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Riflessi di luce e mosaici d'oro per Sofia, onirica e opulenta donna di Bisanzio

Presentate in un evento suggestivo due collezioni d'arte e moda ispirate a questo antico Impero. Abiti dalle sontuose tessiture a base aurea e pietre preziose hanno sfilato tra straordinarie opere in mosaico in un intimo dialogo tra passato e presente

» Cronaca Moda Francesca Nanni - 24/07/2015
Fonte: ©Claudio Scanzani Photographer

Un intimo dialogo con la storia del passato come ispirazione che guida l'estro artistico del presente. È un viaggio suggestivo alla scoperta dell'Impero Bizantino ed un omaggio alla sua musa ispiratrice, Sofia, il percorso realizzato dalla stilista e designer Eleonora Altamore insieme all'artista Patrizia Dalla Valle, scultrice ed esperta di mosaico, in una sfilata di grande impatto scenico ed emotivo, il 4 luglio scorso. Due "collezioni" diverse d'arte e moda, incentrate su preziosi canoni spirituali, estetici e culturali, evocanti la sublime età aurea di Bisanzio e di Ravenna. Un connubio quasi naturale per due artiste di notevole spessore iconografico e semantico, che affonda queste due visioni creative proprio nell'antica Bisanzio e nella sua eccelsa epopea culturale. Un viaggio a ritroso nel tempo, nel mondo regale di una civiltà di luce, colore e opulenza.

Ed è proprio la luce, radiosa nei suoi riflessi cangianti, il punto di forza della collezione 'Sofia, Donna Bizantina' di Eleonora Altamore. Diciotto modelle hanno sfilato fasciate in splendidi abiti, accompagnati da accessori e gioielli, fra le preziose opere di Patrizia Dalla Valle debitamente posizionate lungo un percorso a bordo piscina. Focus centrale delle creazioni, le sontuose tessiture a base aurea impreziosite da un trionfo di cristalli colorati a richiamare gli antichi mosaici della cupola bizantina di Santa Sofia di Costantinopoli (oggi Istanbul). Una sfrenata ricchezza decorativa su leggiadri abiti in voile, tradotta in croci, corone, ritratti di madonne che quasi prendono nelle sfarzose sembianze dell'imperatrice Teodora.

Sullo sfondo di questo défilé, ponte tra passato e presente, le straordinarie opere in mosaico di Patrizia Dalla Valle tra le quali il meraviglioso trono, tre corone d'oro e pietre incastonate, lopera che raffigura le cupole di Santa Sofia. Creazioni che rappresentano un consolidato iter artistico che si palesa, con originale maestria tecnica ed immaginativa, nell’interpretazione dei tratti salienti di questo straordinario stile. Un fascino cromatico e di luce che, si legge tra le righe della sua biografia ha pervaso Patrizia Dalla Valle a tal punto da diventare "il linguaggio privilegiato a far emergere profonde sonorità interiori".

Un progetto a due voci, dunque, capace di annunciare, con linguaggi originali, il sapore di età che hanno onorato il nostro passato, come sottolineato dal critico e storico dell'arte Enzo Dall'Ara, che ha condiviso e firmato questo evento. "Se l'espressione artistica rammenta la fiamma divina che vive in ogni umana esistenza - ha spiegato Dall'Ara -, la regalità dell'oro, impressa nelle opere di Eleonora Altamore e di Patrizia Dalla Valle annuncia una via eletta verso luce e colore in una realtà contemporanea che è sovente greve di complessità esistenziale". Un sfilata a conclusione della quale ha sfilato la testimonial della serata, Giada De Blank, nelle vesti dell'imperatrice Teodora con un abito nero arricchito da un trionfo di pietre preziose cucite su corpetto e gonna in tulle.