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Da Cultivar a O.P: l'oliva Peranzana riunisce 1800 produttori e diventa un brand

Nasce a San Severo l'Organizzazione che raggruppa gli operatori di settore per la tutela della materia prima, lo stoccaggio, l'autonomia di trasformazione e il commercio. D'Angelo: "È uno strumento che ci dà più forza per affrontare il mercato"

» Cronaca economica Francesca Nanni - 07/04/2018

SAN SEVERO (FG) di Francesca Nanni - Uno strumento che permetta ai produttori di raggiungere il 100% della trasformazione delle olive direttamente sul territorio, evitando la perdita di materia prima attualmente venduta ad altre regioni per l’80% della produzione. È questo uno degli obiettivi della neonata O.P. Parco della Peranzana (dal nome della varietà autoctona locale, ndr) presentata a San Severo (FG) il 5 Aprile scorso. Un’organizzazione che aggrega 1800 produttori, fortemente voluta dal Consorzio Parco della Peranzana, AIPO (Associazione Italiana Produttori Olivicoli) e UNAPROL Consorzio Olivicolo Italiano, per colmare la mancanza di autonomia dell’area Alto Tavoliere della Puglia (San Severo, Torremaggiore e San Paolo di Civitate, ndr) nello stoccaggio e nella produzione locale di olio extravergine di oliva.

“La O.P. Parco della Peranzana è un organismo riconosciuto dall’Unione Europea che ci dà sicuramente più forza a livello territoriale - ha spiegato il Presidente del Consorzio Parco della Peranzana, Rino D’Angelo alla stampa locale -. È uno strumento fortemente commerciale di aggregazione per gli agricoltori che in questo modo lavoreranno il prodotto sul territorio, avranno accesso ad una serie di finanziamenti nel settore agricolo e potranno anche affrontare il mercato, soprattutto internazionale, con le dovute tutele istituzionali”.


[La conferenza stampa: da sinistra l'oleogo Antonio Frattaruolo, il Presidente di AIPO Renato Verzari, il Presidente del Consorzio Parco della Peranzana Rino D'Angelo, il Direttore Generale UNAPROL Pietro Sandali]

“Attualmente i produttori della O.P. Parco della Peranzana sono 1.800 - ha sottolineato D’Angelo -, di questi il 50% dall’Alto Tavoliere, il 20% dal Gargano e il 30% da Foggia e rappresentano il circa il 45% del totale sul territorio”. Un’istituzione che mancava, dunque, in una zona in cui l’olivicoltura è alla base dell’economia della Capitanata [1] e per questo da tutelare, promuovere e valorizzare. “Le O.P. hanno un ruolo fondamentale per le piccole-medie aziende - ha detto il Direttore Generale UNAPROL, Pietro Sandali -. Aggregare i produttori e assisterli dal punto di vista tecnico per migliorare la qualità dell’olio diventa un fattore fondamentale per lo sviluppo e il commercio”.

Un comparto strategico che si scontra oggi con un alto tasso di concorrenza ma che, come sottolineato dal Presidente D’Angelo, “poggia saldamente su due valori aggiunti importanti come la storia del territorio e la qualità del nostro prodotto oliva Peranzana”. E proprio il riconoscimento della “specialità” dell’olio extravergine d’oliva (EVO) prodotto dalla varietà Peranzana, sarà un altro grande obiettivo della O.P. Fino ad oggi, infatti, questa particolare tipologia di olio non è mai stata pienamente apprezzata dai mercati perché poco conosciuta, nonostante sia tra le migliori dieci cultivar del mondo.

Oliva dal nome sicuramente curioso, quella della Peranzana è infatti una Cultivar “mono-varietà”, quindi olio prodotto con un solo tipo di olive (quelle Peranzana appunto), che gli esperti definiscono “completa” per la qualità ricca di polifenoli e il gusto pieno, fruttato con sentori di mandorle e carciofi, per un mix equilibrato di amaro e piccante. Un extravergine di oliva di alto profilo utilizzato da molti produttori anche per dare tono ad altri oli, che ha reso famosa nel mondo l’antica artigianalità e la tradizione pugliese della coltivazione e lavorazione delle olive. “I nostri interlocutori saranno le nostre aziende - ha concluso il Presidente del Consorzio Parco della Peranzana, Rino D’Angelo alla stampa locale - ma ci auguriamo che i Comuni e la Provincia vorranno affiancarci nella promozione del prodotto per la valorizzazione di un intero territorio. Solo così la Peranzana potrà diventare il brand che vediamo nel nostro futuro”.

LINK
- Consorzio Parco della Peranzana
- A.I.P.O. (Associazione Italiana Produttori Olivicoli
- UNAPROL (Consorzio Olivicolo Italiano)

NOTE
[1] La Capitanata è la parte Settentrionale della Puglia ed è costituita da tre zone: l'Appenninico, il Tavoliere di Puglia e il Gargano.