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"Eterni Secondi": Luca Bonaffini si racconta tra musica e romanticismo

"Ritratto e storia di note d'altri tempi. Una poesia rigorosamente da tramandare ai posteri, difficile da riproporre nella realtà odierna. Un romanzo uscito il 23 Ottobre e che sarà presentato il 28 dello stesso mese"

» Musica Marco Chinicò - 25/10/2017
Fonte: Foto ©Gli Scrittori della posrt accanto

Un eterno secondo! A cominciare dalle competizioni sportive, arrivare o essere quasi sempre secondi, è sinonimo di sconfitta o fallimento totale. Nel calcio, come negli altri sport, solo i primi vincono qualcosa. “I campionati, le Coppe o le medaglie d’oro vanno, senza se e ma, solo a loro”. Nella musica il discorso cambia letteralmente; l’aria inizia ad avere un sapore diverso, molte volte migliore. Forse, l’essere secondi soddisfa molto di più rispetto alla tradizionale e prestigiosa prima posizione, con tutti i privilegi che ne conseguono. E’ quanto vuole far capire, insegnare il cantautore Luca Bonaffini.

Classe 1962, 55 anni, un mantovano puro sangue. Un amore per la musica indescrivibile e parlare di rapporto speciale sarebbe troppo poco, a rischio di cadere nella banalità pura. Una passione che, pian piano, diventa una possibile carriera artistica. Gli esordi negli anni ’70, la consacrazione alla fine degli anni ’80, grazie al suo incontro e sodalizio professionale con Pierangelo Bertoli. Sodalizio che diventò, con il trascorrere del tempo, anche una bella amicizia. “Sir Pierangelo”; non solo un cantautore. Un personaggio amato dai suoi sinceri estimatori, odiato dagli acerrimi oppositori, giudicato abbastanza controverso da chi non lo capiva fino in fondo. Chi ha buona memoria, dovrebbe ricordare che fu proprio la coppia Bertoli-Bonaffini a scrivere e sfoggiare, sradicando letteralmente l’originale testo in lingua sarda, il celebre brano “Spunta la luna dal Monte”. Pezzo da 90’ del “Made in Italy canoro” che ebbe seguito e successo in una calda estate di 26 anni fa.

Correva l’anno 1991 e il popolare cantante emiliano scaldò i cuori di tutti i cultori dell’italianità musicale. Bonaffini vuole ricordare Pierangelo Bertoli, il suo stesso speciale sodalizio professionale e l'amicizia con il compianto artista di Sassuolo, nella terza parte di “Eterni Secondi”. Più di un semplice libro; Luca Bonaffini si racconta! È un continuo ripercorrere della sua carriera artistica, abbracciando tre scritti significativi e di estrema importanza: “Cattivi romantici”, “L’internauta”, “La notte in cui spuntò la luna dal Monte”.

La società cinica, la protagonista sulla quale l’autore orienta il suo sguardo, analizzandola, senza però esclusione di critiche. I personaggi, tirati fuori dal cilindro di queste pagine, sono descritti come figure dalla personalità tenera, al tempo stesso pungente e fastidiosa. "Non a caso, ritornando per un attimo alla figura di Pierangelo Bertoli al quale Bonaffini dedica, appunto, la terza parte testé citata del suo stesso libro, diversi critici musicali, nostalgici di un cantautorato che non c’è più, lo definiscono come uno dei più valorosi cantautori degli ultimi 30 anni. Purtroppo incompreso e dimenticato, ingiustamente e volutamente. Non tanto la sua musica, quanto pensieri e parole delle sue opere, hanno raccontato diverse e fastidiose verità".

Tre scritti, tre biografie artistiche, un comune denominatore; il racconto di epoche storico-musicali distinte che si incontrano ed intrecciano, mettendo in evidenza lo stile tipicamente “Bonaffiniano”. Una scrittura dove si mescolano tonalità e un tipo di romanticismo, decisamente atipico, maldestro.