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'Io è morto': thriller e psicoanalisi all'ombra di Rorschach

Dal 31 agosto al cinema il film psicologico di Alberto De Venezia ricco di colpi di scena dove l'immaginario si fonde con la realtà. Un tortuoso viaggio in una tragedia dove niente è come appare e tutto è come sembra

» Cinema: Recensioni Francesca Nanni - 30/08/2017
Fonte: Locandina del film

Scendere le scale dell’emotività fino a raggiungere la parte più profonda dell’inconscio, attraversando l’abisso che separa ciò che si è per gli altri da ciò che si è per se stessi con il proprio carico emotivo di problemi irrisolti. Verità o illusione? Follia o realtà? Quello che in apparenza può sembrare un enigma Freudiano è il tema del film ‘Io è morto’, pellicola d’esordio di Alberto De Venezia che ne è anche prodotto con la sua Ipnotica Produzioni.

Presentato fuori concorso alla 71a Mostra del Cinema di Venezia ed il 29 agosto nello spazio ANICA di Roma il film è un po’ thriller, un po’ psicoanalisi il cui intento si palesa già dalla locandina realizzata con le macchie del test di Rorschach (o test delle macchie d’inchiostro con cui si indaga la personalità dei pazienti attraverso le figure che questi riconoscono nelle macchie stesse, ndr). Un viaggio complesso e tortuoso, oscuro nel contempo esoterico e senza via d’uscita.

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Quella di ‘Io è morto’ è la storia due giovani sposi, Maria (Giulia Perelli) e Giuseppe (Andrea Cocco) e del rapporto che la giovane ha con la madre Maddalena (Marina Suma) appena rientrata da Broadway. Un arrivo improvviso che turba il suo già precario equilibrio psichico aggravato dalla gelosia del rapporto che si crea tra sua Maddalena e suo marito Giuseppe. Intorno ombre e fantasmi, la paura del tradimento e il ricordo del padre porteranno ad un finale di violenza e allucinazioni, in un’alternanza tra sogno e realtà che sembrano essere paradossalmente un tutt’uno.


[Andrea Cocco e Marina Suma]

Lo spettatore viene così condotto all’interno della vita di Maria, rivede con i suoi occhi i ricordi di bambina e sente il suo sogno d’amore all’ombra di una madre matrigna. Un incedere traballante e psicotico di emozioni piene e devastanti che trasformano i sentimenti in dardi impazziti al di fuori di ogni logica. Ogni scocca un finale unico, diverso, dicotomico per rapporto: madre/figlia, moglie/marito, amante/amica. Vita, amore e morte, questi i cardini intorno ai quali ruotano le storie e le decisioni dei protagonisti, in un turbinio di emozioni che travolgono lo spettatore, conducendolo in un viaggio introspettivo alla ricerca del proprio Io.

SCHEDA TECNICA
Regia: Alberto De Venezia  
Anno di produzione: 2014
Durata: 78' Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Ipnotica Produzioni
Camera: RED  
Formato di proiezione: 2:39, colore  

PRODUZIONE
Soggetto: Alberto De Venezia
Sceneggiatura: Alberto De Venezia, Elena De Nard, Elèna Matera.
Musiche originali: Louis Siciliano
Montaggio: Andrea D'Emilio, Daniele Campelli.
Costumi: Elèna Matera
Scenografia: Antonella Nastro
Fotografia: Manuel Ribaudo
Suono: Andrea Malavasi
Trucco: Veronica Beffa

CAST
Giulia Perelli, Marina Suma, Andrea Cocco, Paola Sebastiani, Augusto Zucchi, Carlo Mucari, Valeria Nardilli, Gigi Di Schiena, Helena Grompone.