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Sanremo, Celentano & Co., quando per avere un ospite non si bada a spese
Il caso del compenso del Molleggiato è solo l'ultimo in ordine di tempo. Da anni si discute sui cachet milionari di ospiti e conduttori. Al top, però, sono sempre loro, le star internazionali: 800mila euro la cifra record per Jennifer Lopez nel 2010
Fonte: Immagine dal web
"Celentano c'è". Con la firma del contratto nei giorni scorsi, la 62esima edizione del Festival di Sanremo vedrà, dunque, anche la partecipazione del Molleggiato con il suo cachet da capogiro: 350mila euro in caso di esibizione in una sola serata, 700mila euro in caso di due serate e 750 mila euro per partecipare a tre o più serate della kermesse canora. Numeri giudicati da più parti eccessivi, che stanno alimentando polemiche in ogni dove, tanto da aprire addirittura un'interrogazioni parlamentare e mobilitare le associazioni di difesa dei consumatori.
A bene guardare, però, i megacompensi, veri o presunti, degli artisti impegnati nella manifestazione non sono cosa nuova nella macchina organizzativa del Festival di Sanremo. Nonostante questo, ogni anno suscitano sempre un mare di critiche. "Tutto purché se ne parli" diceva Oscar Wilde. E allora parliamone, partendo dall'unica novità che il caso Celentano porta con sé rispetto agli altri: il pagamento delle tasse sull'intero compenso e la devoluzione di quest'ultimo in beneficenza.
Secondo quanto si legge oggi in un articolo dell'Adnkronoche pubblica una serie di "cachet della discordia", il nobile gesto vide protagonista già nel 2010 Roberto Benigni, il quale disse allora che avrebbe devoluto i suoi 250mila euro per 30 minuti di partecipazione in beneficenza, ma senza l'aggiunta delle imposte. A dire il vero l'agenzia di stampa non cita la fonte da cui avrebbe attinto per scovare i compensi san remesi, ma le cifre riportate all'interno, in qualche caso confermate dalle polemiche che ne sono seguite, lasciano comunque perplessi e perché no, anche un po' indignati. Come è possibile arrivare a pagare così tanto un personaggio famoso sia esso cantante, attore, pugile, calciatore?
[Paolo Bonolis e l'attore inglese Hugh Grant, Sanremo 2005]
PAOLO BONOLIS E ILARY BLASI I PIÙ PAGATI. Secondo l'agenzia di stampa, nella storia del festival Paolo Bonolis e Ilary Blasi sono stati i personaggi più pagati: un milione di euro fu il compenso record per Bonolis nel 2009, cifra che provocò un esposto urgente del Codacons alle Procure della Repubblica di Sanremo e Roma e alla Corte dei Conti. Mentre 500mila euro andarono alla Blasi per la co-presentazione della kermesse nel 2006 insieme a Giorgio Panariello. Edizione quest'ultima tra le più negative dal punto di vista degli ascolti.
[Antonella Clerici e Jennifer Lopez, Sanremo 2010]
QUELLI CHE…"SI ACCONTENTANO". Tra le cifre snocciolate dall'agenzia, insieme alle cifre che circolarono sempre nell'edizione, del 2006, c'erano anche i 400mila euro per Victoria Cabello e 1 milione di euro per Panariello. E se Simona Ventura nel Festival del 2004 "si accontentò" di 320mila euro per un'edizione, anch'essa segnata da scarsi ascolti, l'allora direttore artistico Tony Renis, di euro ne incassò 500mila. Non si conosce bene, a tutt'oggi, il suo compenso per intero, ma nel 2007 si disse che il cachet di Michelle Hunziker era un po' meno di un milione di euro. Tra l'altro 2007 fu un anno importante perché venne stabilito un tetto massimo ai compensi per le star della Rai (successivamente abolito) di 272mila euro, "poco inferiore in fondo - scrive l'Adnkronos - al compenso dato oggi a Celentano per una puntata".
GLI OSPITI INTERNAZIONALI LA VERA GALLINA DALLE UOVA D'ORO. Secondo i numeri riportati dall'agenzia di stampa, sono proprio loro, le star internazionali, il vero "svuota tasche" della Rai. Cifre impensabili di fronte alle quali i cachet di conduttori e superospiti italiani conduttori risultano esigue, come i 180mila dollari di Dustin Hoffman nel 2004 o i 250mila elargiti a Sharon Stone "che si esibì al cospetto di Pippo Baudo e dei teleutenti italiani in un'incomprensibile poesia dedicata a Scientology". Tra i 400 e i 500mila euro furono dati nel 2006 a John Travolta mentre si toccò cifra record, secondo l'Adnkronos, con i 800mila euro per Jennifer Lopez nel 2010, anno in cui Antonio Cassano prese "solo" 150mila euro per farsi intervistare da Antonella Clerici che, a sua volta, ne incassò 500mila.
Un vero e proprio scandalo lo provocarono poi i 90mila euro dell'ex pugile americano Mike Tyson condannato per violenza carnale intervistato nel 2006 da Paolo Bonolis. Seguono 500mila euro nel 2005 per Hugh Grant invitato a prendere un tè sul palco dell'Ariston con Bonolis e la Clerici, salvo poi rivelarsi una partecipazione inutile, gelida, senza scambi di battuta, quasi che il divo americano facesse un piacere al pubblico italiano…e pensare che per questo è stato anche pagato!
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