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Mercato auto: immatricolazioni in caduta libera, ad aprile -18 per cento
Il presidente dell'ANFIA Vavassori: "È urgente riequilibrare le misure fiscali introdotte a danno delle vetture e dell'intera filiera, in nome dell'equità e della crescita del settore"
Fonte: Immagine dal web
Ad aprile 2012 il mercato italiano dell'auto ha registrato aprile 129.663 immatricolazioni, riportando una flessione del 18 per cento su aprile 2011, che aveva totalizzato 158.113 immatricolazioni. Nel cumulato da inizio anno, i volumi immatricolati ammontano a 537.170 unità contro le 672.872 immatricolazioni del primo quadrimestre 2011 (-20,2 per cento). "Pochi numeri sono sufficienti a confermare la gravità della situazione in cui versa il mercato dell’auto - ha dichiarato Roberto Vavassori, presidente dell'Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche (ANFIA) -, accompagnato dal segno meno ormai da sette mesi consecutivi, di cui gli ultimi cinque hanno riportato preoccupanti cadute a due cifre. Anche ad aprile, i livelli di immatricolazioni ci riportano indietro ai primi anni Ottanta. Carovita e disoccupazione ai massimi, del resto, non fanno che deprimere ulteriormente i consumi".
Secondo i dati ISTAT, ad aprile l'indice nazionale dei prezzi al consumo è in crescita del 3,3 per cento su base annua, ma considerando i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, il tasso di crescita tendenziale sale al 4,7 per cento , mai così alto da settembre 2008. A livello congiunturale, l'indice sale dello 0,5 per cento ad aprile, sostenuto dai rincari dei prezzi dei beni energetici, con forti rialzi dei prezzi di tutti i carburanti. Il prezzo della benzina, in particolare, aumenta del 3,1 per cento rispetto al mese precedente e del 20,8 per cento rispetto ad aprile 2011 - livello record dal 1996; per il gasolio i rincari si attestano rispettivamente a +0,9 per cento e +20,5 per cento e per gli altri carburanti a +4,4 per cento e +12,5 per cento.
In riferimento a questa dinamica, si segnala che, secondo i primi dati preliminari, le vetture ad alimentazione alternativa immatricolate nel mese sono circa 19.700, pari a oltre il 15,2 per cento del totale immatricolato, ovvero una quota superiore di oltre 10 punti rispetto a quella di un anno fa: ad aprile 2011 le alimentazioni alternative si attestavano, infatti, a circa 7.800 unità immatricolate, pari al 4,9 per cento del mercato. Anche l’indice del clima di fiducia dei consumatori peggiora ad aprile, passando da 96,3 a 89, con un forte calo dei giudizi sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli: da -84 a -100 (dati ISTAT).
Sempre secondo ISTAT, a marzo 2012 i disoccupati in Italia sono 2 milioni 506mila, 66mila in più (+2,7 per cento) rispetto al mese precedente. Su base annua, la crescita dei disoccupati è del 23,4 per cento (476mial unità in più). Il tasso di disoccupazione si attesta quindi al 9,8 per cento , in crescita dell'1,7 per cento rispetto a un anno fa. Nuovo record per la disoccupazione anche nell'Eurozona, che a marzo è arrivata a quota 10,9 per cento: nell'Ue-17 i senza lavoro sono infatti 17,4 milioni, ovvero 169mila in più rispetto al mese precedente (fonte Eurostat).
"È urgente - ha sotto lineato Vavassori - che il Governo riequilibri le misure fiscali introdotte a danno dell'auto - per la quale i costi di gestione crescono a dismisura da anni e sono insostenibili in questo momento di recessione, e dell'intera filiera automotive, in nome dell'equità e della crescita del settore. Tra queste misure, il cosiddetto superbollo che, incidendo negativamente sulle vendite del segmento premium, fiore all'occhiello dell'industria italiana, rischia di produrre un effetto contrario rispetto alle intenzioni: meno auto vendute, quindi un minor gettito fiscale".
Secondo un'anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA e UNRAE, ad aprile i contratti siglati sono circa 111mila, attorno al 30 per cento in meno rispetto ad aprile 2011. Nei primi 4 mesi del 2012, gli ordini ammontano a circa 541mila, il 20 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 40.826 immatricolazioni (-12,3 per cento ), con una quota di mercato del 31,5 per cento. I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 40.745 immatricolazioni (-11,8 per cento), con una quota di mercato del 31,4 per cento, in crescita di 2,2 punti rispetto ad aprile 2011.
Nel primo quadrimestre 2012, i volumi immatricolati dalle marche nazionali nel loro complesso si attestano a 154.865 unità (-22,2 per cento ) e la quota di mercato è del 28,8 per cento. I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel quadrimestre 154.350 immatricolazioni (-21,6 per cento ) e detengono una quota di mercato del 28,7 per cento. Risultati positivi per il marchio Jeep, in crescita del 19,3 per cento nel quadrimestre. Tra le altre marche italiane, si segnala il risultato positivo di Lamborghini, in rialzo del 20 per cento sia nel mese che nel quadrimestre. In calo la quota delle vetture diesel immatricolate nel mese, che passa dal 56,2 per cento di marzo 2012 al 52 per cento. Nel primo quadrimestre 2012 la quota si attesta al 54,8 per cento, mentre era del 55,7 per cento nel primo trimestre.
Cinque i modelli italiani che figurano nella top ten delle auto più vendute nel mese: si confermano, infatti, al primo e al secondo posto Fiat Panda (10.725 unità) e Fiat Punto (9.275), mentre Lancia Ypsilon (4.669) riconquista il terzo posto avanzando di due posizioni rispetto al mese scorso. Seguono Fiat 500, che risale di quattro posizioni collocandosi al quinto posto (4.050 unità), e Alfa Romeo Giulietta (3.236) in settima posizione. Nella top ten diesel di aprile, Fiat Punto si conferma al secondo posto (2.460 unità), seguita, al sesto, da Alfa Romeo Giulietta (1.871), in recupero di tre posizioni rispetto al mese scorso. Ancora in ribasso anche il mercato dell'usato che, con 327.386 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari ad aprile, risulta in calo del 18,9 per cento su aprile 2011. Con un totale di 1.408.227 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari nel primo quadrimestre 2012, la flessione sullo stesso periodo dello scorso anno si attesta al 12,2 per cento .
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