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Dal car sharing al cibo senza glutine: ecco chi entra e chi esce dal nuovo paniere Istat

Pubblicato dall'Istituto di statistica il nuovo carnet di prodotti riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo. E rispetto al 2014, tra le principali tipologie di acquisti, aumenta il peso dei servizi a scapito dei beni

» Cronaca economica Emanuele Dorru - 04/02/2015
Fonte: Immagine dal web

Il paniere Istat cambia contenuti e si adegua ai nuovi consumi degli italiani. Un andi-rivieni di prodotti che cambiano di anno in anno, da quelli che 'tirano' a quelli che, invece, vanno in declino costringono l'Istitutto di statistica ad aggiornare di continuo il proprio carnet  statistico di riferimento per la rilevazione dei prezzi al consumo. Ed ecco allora spuntare nel il cibo senza glutine, il car e bike sharing ma anche la birra analcolica e le bevande al distributori. Fuori il navigatore satellitare, l'impianto Hi-Fi e i corsi di informatica. Le new entry per il 2015 sono state annunciate il 3 febbraio dall'Istat che ha mostrato come, tra gli altri, entrano nella spesa familiare anche pasta e biscotti senza glutine. Una richiesta crescente data dall’altrettanto crescente numero di  pazienti affetti da celiachia ma anche da altri consumatori spinti da un ritorno più salutare nella propri alimentazione.

Semaforo verde all'entrata nel paniere anche per la birra analcolica forte di un consumo che si è andato via via consolidando con un'offerta sempre più ampia di marchi ad opera delle principali imprese produttrici del settore. Un segno dei tempi anche l'inserimento del car e del bike sharing, che registra una diffusione sia in termini di numero di utenti sia di utilizzi e coinvolge un numero crescente di città italiane. Ma ci sono anche altre novità di cui tiene conto l'Istat nell'aggiornamento del paniere, il caffè al ginseng amplia, ad esempio, la gamma dei prodotti della categoria 'Caffetteria al bar' mentre l' 'Assistenza fiscale per il calcolo delle imposte sull'abitazione' si aggiunge al servizio 'Assistenza fiscale per la dichiarazione dei redditi' nella posizione 'Assistenza fiscale alla persona'. Tra i prodotti eliminati, spiccano, invece, il navigatore satellitare, l'impianto hi-fi, il registratore dvd e il corso di informatica, voci per le quali la spesa sostenuta dalle famiglie italiane risulta ormai minima.

Rispetto al 2014 e con riferimento all'indice Nic (prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale), tra le principali tipologie di prodotto, aumenta il peso dei servizi a scapito dei beni; all'interno dei beni, si registra una crescita del peso della componente energetica, dovuta ai prodotti regolamentati. Considerando le divisioni di spesa, aumenta il peso sui consumi di servizi sanitari e spese per la salute, abitazione, acqua, elettricità e combustibili, comunicazioni, e, in misura più contenuta, di prodotti alimentari e bevande analcoliche, bevande alcoliche e tabacchi, istruzione e altri beni e servizi.

Per contro, i cali di peso più rilevanti in termini assoluti riguardano le divisioni abbigliamento e calzature, trasporti, mobili, articoli e servizi per la casa, servizi ricettivi e di ristorazione e ricreazione, spettacoli e cultura. Nel 2015 il paniere utilizzato per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (Nic) e per le famiglie di operai e impiegati (Foi) si compone di 1.441 prodotti (erano 1.447 nel 2014), aggregati in 618 posizioni rappresentative (614 nel 2014). Il paniere per il calcolo dell'indice dei prezzi al consumo armonizzato (Ipca) comprende 1.457 prodotti (1.463 nel 2014), aggregati in 623 posizioni rappresentative (619 nel 2014).

Inoltre, nel 2015 restano 80 (come l'anno precedente) i comuni capoluogo di provincia che concorrono alla stima dell'inflazione con riferimento al paniere completo; la copertura dell'indagine, in termini di popolazione provinciale, è pari all'83,5 per cento (83,3 per cento nel 2014). Altri 12 comuni capoluogo di provincia, uno in più rispetto allo scorso anno, contribuiscono alla stima dell'inflazione per un sottoinsieme di prodotti (riferito alle tariffe locali e ad alcuni servizi). Il loro peso sul paniere dell'indice Nic è del 6,8 per cento.