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Crisi, Equitalia e Renzi: Eurispes, "lo Stato sopravvive nutrendosi dei propri cittadini"

Per il presidente dell'istituto di ricerca, Fara, questo atteggiamento delle istituzioni alimenta la diffidenza degli italiani già stremati. "È così - dice - che si uccide la democrazia". Al Premier: "Se davvero vuole cambiare il Paese inizi da Equitalia"

» Crisi economica Redazione - 25/09/2014
Fonte: Immagine dal web

"Le famiglie sono stremate, i cittadini sfiduciati e sempre più lontani dalle istituzioni, mentre le imprese ogni giorno vedono chiudersi i pozzi della ripresa. La società italiana è sotto assedio, vittima di un sistema che va verso l'autodistruzione". L'analisi senza mezzi termini sulla situazione sociale ed economica italiana, è quella del Presidente dell'Eurispes, Gian Maria Fara, che sentito da alcune agenzie di stampa, sottolinea come "la politica ha ceduto il passo a centri di potere e corporazioni" e definendo quello che l'Italia i appresta a vivere come "un autunno caldo". "Attraverso una progressiva concentrazione - fa notare Fara - la politica, nel corso degli anni, ha creato dei Moloch che sono diventati tanto potenti e pervasivi da essere ormai fuori dal controllo degli stessi creatori. Quanto può contare un ministro di fronte al presidente o al direttore generale dell’Inps, che amministrano tre quarti del bilancio dello Stato?".

"Si pensi, ad esempio, al potere che esercita Equitalia sull'economia delle imprese – fa notare il sociologo - e sulla vita delle famiglie. Fa il suo lavoro, ma lo Stato che attiva i suoi esattori è lo stesso che non paga i propri fornitori che, naturalmente, non hanno Equitalia a disposizione per esigere, pignorare, sequestrare". Perciò "lo Stato che dovrebbe praticare comportamenti esemplari si considera 'legibus solutus', ovvero non è tenuto a rispettare ciò che invece ritiene obbligatorio per i propri cittadini: il sovrano e il suddito. Lo Stato, la Pubblica amministrazione in generale - è l’analisi di Fara - si comportano come i protagonisti del gioco delle tre carte, dove il povero malcapitato perde immancabilmente. La soluzione? Chiudere Equitalia. O riformarne profondamente metodi e prassi di riscossione".

EQUITALIA, "UNA SPA CON POTERI DA MAGISTRATURA E GUARDIA DI FINANZA INSIEME". Per il numero uno dell'Eurispes, "ormai sul piano costituzionale le anomalie segnalate dagli esperti di diritto sono troppe. Solo per citarne alcune: pur essendo Equitalia una società di diritto privato, una Spa per l’esattezza, i suoi dirigenti e funzionari, quindi privati cittadini, esercitano un potere che somma quello della magistratura e quello della Guardia di Finanza messi insieme". Il ''sistema, dunque, rischia di divorare se stesso. Un'azienda vince una gara - è l'esempio che traccia Fara - stipula un contratto per una qualsiasi attività per la Pubblica amministrazione. Al momento del saldo, iniziano i dolori per i tempi biblici di pagamento e intanto l'azienda entra in difficoltà, non riesce a tenere il passo con i tanti obblighi fiscali e contributivi. Arriva il fatidico giorno della liquidazione e l'Amministrazione chiede all'azienda il Durc, Documento Unico Regolarità Contributiva, che, nel frattempo, non è più in regola. Il pagamento si blocca e l'azienda va nel pallone. Più tardi arriverà Equitalia a fare il resto". "La stessa impresa che volesse attivare un prestito bancario - sottolinea poi l'Eurispes - se lo vedrebbe negare poiché segnalata all'interno del sistema".

EURISPES: "I POTERI DI EQUITALIA INCOMPATIBILI CON UNA DEMOCRAZIA". "Assistiamo, tra l'altro - spiega ancora il numero uno dell'Eurispes - a vicende al limite del ridicolo che mettono in discussione quel minimo di credibilità che è rimasta al sistema. Ad esempio, nei giorni scorsi, Equitalia ha effettuato un pignoramento presso terzi (Banca d'Italia) in danno dell'Associazione delle Banche Italiane (Abi), per una cartella non pagata, certamente a causa di un disguido burocratico. Immagino che l'Abi non avesse alcuna intenzione di sottrarsi ai suoi obblighi. Forse sarebbe bastata una telefonata tra Equitalia e gli uffici amministrativi dell'Abi. Siamo ormai alla farsa". "Con la legge 223/2006 - fa notare Fara - ad Equitalia sono stati dati poteri enormi, incompatibili con una democrazia degna di questo nome". "In più, dei privati cittadini, assunti per chiamata diretta, senza un concorso pubblico e senza prestare giuramento di fedeltà allo Stato, possono accedere e controllare tutte le informazioni economiche sensibili di un cittadino o di un'azienda. Una massa enorme di dati e di informazioni - avverte l'Eurispes- che potrebbero interessare molte entità esterne. Una vera anomalia che, a mio parere, presenta numerosi profili di incostituzionalità".

IL TEMA TRA ITALIANI E FISCO ALLLO STUDIO DI EURISPES, ANCHE CON I DATI DI EQUITALIA…FORSE! "Sono un sociologo e non un giurista - precisa il presidente dell'Eurispes - perciò ho chiesto ai nostri ricercatori di realizzare un'approfondita indagine sul tema dei rapporti tra gli italiani e il fisco. Abbiamo inoltre chiesto ad Equitalia - precisa Fara - i dati ufficiali dell'attività: l'intenzione è quella di pubblicare un Focus all'interno del 27° Rapporto Italia che verrà pubblicato alla fine di gennaio 2015, sperando che nel frattempo arrivino le informazioni richieste, in rispetto della normativa sulla trasparenza". E questo perché "fisco e burocrazia stanno distruggendo il Paese - spiega ancora l'Eurispes - bisogna fare qualcosa per interrompere il circuito".

DA EURISPES UN CONSIGLIO PER IL PREMIER MATTEO RENZI…"In questo momento storico lo Stato sopravvive nutrendosi dei propri cittadini e delle proprie imprese, cioè della società che lo esprime - è l'analisi di Fara -. È questa la chiave per capire la crisi e la profonda sfiducia, quando non è odio, dei cittadini nei confronti delle istituzioni. È così che si uccide la democrazia. Ci aspettano tempi difficili". L'Eurispes lancia quindi "un piccolo messaggio in bottiglia" indirizzato al presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "Non sottovaluti la questione, ma la affronti. Finché Equitalia eserciterà il suo ruolo, così come lo esercita oggi, ogni possibilità di ripresa economica e di crescita resterà una pia illusione. Se veramente vuole cambiare verso al Paese - conclude Fara - è di qui che deve cominciare". 

MATERIALI
- Legge 223/2006, 'Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale'

LINK
- Eurispes