesse banche all'infrastruttura telematica.

MODALITÀ PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE. Una volta attivata la procedura, i cittadini potranno presentare le domande di accesso al Fondo di garanzia direttamente alla banca/intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro, sul sito della Consap e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti. Gli elenchi delle banche aderenti al Protocollo presso le quali sarà possibile richiedere le garanzie statali saranno disponibili sul sito della Consap, oltre che sul sito dell'Abi.

MATERIALI
- Protocollo d'Intesa Fondo di Garanzia Prima Casa
- Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

LINK
- Consap
- MEF Dipartimento del Tesoro
- ABI

NOTE
[1]
Tasso effettivo globale - Teg non superiore al tasso effettivo globale medio – Tegm, pubblicato trimestralmente dal ministero Economia e Finanze