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'Disoccupato in Affitto': "La gente è stanca di finzione in Tv, ha voglia di cose vere"

Il docufilm interamente autoprodotto è una finestra sulla quotidianità, un ritratto vivido e reale in cui si rispecchiano moltissimi giovani. Merloni: "Forse il web è la migliore, se non l’unica, strada per farsi conoscere per divulgare filmati e idee"

» Cronaca Cinema Vito Tripi - 11/05/2012
Titolo: Locandina del docu-film di Luca Merloni

"Ho trentotto anni, mio padre alla mia età aveva già due figli, un lavoro, casa di proprietà e seconda casa al mare. Ma io cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose". Queste sono le parole con cui Pietro Mereu, attore in cerca d'impiego, ci racconta il suo viaggio, su e giù per l'Italia alla ricerca di un lavoro nel docufilm di Luca Merloni dal titolo 'Disoccupato in Affitto', prodotto da Distribuzione Indipendente che uscirà l'11 maggio nelle sale del circuito Distribuzione Indipendente e in contemporanea on demand su Own Air (www.ownair.it). Potremmo definirla una commedia agrodolce o un reportage ironico, ma in ogni caso la pellicola di Merloni, della durata di 75 minuti, interamente autoprodotto, anche se girata nell'estate del 2010, è uno spaccato attualissimo della situazione di precariato e disagio giovanile. Giovanni Costantino, Organizzatore Generale di Distribuzione Indipendente, all'anteprima del film ha detto "è una pellicola che vi strapperà parecchie risate, ma farà riflettere anche tanto".

'Disoccupato in Affitto' è il "pellegrinaggio" di
Pietro attore disoccupato che per trovare lavoro gira per nove città d'Italia Roma, Firenze, Lecce, Cagliari, Genova, Bologna, Verona, Napoli, Milano, portando un cartello addosso, come un uomo-sandwich, con su scritto "disoccupato in affitto" che suscita curiosità tra la gente, ma qualcuno nonostante questo cerca di riflettere sull'attuale situazione del nostro Paese. Un'insolita inchiesta sul mondo del lavoro, un'ironica provocazione, una coraggiosa sfida con se stessi. Un film che colpisce e, come spiegato dal regista, è merito anche di Pietro Mereu che ha saputo destreggiarsi nel duplice ruolo di attore e giornalista. Per saperne di più, NanniMagazine.it ha rivolto qualche domanda proprio al regista, Luca Merloni, fermato al volo durante la conferenza stampa di presentazione qualche giorno fa:

Luca si parla spesso di cinema come finzione, ma nel tuo caso è la realtà vera quella che raccionti:
"In questo caso sì, ci troviamo di fronte ad un'inchiesta in presa diretta, tra la gente è quanto mai verità. È senz'altro realtà!".


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Come spieghi questo nuovo interesse del pubblico verso il format del docufilm o del girato in 8 mm?
"Forse perché la gente ha voglia di vedere cose vere, misurarsi con problematiche reali, con situazioni di tutti i giorni e concrete si è un po' stancata della finzione della Tv, anche dal punto di vista dell'informazione che spesso è manipolata. E poi perché anche molto facile da realizzare se qualcuno ha un'idea gli basta prendere una telecamera scendere in strada e tastare veramente la realtà come la vuole lui".

Si parla spesso del web non solo come alternativa alla Tv, ma anche come viatico per la distribuzione vero male endemico del nostro Paese: tu che ne pensi in proposito?
"Io sono un fautore del web e te ne posso parlare proprio in prima persona: quando abbiamo girato il primo episodio di questa nostra inchiesta l'abbiamo messo in rete e in pochissimi minuti ha avuto migliaia di visualizzazioni. È stata un'ottima vetrina perché da lì la stampa ha iniziato ad interessarsi ha scrivere articoli ci ha dato visibilità. Forse il web è la migliore, se non l'unica, strada per farsi conoscere per divulgare filmati e idee".

Il nostro cinema sta attraversando anch'esso una crisi, secondo te, da qui a dieci anni come vedi i giovani registi e la nuova distribuzione italiana?
"Una domanda bella difficile! Non so, spero solo che ci siano ancora tanti giovani talentuosi ma soprattutto tante idee! Ora come ora non vedo grandissime idee nel nostro cinema. In ogni caso i mezzi ci sono e ci sono, soprattutto tanti nuovi strumenti di comunicazione quindi, alla fine, è solo una questione di creatività".


PRODUZIONE
Regia:
Luca Merloni
Cast: Pietro Mereu
Soggetto e Sceneggiatura: Luca Merloni e Pietro Mereu
Montaggio: Giovanni Repici, Jean Marie Fiorentini Desti
Fotografia: Luca Merloni
Produzione: MM Film
Musica: The Niro
Testi della storia dell'uomo-sandwich: Bepi Vigna
Disegni: Cesare Corda
Voce: Max Vannelli
Paese: Italia
Anno: 2011
Durata: 75 min.
Genere: documentario sociale

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- Disoccupato in Affitto